Dichiarazione d’amore.
Jean-Patrick Manchette è uno dei miei autori preferiti. Forse IL mio autore preferito. Qualcuno, qualche lettore innamorato dell’infiocchettamento barocco che tanto va di moda nella letteratura di oggi, lo considera povero, scarno. Un minchione con cui mi sono recentemente confrontato (intellettualmente, s’intende; la gara a chi ce l’ha più lungo ce la siamo risparmiata), se [...]
Cinque incipit.
L’amico Patrick mi passa una catena che, come mi capita spesso, arriva proprio nel momento del bisogno, e cioè quando non so cosa scrivere. In questo caso, poi, si tratta pure di una catena letteraria, cosa che mi permette di fare sfoggio della mia sterminata (e finta) cultura bibliografica, filologica e pornografica (questa è vera). [...]
Giallo su giallo.
Credo che Gianni Mura sia il miglior giornalista sportivo italiano. Non me ne vengono in mente altri come lui. Forse Gigi Garanzini può avere una simile autorità "morale" e giornalistica, ma non ho idea di come scriva (l'ho solo sentito alla radio). Ci potrebbe essere Gianni Clerici, ma lì siamo più nel campo della letteratura, [...]
Buone notizie.
L'ottimo Sauron (anche se credo che Gandalf e Frodo non sarebbero molto d'accordo con quell'"ottimo") rilancia una notizia che di gioia e tripudio mi riempie il cuor: è prevista a luglio la pubblicazione dell'ultimo (o penultimo, dipende un po' da cosa farà l'Einaudi) libro di Jean-Patrick Manchette. Credo che me lo comprerò a luglio e [...]
Notturno Bus
Signore e Signori, con “Notturno Bus” siamo di fronte ad un altro libro furbo (per una mia personalissima definizione di “libro furbo”, ardisco a mandarvi qui). Gli elementi ci sono tutti: personaggi caratterizzatissimi, dialoghi serrati, buon ritmo. A questo, poi, si aggiunga una narrazione corale, rotante, con continui cambiamenti di punti di vista. Molto [...]
Nazi Paradise.
Io sono come i politici in campagna elettor, i marin, il mio capuff gli esattori del fisco: mantengo sempre le mie promesse. Avevo promesso che avrei letto il secondo libro di Angelo Petrella, e l'ho letto. Se mantenere le promesse fosse sempre così piacevole, manterrei anche quella che feci una decina d'anni fa, quando promisi [...]
L’oscura immensità della morte.
Il titolo del post non è da riferire ad un mio momento di particolare depressione, ma ad un libro di Carlotto. "L'oscura immensità della morte" (che io continuo imperterrito a chiamare "L'oscurità immensa della morte", tanto son duro per ride'), è un libro cupo come il suo titolo. Non è, per dire, come "Il [...]
Port Tropique.
Ho comprato questo libro (uno strano libro) nel giugno del 2004. Poi l'ho lasciato lì, sullo scaffale dei libri da leggere (sempre più carico ogni settimana che passa, maledizione), e mi sono dimenticato che esistesse. Quando l'ho ripreso in mano, un paio di giorni fa, ero convinto che lo avessi iniziato e abbandonato subito dopo [...]
A lezione di balistica.
Oltre a scrivere romanzi che, porca miseria, levano il fumo alle schiacciate (come si dice noi che s'è studiato), Jean-Patrick Manchette faceva anche un mucchio di altre cose: il critico letterario, il critico musicale, l'autore per il cinema, il traduttore, il direttore di collane editoriali, l'attivista politico. Durante queste sue attività "collaterali" (anche se forse [...]
Nero Marsiglia.
Con questo libro proseguo nella mia personale sfida con la città di cui al titolo: ennesima storia ambientato a Marsiglia, ennesima storia che mi è piaciuta parecchio. Inizio dicendo che il libro di René Frégni è una libro un pochino spiazzante. Se mi chiedessero: tu in che reparto della libreria lo metteresti? Io risponderei subito: [...]
Cane Rabbioso.
"Cane Rabbioso", esordio letterario di Angelo Petrella, è un cazzottone nello stomaco, di quelli che ti lasciano senza fiato. Ho pubblicamente affermato più volte che a me piacciono i cattivi, i villains: ecco, il protagonista di questo libro è un cattivo davvero perfido, senza nessun chiaroscuro. Anzi, per meglio dire, è uno niente chiaro e [...]
Nordest.
Io nutro, per i libri di Massimo Carlotto, sentimenti ambigui. Ho trovato "Arrivederci, amore, ciao" uno dei migliori libri che mi sia mai capitato di leggere. Parla di un cattivo che più cattivo non si può, la cui cattiveria (del cattivo) è tenuta in pugno da Carlotto dall'inizio alla fine, senza cedimento alcuno, e senza [...]
Blackout.
Questo è un libro furbo. Ultimamente, secondo me, ce ne sono stati molti. Mi spiego: i libri furbi sono quei libri scritti bene, con tutte le frasette furbescamente efficaci e i personaggi furbescamente ritratti, caratterizzatissimi. Autori furbi sono, ad esempio, Ammaniti, Lucarelli e (mi dicono) Baricco. Intendiamoci: a me Ammaniti e Lucarelli piacciono. Ho aspettato [...]
Henry.
A me piace leggere gli esordienti. Faccio anche parte de iQuindici, e questo qualcosa vorrà pur dire. Mi piace leggere chi non è mai stato pubblicato, quindi, ma anche gli scrittori che pubblicano le loro prime opere. Leggendo esordienti, si può trovare di tutto: cose buone, puttanate, capolavori, cose medie, cose copiate e chi più [...]
Pregiudizi.
Nella vita non si finisce mai di imparare. E non esistono più le mezze stagioni, anche. Ma io vorrei oggi concentrarmi più sulla prima perla di saggezza che sulla seconda. Mi scuserete.
A cosa è riferita la frase? Al fatto che non si dovrebbe mai giudicare un libro dal posto che gli assegnano nelle librerie, e [...]
