SPOILER – Tutte le cose di Lost che non sono state spiegate

(boh, metto la prima immagine che mi esce digitando “lost” su google, ma questi attori qui non me li ricordo mica)
ATTENZIONE: SPOILER PER CHI NON HA VISTO L’ULTIMA PUNTATA (CHE IMMAGINO PER QUESTO SIA A RINGRAZIARE THOR): NON LA GUARDATE, PERDIO
ECCO SVELATI I MISTERI CHE NON SONO STATI RISOLTI CON L’ULTIMA PUNTATA DELLA SESTA SERIE DI LOST, COSI’ COME MI SONO STATI SPIEGATI DA UNO SCONOSCIUTO UOMO BIONDO CON LA FACCIA DA BRACCO ITALIANO APPENA RISVEGLIATOSI DA UN’ANESTESIA TOTALE CHE MI SI E’ PRESENTATO A CASA UN GIORNO CHE ERO TRISTE E MI HA DETTO “TU SEI STATO SCELTO PER SCRIVERE DELLE CAZZATE, MA GROSSE, ORA BEVI QUESTO”. ECCOLI!
Chi era la madre naturale di Jacob e di suo fratello Fumo Nero?
La madre naturale di Jacob e di suo fratello Fumo Nero si chiamava Marisa Alfaruoli e faceva l’impiegata di concetto in una macelleria rusticana. Un giorno rimase incinta di due gemelli: Romolo e Jacob. Il padre dei gemelli, un pastore protestante (loro possono trombare in tutta tranquillità perché sanno che l’inferno non esiste) la voleva uccidere (tanto l’inferno ecc) perché era un pastore protestante stronzo che non amava i parti plurigemellari in quanto li trovava impegnativi e anche per via del fatto che i protestanti odiano le donne mentre noi le amiamo tanto, ricchioni compresi. Da noi molti preti sono ricchioni, sebbene sia dimostrato che l’inferno esiste e che i ricchioni vanno all’inferno; da ciò si evince che i nostri preti sono quindi coraggiosissimi. Comunque Marisa, per sfuggire al suo perseguitatore, partorì Romolo in una mangiatoia, facendo un po’ di confusione con le leggende, e lo sacrificò al poco famoso dio Gladarion di Ulker, un dio vendicativo che per ripicca (avrebbe preferito Jacob) la mise incinta di Pietro Saravakos, vero nome di Fumo Nero. Quindi Jacob e Pietro non erano fratelli, ma coinquilini. Nel frattempo, però, il padre dei gemelli morì. Come fu? Non tutto può essere spiegato. Visto che adesso il suo potenziale assassino non rappresentava più un pericolo, Marisa si recò quindi a Piombino per imbarcarsi sun un volo Oceanic (o Compagnia dei Due Golfi) per una vacanza all’Elba; ma il traghetto sbagliò porta spazio-temporale e andò a finire sull’isola. Non l’Elba, quell’altra: Pianosa (il vero nome dell’isola di Lost).
Chi era la madre adottiva? Perché si trovava già sull’isola?
La madre addotiva di Jacob e Fumo Nero in realtà era un parto della nostra fantasia. Non è mai esistita (tutti gli altri invece sì). Non era neppure una bella gnocca (a differenza di Kate o di Juliet o di Claire, che però ultimamente si era inchiattita di brutto), ma quello bisogna dire che son gusti. Ammetto che a me faceva sangue anche la Rousseau, però solo nella versione mamma di sua figlia, a scuola, quando è pettinata e tenta di circuire il professor Linus. Grandissima Milf, massimo rispetto.
Cos’era la fonte di luce nel cuore dell’isola?
Era un lanterna da campeggio Camping Gaz 206, cinque ore di autonomia, pratica e sicura, realizzata con materiali atossici, facile da trasportare e con un’ottima capacità di illuminazione. Era magica, ma proprio tanto: a mo’ di esempio, basti dire che una volta riuscì nell’impresa di far arrossire Berlusconi raccontandogli una barzelletta sporca (“Ma le sembra il caso?”, le disse con fare scandalizzato il dinamico presidente del Consiglio, “non vede che ci sono anche delle troie? Che figura ci facciamo?”). La lanterna era lì da tempo immemorabile, da secoli prima che gli alieni erigessero la statua su cui poi andò a schiantarsi la nave sui cui viaggiava Richard, quello tutto peloso che non invecchiava mai. Ma chi sono questi alieni? Cosa vogliono da noi? Stanno forse cercando di mettersi in contatto con gli abitanti della Terra? E gli abitanti della Terra cosa sono, sordi? Maleducati? Perché non rispondono? E le piramidi? Eh? Secondo me sono stati loro a decidere di farle a punta, che è anche pericoloso. E poi il bigfoot: esiste abbestia, c’è il filmato su Youtube. Si vede il bigfoot che scappa muovendosi all’interno del triangolo magico formato da Torino, Lione e la terza che mi pare sia Montevarchi. Ma chi è che lo insegue? Esatto, lui, il chupacabras, una delle forme in cui si reincarnava Kaspar Hauser, il misterioso citrullo apparso dal nulla (tipo il ministro Alfano) e poi morto per un oscuro caso di autocombustione umana causata da un lanciafiamme inavvertitamente acceso su di lui da Atlantide in persona prima di sprofondare nell’Atltantico, anche se poi in realtà Atlantide non si trovava nell’Atlantico ma si trovava nel Mediterraneo, a largo della Pianura Padana, e quindi più che Atlantide si sarebbe dovuta chiamare Mediterranide.
