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	<title>Un piccolo blues (della costa ovest) &#187; Musica</title>
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		<title>Anniversario</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 08:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
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		<title>E tu, Stato</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 07:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che abbiano trovato una canzone inedita di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Ne copincollo un pezzettino:
E tu, Stato
che tu sia ministro,
politico o magistrato
ci avete castigato
mettendoci di fronte
ad una tragedia
inaspettata e sconvolgente
e noi che lo vediamo
come vi agitate
per far pagare a noi
quarant&#8217;anni di cazzate.
Ma la sola vera riforma
delle istituzioni
è che ve ne andiate
tutti fuori dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che abbiano trovato una canzone inedita di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Ne copincollo un pezzettino:</p>
<p><em>E tu, Stato<br />
che tu sia ministro,<br />
politico o magistrato<br />
ci avete castigato<br />
mettendoci di fronte<br />
ad una tragedia<br />
inaspettata e sconvolgente<br />
e noi che lo vediamo<br />
come vi agitate<br />
per far pagare a noi<br />
quarant&#8217;anni di cazzate.<br />
Ma la sola vera riforma<br />
delle istituzioni<br />
è che ve ne andiate<br />
tutti fuori dai coglioni</em></p>
<p><em><img class="alignnone" src="http://img266.imageshack.us/img266/8165/ritrattigaber.jpg" alt="" width="228" height="320" /><br />
</em></p>
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		<title>Relativamente al relativismo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Radio 24, la radio dei padron di Confind del Sole 24 Ore, tutti i pomeriggi c&#8217;è una bella trasmissione, &#8220;i Magnifici&#8221;. Ogni settimana scelgono un musicista o un gruppo famoso e tutti i giorni, dalle 15.00 alle 16.00, fanno una sorta di radio-documentario sul personaggio in questione. Di solito sono cose fatte piuttosto bene. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Radio 24, la radio <span style="text-decoration: line-through;">dei padron</span> <span style="text-decoration: line-through;">di Confind</span> del Sole 24 Ore, tutti i pomeriggi c&#8217;è una bella trasmissione, &#8220;i Magnifici&#8221;. Ogni settimana scelgono un musicista o un gruppo famoso e tutti i giorni, dalle 15.00 alle 16.00, fanno una sorta di radio-documentario sul personaggio in questione. Di solito sono cose fatte piuttosto bene. A me piace molto la radio parlata; se poi, tra una chiacchiera e l&#8217;altra, ci mettiamo pure della buona musica, allora siamo veramente a posto. Qualche settimana fa sono salito in macchina, ho messo su Radio 24 e ho trovato una puntata sui Led Zeppelin. La puntata parlava di quando i Led Zeppelin andarono a fare il tour americano e suonarono al Madison Square Garden facendo il tutto esaurito per tre sere di fila, e di quando facevano le orge sataniste demolendo alberghi e scopando a sangue con le groupies, e di quando fecero le riprese per il film di<em> The song remains the same</em> e fecero tutta la scena dell&#8217;agguato mafioso stile anni &#8216;20. Le canzoni che scandivano la puntata erano &#8220;Heartbreaker&#8221;, &#8220;Dazed and Confused&#8221;, &#8220;Immigrant Song&#8221; e mi pare ci fosse anche un pezzo di &#8220;Kashmir&#8221;. Ieri sono salito in macchina, ho messo su Radio 24 e ho trovato una puntata sui Pooh. Nella puntata raccontavano di quando i Pooh fecero una tournee in Sardegna di 5 serate, viaggiando in cinque su un furgone, e di quando il babbo di DJ Francesco si fece fare delle scarpe su misura da uno di Bologna. Le canzoni che scandivano la puntata erano &#8220;Piccola Kety&#8221;, &#8220;Tanta voglia di lei&#8221;, &#8220;Non restare chiuso qui pensiero&#8221;, o come cazzo si chiama, e un&#8217;altra che mi pare parlasse di una storia d&#8217;amore.</p>
<p>Devo ricredermi. Comincio a pensare che Ratzinger non sbagli quando dice che il relativismo fa piangere Gesù Bambino. Ieri, per esempio, ha fatto piangere anche me.</p>
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		<title>Ultime da Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 09:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
1) Sono diventato fan del Budello di tu&#8217; ma&#8217; e mi sono espresso (da solo)  apprezzamento. Sono stato immediatamente pervaso da un grande senso di tristezza.
2) Ho fatto il giro di tutte le foto delle mie amiche: non ce n&#8217;è una che sia non dico nuda, ma almeno in topless. RIMEDIARE, NAU.
