L’oscura immensità della morte.
Il titolo del post non è da riferire ad un mio momento di particolare depressione, ma ad un libro di Carlotto. "L'oscura immensità della morte" (che io continuo imperterrito a chiamare "L'oscurità immensa della morte", tanto son duro per ride'), è un libro cupo come il suo titolo. Non è, per dire, come "Il [...]
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Nordest.
Io nutro, per i libri di Massimo Carlotto, sentimenti ambigui. Ho trovato "Arrivederci, amore, ciao" uno dei migliori libri che mi sia mai capitato di leggere. Parla di un cattivo che più cattivo non si può, la cui cattiveria (del cattivo) è tenuta in pugno da Carlotto dall'inizio alla fine, senza cedimento alcuno, e senza [...]