Ma dicevamo della fonte di luce. Nessuno sa come mai sia lì. Come dice Jacob in una puntata, il vino dentro la bottiglia è il diavolo, il tappo che impedisce al diavolo di uscire dalla bottiglia è l’isola, i coglioni che hanno scaricato per sei anni gigabyte e gigabyte di inutili stronzate, rischiando pure una denunzia (su emule ci sono le guardie travesite da utenti, me l’ha detto un mio amico), siamo noi. Perché lo abbiamo fatto? Colpa della fonte di luce? Chi era veramente John Titor? Ma a Tunguska cosa successe veramente? Cosa causò l’esplosione? Gli scienziati dicono che fu una caldaia, ma se invece fosse stata l’esplosione di un tempio Maya che per sbaglio non era stato puntato sul 2012? Ma è il caso che adesso mi rimetta a fare l’elenco dei misteri per fare il simpatico? No, non è il caso.
Perché alla fine nella chiesa ci sono tutti, ma proprio tutti, anche quelli che erano morti alla seconda puntata della prima stagione e dopo erano tornati a fare i fotomodelli, gli attori di sit-com o gli imbianchini, e non c’era Michael, colui che per salvare suo figlio e portarlo via dall’isola con una barca aveva tradito i suoi compagni consegnandoli agli Altri?
Perchè è negro. Però il cane c’era, perché lui è il miglior amico dell’uomo, a differenza dei negri. Comunque è dimagrito parecchio, il cane. Secondo me è un altro. Va detto però che Michael è di colore solo nella finzione della serie televisiva: in realtà l’attore che lo interpreta (il sessantaseienne svedese Johnny Ekstroem, ex attaccante dell’Empoli) non è negro, anche se secondo me gli piacerebbe.
Perché non c’è neppure il figlio di Michael, il piccolo Walt?
Perché dopo sei anni il piccolo Walt è alto un metro e novantadue, ha tre figli con due donne diverse, si rade tutti i giorni e ha detto che lui deve studiare per farsi un futuro (frequenta il quinto anno di ragioneria a Cabot Cove, a giugno ha la maturità) e quindi forse non era il caso, anche perché lui è una persona seria.
Cos’era davvero la Dharma?
La Dharma era una divisione occulta, finanziata dal ministero delle attività produttive, della nuova azienda parastatale nata con l’ultima finanziaria dalle ceneri dell’abortita Protezione Civile SpA, e cioè la Razzi e Mozzi e Freni a Mano Sulla Rena srl, che era stata trasferita sull’isola per portare a termine un progetto segreto di cui solo pochi erano a conoscenza (Gianni Letta, Berlusconi, Klaus Davi perché lui le cose le sa): riuscire a pagare i fornitori a 210 giorni minimo. Missione compiuta.
Cos’era la sequenza dei numeri che perseguita Hugo e che andava inserita nel computer della in fondo alla botola sennò scoppiava un casino?
Non si trattava di una sequenza casuale, come invece si potrebbe pensare considerando che tutta la serie si è poi rivelata (DOPO 6 ANNI) un affastellamento random di misteri ammucchiati a cazzo come i bagagli che i facchini buttano a casaccio sulle stive degli aerei (con te che guardi dal finestrino il tuo trolley nuovo della Roncato sbatacchiare da uno spigolo all’altro del furgone, figli di puttana): sono i numeri della famosa “equazione Gambicorti”, un oscuro matematico americano (di Lucca) famoso solo per aver formulato uno dei più grandi misteri matematici ancora irrisolti, la famosa “equazione Gambicorti”, una sequenza di numeri che ah no questa l’ho già detta. La sequenza è la seguente:
4, 8, 15, 16, 23, 42, 109.346.209.457.010
(l’ultimo numero nel telefilm lo omettevano perché un po’ lungo da inserire nel computer e anche perché, diciamolo francamente, l’equazione del Gambicorti non la conosce nessuno e porta pure una sfiga paurosa: mentre la scrivevo qui, ad esempio, Mourinho ha siglato un quadriennale col Real Madrid e hanno appena annunciato un nuovo album di Tiziano Ferro)
Una nota per gli appassionati di matematica: l’equazione di Gambicorti non è risolvibile, a meno di non considerare tutta la matematica una cazzata paurosa, posizione oggi scarsamente condivisa nella comunità scientifica, sempre che non si voglia considerare “comunità scientifica” la mia classe di quando facevo le medie (la sezione B della media statale “A. Pacinotti”), ma magari è meglio di no, lo dico per voi.