3) Ho cercato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://img22.imageshack.us/img22/2536/facebookay0.gif" alt="" width="296" height="320" /></p>
<p>1) Sono diventato fan del <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1488103024#/pages/Il-budello-di-tu-ma/30619516131?sid=d42573d8e0cb747e1ec6bbad08c56e5d&amp;ref=s" target="_blank">Budello di tu&#8217; ma&#8217;</a> e mi sono espresso (da solo)  apprezzamento. Sono stato immediatamente pervaso da un grande senso di tristezza.</p>
<p>2) Ho fatto il giro di tutte le foto delle mie amiche: non ce n&#8217;è una che sia non dico nuda, ma almeno in topless. RIMEDIARE, NAU.</p>
<p>3) Ho cercato una mia ex delle medie per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stalking" target="_blank">stalkerarla</a> a dovere, ma ho scoperto che è sposata con un capitano dei carabinieri. Frustrazione.</p>
<p>4) Mi sono iscritto a tutti i gruppi anarchici che ho reperito, ma in nessuno di questi ho trovato la ricetta per fare la rivoluzione senza spargimenti di sangue. Di conseguenza, mi sono iscritto ad un gruppo dove ti insegnano a fare le molotov.</p>
<p>5) Rinnovo l&#8217;invito al topless. Son cose importanti, non prendiamole sottogamba.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Critiche, volubilità, cazzate (senza titolo)</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2008/12/29/critiche-volubilita-cazzate-senza-titolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Andando in giro per i cosi social, 2.0, blog, facebook e sticazzi, ho potuto notare che una cosa che facciamo spesso noi blogger è dire male della gente che invece la gente che non ha il blog ne dice bene. Mi sono spiegato? No? Magari la prossima volta provo a scrivere una frase che abbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://img362.imageshack.us/img362/5285/logosnobnightjs6.jpg" alt="" width="170" height="190" /></p>
<p>Andando in giro per i cosi social, 2.0, blog, facebook e sticazzi, ho potuto notare che una cosa che facciamo spesso noi blogger è dire male della gente che invece la gente che non ha il blog ne dice bene. Mi sono spiegato? No? Magari la prossima volta provo a scrivere una frase che abbia senso in italiano, così forse, hai visto mai, eh? Vabbè, provo a fare un esempio. Allevi, il musicista con i riccioli: siccome che adesso i media generalisti ne dicono bene e te lo ritrovi sempre tra i coglioni in tv e sui giornali, sui social blog buc feis fid frend c&#8217;è un po&#8217; la gara a distinguersi e a dirne male. Io Allevi non l&#8217;ho mai sentito, e quindi non posso dirne nè bene nè male, però posso dire che così a pelle sta un po&#8217; sulle gonadi anche a me, con quel suo modo di fare (vero o finto che sia) da autistico simpaticone tenerone artistone bambinone di stocazzo. Che par di coglioni, eh. Bah, avevo iniziato il discorso per dire una cosa e poi mi sono fatto coinvolgere dal fatto che di Allevi è giusto dire male anche se non lo hai mai sentito prima, e quindi adesso, invece che criticare i blogger che criticano tutto e fanno a gara a distinguersi, mi metto a fare critiche ad minchiam pure io. Che ci volete fare, la donna è mobile, come diceva coso, ma anche l&#8217;uomo, e quindi anche io. Adesso, data la mia volubilità, trasformerò questo post in cui volevo dire male della gente che dice male in un post in cui dico male della gente e basta, uniformandomi così ad un modo di fare elitario (talmente elitario che è diventato di massa). Farò un elenco di persone/cose/atteggiamenti che adesso vanno per la maggiore tra la gente e che io reputo invece criticabili;  ma (e qui sta <span style="text-decoration: line-through;">la cazzata</span> il colpo di GENIO) citerò queste cose criticabili senza dire i motivi per i quali penso che siano da criticare (per ovvie ragioni di pigrizia).</p>
<p>Del Piero</p>
<p>Il panda</p>
<p>Il papa</p>
<p>Dire male del Natale</p>
<p>Facebook</p>
<p>La crema catalana</p>
<p>Aldogiovanniegiacomo</p>
<p>Franco Trentalance</p>
<p>Buffon</p>
<p>Quella che ha vinto le olimpiadi con il fioretto o la spada, o la scimitarra, sonasega</p>
]]></content:encoded>
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		<title>It pareid</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2008/11/26/it-pareid/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 09:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni bui, nei quali 4 giovani teste di minchia morte dentro dànno fuoco alla gente per sport, in questi giorni in cui le scuole crollano (e non c&#8217;è niente di strano, no, voglio dire, che male c&#8217;è se le scuole crollano? E&#8217; perfettamente normale, cioè, cazzo, studiare è una cosa rischiosa, al momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni bui, nei quali 4 giovani teste di minchia morte dentro dànno fuoco alla gente per sport, in questi giorni in cui le scuole crollano (e non c&#8217;è niente di strano, no, voglio dire, che male c&#8217;è se le scuole crollano? E&#8217; perfettamente normale, cioè, cazzo, studiare è una cosa rischiosa, al momento che ti iscrivi a scuola lo sai che potresti morire mentre fai il compito di geometria, fa un po&#8217; parte della vita, insomma, dai, è come se vai volontario nella Folgore in Afghanistan, uguale), in questi giorni nei quali Luxuria vince l&#8217;isola dei famosi e Rifondazione, invece di RADIARLA da tutti i soviet mondiali dell&#8217;universo per aver partecipato a uno dei programmi televisivi più degradanti per la dignità e l&#8217;intelligenza umana, si pavoneggia come se l&#8217;avessero nominata alto rappresentante dell&#8217;ONU per i diritti umani o presidente della vigilanza Rai (cosa, questa sì, di cui ci sarebbe davvero da andare fieri), ecco, in queste fosche temperie io sento che non posso più tacere; sento che devo dire la mia, che devo prorompere nell&#8217;etere (o nell&#8217;aere) con un post di dura protesta che certifichi per i posteri (a patto che continui a pagare per il dominio del blog) tutta la mia indignazione. Ed è per questo che scrivo questa cosa dove ci sono delle classifiche di canzoni.</p>
<p><img src="http://img368.imageshack.us/img368/50/superclassifica20show3fy8.jpg" alt="" width="320" height="212" /></p>
<p>Dopo un breve consulto con i più grandi esperti musicali del mondo (mio cognato), ecco una serie di simpatiche¹ it pareid a tema, su cui non si ammettono contestazioni di sorta. Il primo che contesta, che gli possa venire un giradito.</p>
<p><strong>Le cinque canzoni più ruffiane del mondo</strong></p>
<p><em>(nota esplicativa: per &#8220;canzoni ruffiane&#8221; si intende &#8220;composizione musicale che cerca sfacciatamente di coinvolgere l&#8217;ascoltatore a livello sentimentale tramite melodie particolarmente smielate, DA FEMMINE, in modo tale che te le ascolti, ti fai sopraffare dall&#8217;emozione &#8211; specie se hai sedici anni e la fidanzata ti ha lasciato da poco per uno che fa il terzo anno fuoricorso di giurisprudenza &#8211; e poi te ne vergogni come se avessi tirato i sassi dal cavalcavia su uno scuolabus delle elementari&#8221;)</em></p>
<p>(per ovvi motivi di spazio e di concorrenza sleale, sono stati esclusi i musicisti italiani: il solo Gigi D&#8217;Alessio, per esempio, occuperebbe i primi cento posti della classifica &#8211; con letali combinazioni di rime <em>cuore/amore/dolore</em> &#8211; con la stessa facilità con cui Latorre passa i pizzini a quelli del PDL)</p>
<p><strong>5. </strong>&#8220;<a href="http://www.saurosandroni.com/2008/02/22/due-o-tre-motivi-per-i-quali-odio-gli-anni-80/" target="_blank">The power of love</a>&#8221; &#8211; Frankie goes to Hollywood</p>
<p><strong>4. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=BDLxzDVYKgE" target="_blank">It must be love</a>&#8221; &#8211; Roxette</p>
<p><strong>3. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SELp8xfbzJQ" target="_blank">The power of love</a>&#8221; &#8211; Celine Dion</p>
<p><strong>2. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=_Ns59Bmqpms" target="_blank">Don&#8217;t cry</a>&#8221; &#8211; Guns N&#8217; Roses</p>
<p><strong>1. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=siBoLc9vxac" target="_blank">November Rain</a>&#8221; &#8211; Guns N&#8217; Roses</p>
<p>Notare che nei primi cinque posti ci potrebbero essere 5 ballads dei Guns N&#8217; Roses (o di Bon Jovi, anche) e nessuno potrebbe dire niente.</p>
<p><strong>Le 5 canzoni più tamarre del mondo</strong></p>
<p><em>(nota esplicativa: per &#8220;canzone tamarra&#8221; si intende &#8220;composizione musicale che, tramite il palese e truffaldino incedere posticciamente ritmato, cerca di coinvolgere emotivamente l&#8217;ascoltatore, caricandolo fino a raggiungere il Nirvana a forza di fare avanti e indietro con la testa a tempo di quattro quarti, <a href="http://www.lookalike.com/lookalikes/images/steven-seagal.jpg" target="_blank">con un&#8217;espressione del viso paragonabile a quella si Steven Seagal</a> in &#8220;<span style="text-decoration: line-through;">Duro da Uccidere&#8221;</span> &#8220;<span style="text-decoration: line-through;">Programmato per uccidere&#8221;</span> &#8220;<span style="text-decoration: line-through;">Nico&#8221;</span> tutta la sua filmografia&#8221;. Per capirsi ancora meglio, si tratta di quelle canzoni che, a diciott&#8217;anni, mettevamo a 100.000 decibel sul Peugeot 205 Rally del Nelli Alessio, col quale poi si passava a finestrini aperti, cicca in bocca e gomito fuori davanti alla discoteca &#8220;Boccaccio&#8221; di Calcinaia (PI), dove la gente che era lì in fila per entrare di solito reagiva <a href="http://www.pspsps.tv/facepalm.jpg" target="_blank">così</a>)</em></p>