Perché nella chiesa, alla fine, non c’era neppure mister Eko?
Ancora? Perchè è negro anche lui. Niente negri in chiesa, non rispettano le nostre tradizioni, tipo quando si rifiutano di mangiare i ciccioli con la scusa che ci sarebbe un divieto scritto su un loro fantomatico “libro sacro”. Meno male che il nostro libro sacro è meglio del loro e si limita a vietarci di mangiare i molluschi, che a me a dire la verità mi fanno anche un po’ schifo.
Perché sull’isola le donne non riuscivano ad andare oltre il terzo mese di gravidanza?
Perchè Formigoni, che si era presentato alle elezioni per governatore dell’isola, fu sconfitto ai ballottaggi da Dogen, il giapponese che stava nel tempio, che guidava una lista appoggiata dalla Lista Bonino-Pannella e da altri nemici della cristianità che si facevano gli aperitivi con la RU 486 al posto delle noccioline.
Perché Richard si mette l’eyeliner?
Perché il fatto di vivere in un’isola selvaggia dove un mostro di fumo può incularti in qualsiasi momento non è una buona scusa per trascurare il proprio aspetto fisico. E’ un segno di rispetto verso gli altri. E poi anche perché, cosa non trascurabile, si tratta dell’Eyeliner dell’Eterna Giovinezza.
Perché alcuni personaggi morti sono apparsi a Hugo sotto forma di fantasmi?
Perché è un telefilm.

Sì, ok, ma Lost non riuscirà mai a spiegare perché ieri è sparito un post su questo blog. Ti tengo d’occhio.
Oh, grazie.
Soprattuto per la cosa di Eko e Michael, che io c’avevo il sospetto ma non la certezza.
Se mi spieghi pure l’inquadratura della Superga alla fine metre Jack se ne va a morire tra i bamboo c’ho chiato tutto.
sì, ma soprattutto, che vuol dire “Meno male che il nostro libro sacro è meglio del nostro”? è una formula misteriosa?
Mazza….hai dato spiegazioni più surreali di lost stesso…solo che agli autori di lost li pagano e a te no……..
cioé dimmi, tu non postavi da tre mesi perché stavi a guardà ’sta minchiata?
chissà se avendo visto lost fa ancora più ridere… non lo saprò mai, perché dopo la prima puntata non l’ho più guardato.
ma anch’io mi sono persa un post… parlava di un certo stoccam… che fine ha fatto?
Ted e Petarda: il fatto è che per isbaglio avevo pubblicato il post quando non era che all’inizio (lo volevo aggiornare e invece ho cliccato su “pubblica”). E pensare che con il proseguo era il post migliore che avessi mai scritto! E pensare che già come l’avevo scritto era il post migliore che voi avevaste (?) mai letto! Ma purtroppo mi ero sputtanato con la pubblicazione anticipata e quindi niente, a monte.
Antar: la Superga che citi credo fosse la scarpa del padre di Giec. Ma a che pro inquadrarla, mi dirai tu. Sonasega, ti risponderò io (quando me lo chiederai).
Maia: se non hai mai visto Lost non potrai mai capire cosa volessi dire con quella frase sibillina (no, vabbè, ho corretto).
Edla: come non mi pagano? come sarebbe? a me avevano detto che avevano avuto un disguido con il bonifico!1
Roberto: ma no, non è che non postavo perché dovevo seguire Lost! In realtà dovevo finire di vedere Hazzard, era per quello che latitatavo. E a questo proposito, SPOILER: la cugina Daisy era bombabile come poche altre femmine di questa terra.
ma non scherzare, dai, e metti qui quel bel postarello, o vengo lì e ti prendo a rasoiate
Ma a che pro inquadrarla?
ma che ci faceva mikhail l’immortale nel purgatorio (realtà parallela)? chi l’ha ucciso? perche’ dopo aver fatto saltare hidra non si è fatto piu’ vedere? una bestia come keamy nel purgatorio? ma chi l’ha deciso sto purgatorio?
Spettacolare questo post, ti ho linkato alla fine del mio (più serio ma meno geniale) articolo su questo finalaccio:
http://www.blogzero.it/2010/05/30/finale-di-lost-100-puntate-di-troppo/
Ciao!
Salve, senza alcun permesso e con molta maleducazione, Caro Sauro, Ti invito a confrontarti con lo scrittore Fulvio Abbate. Così per curiosità, sperando che stimoli i tuoi neuroni attraenti (almeno per me). Grazie.