<p><strong>5. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=9EPHVXKgroI&amp;feature=related" target="_blank">Whatever you want</a>&#8221; &#8211; Status Quo</p>
<p><strong>4. </strong><em>&#8220;</em>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8e-vgQSqNtA" target="_self">Jump</a>&#8221; &#8211; Van Halen</p>
<p><strong>3. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=zvoeeq-BH4w" target="_blank">Thunderstruck</a>&#8221; &#8211; Ac/DC</p>
<p><strong>2. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=0ZkllM8znx4" target="_blank">The final countdown</a>&#8221; &#8211; Europe</p>
<p><strong>1. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=4Kklly88V1g&amp;feature=related" target="_blank">Eye of the tiger</a>&#8221; &#8211; Survivor</p>
<p>Notare come la maggior parte delle canzoni ruffiane individuate dal duo Sottoscritto/Cognato siano state edite negli <a href="http://www.saurosandroni.com/2008/02/22/due-o-tre-motivi-per-i-quali-odio-gli-anni-80/" target="_blank">Anni &#8216;80</a>. Notare che alle prime venti posizioni di tale classifica potrebbero esserci le intere colonne sonore dei film &#8220;Rocky III&#8221; e Rocky IV&#8221; e nessuno potrebbe obiettare alcunché.</p>
<p><strong>Le cinque canzoni più belle del mondo</strong></p>
<p><em>(nota esplicativa: ho messo le prime cinque che mi sono venute. Ne sono rimaste fuori altre cinquanta &#8211; come minimo &#8211; ugualmente belle. Se la rifacessi domani, la classifica probabilmente cambierebbe)</em></p>
<p><strong>5. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=AratTMGrHaQ" target="_blank">Hallelujah</a>&#8221; &#8211; Jeff Bucley (o Leonard Cohen, vanno bene tutte e due le versioni)</p>
<p><strong>4. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=-C2NiI4I4VE&amp;feature=related" target="_blank">Alive</a>&#8221; &#8211; Pearl Jam</p>
<p><strong>3. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=O1mCQKuvzCM" target="_blank">Free bird</a>&#8221; &#8211; Lynyrd Skynyrd</p>
<p><strong>2. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=NCPDiEz-GcE">High &amp; dry</a>&#8221; &#8211; Radiohead</p>
<p><strong>1. </strong>&#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=EfoHGRJJArw" target="_blank">Ten years gone</a>&#8221; &#8211; Led Zeppelin</p>
<p>Se qualcuno avesse qualche canzone da aggiungere, lo dica. Io poi non la aggiungo, perché m&#8217;importa veramente una sega, però, insomma, lo dica.</p>
<p>¹esatto, proprio come diti in culo.</p>
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		<title>Il gorilla</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2008/10/25/il-gorilla/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[de andrè]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla piazza d&#8217;una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari di un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano lo scimmione
non dico dove non dico come
attenti al gorilla!
d&#8217;improvviso la grossa gabbia
dove viveva l&#8217;animale
s&#8217;aprì di schianto non so perché
forse l&#8217;avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: &#8220;quest&#8217;oggi me la levo&#8221;
parlava della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla piazza d&#8217;una città<br />
la gente guardava con ammirazione<br />
un gorilla portato là<br />
dagli zingari di un baraccone</p>
<p>con poco senso del pudore<br />
le comari di quel rione<br />
contemplavano lo scimmione<br />
non dico dove non dico come</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>d&#8217;improvviso la grossa gabbia<br />
dove viveva l&#8217;animale<br />
s&#8217;aprì di schianto non so perché<br />
forse l&#8217;avevano chiusa male</p>
<p>la bestia uscendo fuori di là<br />
disse: &#8220;quest&#8217;oggi me la levo&#8221;<br />
parlava della verginità<br />
di cui ancora viveva schiavo</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>il padrone si mise a urlare<br />
&#8221; il mio gorilla , fate attenzione&#8221;<br />
non ha veduto mai una scimmia<br />
potrebbe fare confusione</p>
<p>tutti i presenti a questo punto<br />
fuggirono in ogni direzione<br />
anche le donne dimostrando<br />
la differenza fra idea e azione</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>tutta la gente corre di fretta<br />
di qui e di là con grande foga<br />
si attardano solo una vecchietta<br />
e un giovane giudice con la toga</p>
<p>visto che gli altri avevan squagliato<br />
il quadrumane accelerò<br />
e sulla vecchia e sul magistrato<br />
con quattro salti si portò</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>bah, sospirò pensando la vecchia<br />
ch&#8217;io fossi ancora desiderata<br />
sarebbe cosa alquanto strana<br />
e più che altro non sperata</p>
<p>che mi si prenda per una scimmia<br />
pensava il giudice col fiato corto<br />
non è possibile, questo è sicuro<br />
il seguito prova che aveva torto</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>se qualcuno di voi dovesse<br />
costretto con le spalle al muro,<br />
violare un giudice od una vecchia<br />
della sua scelta sarei sicuro</p>
<p>ma si dà il caso che il gorilla<br />
considerato un grandioso fusto<br />
da chi l&#8217;ha provato però non brilla<br />
né per lo spirito né per il gusto</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>infatti lui, sdegnando la vecchia<br />
si dirige sul magistrato<br />
lo acchiappa forte per un&#8217;orecchia<br />
e lo trascina in mezzo ad un prato<br />
quello che avvenne fra l&#8217;erba alta</p>
<p>non posso dirlo per intero<br />
ma lo spettacolo fu avvincente<br />
e lo &#8220;suspence&#8221; ci fu davvero</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p>dirò soltanto che sul più bello<br />
dello spiacevole e cupo dramma<br />
piangeva il giudice come un vitello<br />
negli intervalli gridava mamma</p>
<p>gridava mamma come quel tale<br />
cui il giorno prima come ad un pollo<br />
con una sentenza un po&#8217; originale<br />
aveva fatto tagliare il collo.</p>
<p>attenti al gorilla!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VFQGBaIvB-k&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/VFQGBaIvB-k&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Nel firmamento musicale brilla forte un nuovo astro</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2008/07/17/nel-firmamento-musicale-brilla-forte-un-nuovo-astro/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 06:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[vick frida]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Piccolo Blues Communications® è lieta di annunciare l&#8217;uscita, nelle botteghe dove ci vendono i dischi (e anche nei peggio barri di Caracas), di &#8220;Cine Pop&#8221;, l&#8217;album dei miei amici Vick Frida, cioè un bel pezzo del gruppo dove tanti anni fa ci suonavo anch&#8217;io. Scusate la sintassi biscardiana, ma sono preso da un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=cine+pop+album&amp;btnG=Cerca+con+Google&amp;meta=" target="_blank"><img src="http://img517.imageshack.us/img517/7528/dcinepopib0.jpg" alt="" width="320" height="320" /></a></p>
<p>La Piccolo Blues Communications® è lieta di annunciare l&#8217;uscita, nelle botteghe dove ci vendono i dischi (e anche nei peggio barri di Caracas), di &#8220;Cine Pop&#8221;, l&#8217;album dei miei amici <a href="http://www.myspace.com/vickfrida" target="_blank"><strong>Vick Frida</strong></a>, cioè un bel pezzo del gruppo dove tanti anni fa ci suonavo anch&#8217;io. Scusate la sintassi biscardiana, ma sono preso da un po&#8217; d&#8217;emozione. Prego la regia di mandare il Telebim e il sondaggione sulla moviola in campo.</p>
<p>Io, mentre scrivo, non riesco a trovare una definizione esatta per le loro canzoni, una categoria musicale che le possa comprendere tutte con precisione e possa rendere l&#8217;idea di cosa siano esattamente. Nè mi riesce individuare altri musicisti a cui paragonare i Vick Frida a botta sicura. Direi che è un buon segno. Se proprio dovessi fare dei nomi, comunque, direi che sono una via di mezzo tra dei Negramaro meno ritmati e il Mario Venuti dei suoi primi lavori, quello più originale che non andava a Sanremo.</p>
<p>E&#8217; un album pop, certo, ma un pop &#8220;strano&#8221; e davvero molto poco commerciale: poco ritmato e &#8220;rock&#8221; per imporsi nel mercato della musica &#8220;ggiovane&#8221; easy listening (no Ligabui), ha poi soluzioni liriche e musicali che lo pongono clamorosamente fuori dal segmento nazional popolare (ma redditizio) ramazzottesco/vendittiano. Una scelta coraggiosa, ma conoscendoli non mi sarei aspettato niente altro che quello: mi sarei invece stupito se avessero fatto qualcosa di più dozzinale e, soprattutto, più vendibile. &#8220;Cine Pop&#8221; è un album di tracce che seguono la classica forma-canzone, sebbene questo voglia dire poco: anche Mino Reitano o Paolo Vallesi la seguono, ma anche Fabrizio De Andrè. Tutto sta in quello che ci metti dentro. Le canzoni di questo album sono unite dal filo conduttore di una certa ricercatezza stilistica, con sonorità molto aperte e sognanti: è musica evocativa, e del resto loro stessi <a href="http://www.vickfrida.it/" target="_blank">ne parlano</a> come qualcosa che ha più di un punto di contatto col cinema. Con la musica e i testi i Vick Frida vogliono evocare immagini, spingendo chi ascolta a farsi il proprio film; in pratica, hanno scritto colonne sonore di pellicole di cui l&#8217;ascoltatore deve farsi regista (anche se qualche <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A8KWwU8hIZ8" target="_blank">film</a> lo suggeriscono loro per primi). <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mGe5GDaCUZw&amp;feature=related" target="_blank">Ascoltare</a> per credere .<br />
Venendo alle cose teNNiche (che io me ne intendo un fottio: crome, semibiscrome, LA minore, SOL maggiore, SI a mezza altezza, tutta quella roba lì), dico subito che gli arrangiamenti sono di un livello alto, che sinceramente non mi sarei aspettato. Raffinati e mai banali, mischiano con equilibrio elettronica e acustica risultando gradevolmente variegati e &#8220;musicali&#8221; (nel senso che la musica c&#8217;è tutta, non i soliti due strumenti e tre accordi, ed è sfruttata a 360 gradi). Anche la ritmica è &#8220;musicale&#8221;, poco &#8220;funky&#8221; e perfettamente al servizio dell&#8217;orizzonte collettivo dell&#8217;album. Si fatica a trovare un elemento che prevale sull&#8217;altro, e tutto questo conferisce all&#8217;album nel suo insieme un&#8217;organicità molto matura, una grande coerenza interna dal primo all&#8217;ultimo brano.</p>
<p>I testi, in accordo col discorso fatto per la musica, non dicono: lasciano intendere, tratteggiano, evocano. I Vick Frida non sono dunque dei cantastorie, non nel senso classico del termine. Danno la traccia da seguire, ma non la spinta che ti ci butta sopra (alla traccia) (scusate la sintassi) (scusate un po&#8217; in generale, via): non si tratta di testi ermetici, ma neppure c&#8217;è la binomia &#8220;cuore/amore&#8221;, tanto cara ai Gigidalessi che infestano le patrie classifiche. In questo album, lo ripeto, non c&#8217;è niente di scontato.</p>
<p>In rete, su Youtube e sul loro Myspace (che linko più sopra), è possibile farsi un assaggio di quello che fanno. Giudicate voi. Se poi la loro musica vi piacesse, il CD lo trovate su BOL, Feltrinelli Libri e Musica, Unilibro  (se cliccate sull&#8217;immagine dell&#8217;album arrivate ai link) e in tutti negozi di dischi (esistono ancora, ci vendono i biglietti dei concerti).</p>
<p>Ora, alla fine del mio lavoro di critico musicale (LOAL), una nota sentimental/personale. Bravi Vick Frida. Un passo avanti verso la carriera che vi meritate per impegno e capacità, e che spero sarete bravi a percorrere. Quando avrete la villa con piscina e condurrete una dissennata vita da rockstar (rifinendovi di Chinotti secondo la tradizionale iconografia fridlevskiana), ricordatevi di me, delle prove a Chianni al mercoledì, dei concerti a Tirrenia e/o Marina di Pisa (<em>&#8220;e un grazie al comune di Tirrenia, cioè, volevo dire, di Marina di Pisa, e adesso rifacciamo un pezzo già fatto: Cocaine. Uan, ciu, tri, for&#8230;&#8221;</em>), delle groupies che non abbiamo mai trombato perché non ce l&#8217;avevamo, ma anche perché se ce le avessimo avute, prima di darla a noi avrebbero preferito darla a &#8220;Mayla e gli Sceriffi di Nottingham, pianobar, matrimoni, battesimi e all&#8217;occorrenza anche funerali&#8221;. Sì, d&#8217;accordo, agli Sceriffi, ma anche a Mayla. Ma a noi, no.</p>
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		<title>Musica musica musica (della madonna)</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2008/04/06/musica-musica-musica-della-madonna/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 22:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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E gente gente gente divertente, diceva Jovanotti. La stanno facendo un po&#8217; tutti i blogghi, la voglio fare anche io. Ecco a voi la mia cassettina. Prendete ed ascoltatene tutti, e poi ditemi che sono uno con dei gusti musicali coi controcoglioni, sennò ci rimango di merda.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://piccoloblues.muxtape.com/" target="_blank"><img src="http://res.muxtape.com/cassette_blank.jpg" height="190" width="300" /></a></p>
<p>E gente gente gente divertente, diceva Jovanotti. La stanno facendo un po&#8217; tutti i blogghi, la voglio fare anche io. Ecco a voi la mia <a href="http://piccoloblues.muxtape.com/" target="_blank">cassettina</a>. Prendete ed ascoltatene tutti, e poi ditemi che sono uno con dei gusti musicali coi controcoglioni, sennò ci rimango di merda.</p>
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		<title>Queen II</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[queen]]></category>

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I Queen sono stati il mio primo amore musicale. Dei Queen era il primo album che abbia mai comprato in vita mia: era il 1989, avevo tredici anni e l&#8217;album era The Miracle. Come spesso capita ai tredicenni, presi una scuffia tremenda ed entrai in pieno trip, diventando un avido ricercatore di tutto quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://showcase.netins.net/web/stodola/Images/queenlogo.gif" height="230" width="288" /></p>
<p>I Queen sono stati il mio primo amore musicale. Dei Queen era il primo album che abbia mai comprato in vita mia: era il 1989, avevo tredici anni e l&#8217;album era <em>The Miracle</em>. Come spesso capita ai tredicenni, presi una scuffia tremenda ed entrai in pieno trip, diventando un avido ricercatore di tutto quello che riguardava i Queen: musica, articoli di giornale, libri, supercazzole prematurate. Per anni sono stati il mio punto di riferimento musicale. Poi, crescendo, ho capito che in quanto a musica c&#8217;era gente migliore di loro, ma sono rimasti sempre nel mio cuoricino. A livello affettivo, e quindi non musicale, e nè artistico nè tecnico, per me i Queen sono ancora IL gruppo.</p>
<p>La loro carriera va divisa in due fasi principali, anzi tre, che vado tosto ad enumerare (come fa Eugenio Scalfari quando elenca i motivi per cui, tipo, l&#8217;Italia va male o perché bisogna votare sì o no ad un referendum):</p>
<p>Fase 1, &#8220;capelli lunghi, tutine attillate&#8221; (giudizio critico: molto bene)</p>
<p>Fase 2, &#8220;baffi, vestiti di pelle&#8221; (giudizio critico: troppo pop)</p>
<p>Fase 3, &#8220;ultimi due dischi, scritti con la consapevolezza della prossima dipartita di Freddie Mercury&#8221; (giudizio critico: menzione speciale)</p>
<p>Qui voglio occuparmi (come se qualcuno me lo avesse chiesto), della fase n. 1, e cioè del periodo migliore della loro produzione. Era una fase in cui il gruppo faceva una musica difficimente catalogabile, una specie di mescolone sperimentale che, per semplificare, potremmo chiamare <em>hippie/dandy/prog/glam/hardrock</em> (alla faccia della semplificazione). I primi quattro album dei Queen, oltre ad essere diversissimi da tutti quelli che sono venuti dopo (tanto da renderli praticamente irriconoscibili per chi della loro produzione conosce solo canzoni iperpopolari come <em>A Kind Of Magic </em>o <em>We Are The Champions</em>), sono davvero ben fatti. In quel periodo, dal &#8216;73 al &#8216;75, i Queen alternarono tracce decisamente <em>vaudeville</em> ad altre dalle chiare atmosfere progressive, graffianti pezzi hard rock a canzoni acustiche da <em>flower power</em>, intime ballate d&#8217;amore a pompose composizioni simil-operistiche, e tutto questo armati principalmente di due cose: la chitarra di Brian May, riconoscibile come un dobermann in un branco chihuahua albini, e l&#8217;amalgama delle tre voci di Mercury, May e Taylor, altro grande marchio di fabbrica. Niente elettronica, niente sintetizzatori, niente scorciatoie; solo chitarre, bassi, batterie, tastiere. Musica fatta da musicisti.</p>
<p>Qui vorrei soffermarmi su di un album in particolare, Queen II, una raccolta divisa a metà, con un lato quasi hippie (il lato A &#8211; anzi, come scritto anche sull&#8217;album, il Lato Bianco &#8211; , scritto quasi tutto da Brian May) e un altro quasi progressive, ricco di richiami mitologici e fantastici (partorito interamente da Mercury).</p>
<p><strong>White Side</strong>. L&#8217;album si apre con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NiAgUUYfQmc" target="_blank">Procession</a>, una sorta di marcia (funebre?) con il compito di introdurre l&#8217;ascoltatore alle atmosfere molto poco terrene (a parte un&#8217;eccezione, di cui dirò a tempo debito) del disco. Di questa breve traccia, colpisce soprattutto la presenza timbrica della chitarra di May, il dobermann tra i chihuaha<sup>1</sup> di cui dicevo più sopra. Subito dopo Procession, senza soluzione di continuità (e sarà così per tutto il disco, come in una sorta di concept-album) arriva una delle migliori canzoni di Queen II: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=F6id77gZej0" target="_blank">Father to Son</a>. Qui i Queen strumentisti danno il loro meglio: grande presenza ritmica, con la batteria di Taylor all&#8217;apice della sua musicalità e il basso di Deacon straordinariamente ricco, solita (e solida) corposità della chitarra elettrica di May, voce di Mercury più squillante e argentina che mai. Il tutto per accompagnare a dovere e con il giusto pathos un testo nè facile nè scontato, certamente degno di una <a href="http://queenheaven.it/articolo984pagina1.html" target="_blank">breve lettura</a>. Con la traccia successiva, l&#8217;elaborata <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NB-1ASKWpVs" target="_blank">White Queen (As It Began)</a>, Brian May propone un assaggio delle atmosfere fatate del successivo Lato Nero di marca mercuriana, anche se qui i richiami mitologici e sognanti sono messi al servizio della <a href="http://queenheaven.it/articolo985pagina1.html" target="_blank">malinconia</a> (come in tutte le canzoni di May per quanto riguarda quest&#8217;album), in chiara contrapposizione all&#8217;uso sardonico, da &#8220;magia nera&#8221;, che invece ne farà Mercury. Le atmosfere velate di malinconia permangono anche nella successiva <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZSl6Fi_bAOA&amp;feature=related" target="_blank">Some Day One Day</a>, cantata dallo stesso chitarrista. Qui la struttura è però più semplice, intima, con un testo dolce e poetico, snocciolato sopra al tappeto sonoro di una chitarra acustica da cantastorie affiancata da una chitarra elettrica dal suono molto <em>sixties</em>. Una cosa quasi hippie, direi. Eccoci arrivati alla canzone che chiude il Lato Bianco, la canzone &#8220;intrusa&#8221; di cui dicevo più sopra: The Loser in the End. Si tratta di un pezzo scritto e cantato da Roger Taylor, un corpo estraneo in un album compatto come questo, sia per la tematica molto terra-terra (in pratica una tirata contro le mamme troppo attaccate ai figli, ditemi voi cosa ci combina) che per le sonorità. Immagino le facce di Mercury e May quando il biondino dei Queen è arrivato e ha detto: &#8220;vorrei che nel disco ci fosse questa mia canzone qui&#8221; e gliel&#8217;ha suonata. Cose che accadono, in un gruppo.</p>
<p><strong>Black Side</strong>. Con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f-SMOsXCc0c" target="_blank">Ogre Battle</a> comincia il monologo di Freddie Mercury. Una canzone ricca di  creature fatate, magie, richiami alla tradizione mitologica nordeuropea, così come per la successiva <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f-SMOsXCc0c" target="_blank">The Fairy Feller&#8217;s Master Stroke</a> (ispirata a <a href="http://www.lspace.org/ftp/images/misc/fairy-fellers-masterstroke.jpg" target="_blank">questo quadro</a> di Richard Dadd). Si tratta di due pezzi dallo stile molto originale, elaborati dal punto di vista vocale e strumentistico (con un John Deacon piacevolmente in forma), con i quali i Queen cercano di sfuggire alla canonica forma-canzone. Un processo che si realizzerà pienamente con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WuS_SnAL2Rg" target="_blank">The March of the Black Queen</a> (preceduta nel disco da uno di quei brevi intermezzi &#8220;teatral-amorosi&#8221; che piacevano tanto al primo Mercury, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AXKiixkdKyU&amp;feature=related" target="_blank">Nevermore</a>). La marcia della Regina Nera è forse la canzone definitiva dell&#8217;album, una canzone ricca, mutevole, originale, difficilmente classificabile. I Queen vi fanno grande sfoggio di fantasia, di capacità di arrangiamento e di impasto vocale, con un uso dei cori fuori dall&#8217;ordinario per un gruppo pop. Una canzone preparata con cura, un piccolo gioiello di rock &#8220;teatrale&#8221;. La penultima traccia è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rMgTb45uAw0" target="_blank">Funny How Love Is</a>, composizione inneggiante all&#8217;amore, dall&#8217;aria ancora una volta quasi hippie, ma al modo dei Queen prima maniera: grande sfoggio di intrecci vocali e di pomposità. L&#8217;ambum è chiuso da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DDb2ziPQSTA" target="_blank">Seven Seas of Rhye</a>, forsa l&#8217;unica canzone &#8220;famosa&#8221; di Queen II, un pezzo hard rock ripreso da una traccia strumentale del disco precedente, che va ad anticipare le altre simili sonorità che i Queen metteranno nei successivi due album, quelli del definitivo lancio.</p>
<p>Fine di Queen II, disco principe del miglior periodo dei Queen. Un disco a cui sono molto legato affettivamente, colonna sonora di una parte della mia vita nella quale vivevo praticamente per la musica, ma questa è una cosa a cui non importerà una bella sega niente a nessuno. Io amo i Queen del primo periodo. Li trovo originali, divertenti, non scontati. Dopo, quando hanno accorciato i capelli e hanno smesso di proporre una certa teatralità musicale, barocca e originale, non mi sono piaciuti più (o mi sono piaciuti molto meno). Sono diventati un fenomeno di massa e hanno lanciato hits planetarie, d&#8217;accordo, ma non riusciti più ad avere un sound riconoscibile come quello dei primi tempi. Che vi devo dire, un motivo in più per amare gli anni &#8216;70 ed ignorare gli &#8216;80.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2442" class="footnote">piccolo consiglio: non fate mai un post che contenga troppe volte la parola &#8220;chihuaha&#8221;: ci sono troppe h, e per scriverlo bene ci vogliono cinque minuti</li></ol>]]></content:encoded>
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