Reportage

Una giornata a Genova (sottotitolo: sono un coglione)

di Sauro, gennaio 27th, 2009

Avevo deciso di andare a Genova a vedere la mostra su De André. Allora sono andato sul sito dei treni e ne ho prenotati due, un treno per andare e uno per tornare (i treni non erano in esclusiva per me, c’era anche altra gente). Poi ho chiesto un giorno di ferie, per ieri, e me lo hanno dato. Quindi ieri mattina mi sono alzato, alle 8.00, e alle 8 e 39 ho preso il treno. Sono arrivato a Genova alle 11.00. Pioveva, e io ero senza ombrello. Sono sceso a Brignole e ho preso via XX Settembre. Me la sono fatta tutta, al freddo al gelo. Ma io ero contento, c’avevo da andare alla mostra di De André, m’importava una sega a me di un po’ d’acqua e di un po’ di vento. Arrivo in cima a via XX Settembre e comincio a vedere il Palazzo Ducale, che è il posto dove fanno la mostra. Ero davvero contento,  tanto che ho anche detto: “toh, badalì il palazzo ducale che popò di bella costruzione, maremma cignala, mi ricorda un po’ la sede del PD di Pontedera”. E poi, man mano che mi avvicinavo, ho tirato fuori dalla borsa il catalogo della mostra, che da bravo bimbominkia deandreiano figuriamoci se io non lo compravo. Quando mancavano venti passi al palazzo, ho buttato l’occhio sul manifestone appeso al muro, dove c’è una bella fotografia di De Andrè e la scritta “Fabrizio De André – La mostra. Dal 31 dicembre 2008 al 3 maggio 2009″. E poi: “chiuso il lunedì”.

Chiuso il lunedì.

Chiuso il lunedì.


Chiuso il lunedì.



Per realizzare pienamente la cosa, cari compagni, mi ci sono voluti 27 minuti (li ho contati). Non ho coscienza di quello che ho fatto per 27 minuti. C’è un buco. Spero di non aver ucciso nessuno, ma non prometto niente. Quando sono tornato in me dal viaggio astrale, stavo invocando a voce alta una famosa divinità (della quale non faccio il nome per motivi di privacy), affermando che tale divinità abbaiasse e facesse le feste alle persone agitando fortemente la coda, oppure dicevo che tale divinità era rosa e mangiava le ghiande. Ora non ricordo con precisione, ma se vi interessa mi posso informare.  In totale sono rimasto lì, ritto in piedi in Piazza De Ferrari, 56 minuti.

Poi mi sono messo a pensare: e ora che cazzo faccio? E già immaginavo di dire questa cosa a mio padre. “Babbo, senti un popo’ che cosa ganza che m’è successa: oh, sono andato a Genova a vede’ la mostra di De André, no?, e la mostra era chiusa perché era lunedì e il lunedì è tipo il giorno di chiusura!!1!1 Ah ah ah, ma a te non ti fa ride una cosa così? Ah ah ah, oh, a me mi fa mori’!!1″. E immaginavo la risposta di mio padre: “Sei veramente un coglione”.

Poi ho deciso. Ho deciso che avrei impiegato quella giornata per un tour dei luoghi deandreiani. Una cosa che mi ero ripromesso di fare da tempo immemorabile, e per la quale non avrei mai trovato il tempo. Quindi mi sono fatto il cimitero di Staglieno, il porto antico e la città vecchia.

E sono stato contentissimo.  Il porto antico lo avevo già visto, e più di una volta, ma me lo sono rifatto volentieri. La città vecchia no, non l’avevo mai vista, e questa volta me la sono girata tutta, tuttissima, con l’intero album di Creuza de Ma negli auricolari dell’MP3.  E’ proprio come me la ero sempre immaginata.  La larghezza dei carrugi (spero di essermi almeno avvicinato alla corretta grafia) è inversamente proporzionale alla loro ricchezza in termini umanità. Brulicavano di gente. Ci credo che De Andrè li cantava: ne sono davvero degni. La prima cosa che ti appare, quando entri a Via del Campo, è un sexy shop.  E nulla, mi è sembrata una cosa coerente, un cerchio che si chiude. Una cosa giusta nel posto giusto.

Il cimitero di Staglieno è impressionante. Ci sono delle statue che fanno davvero impressione.  Non mi pare abbia niente da invidiare a quello di Praga. E poi c’è la tomba di De André. Prima di entrare, ho comprato un rosa (di plastica, €. 2). Sapevo più o meno dove si trovava la tomba, ci sono arrivato quasi subito. Mi sono tolto il cappello e ho messo la rosa davanti alla porta. In quel momento, nelle cuffie mi è arrivato l’attacco di Ave Maria. L’ho preso un po’ come un segno del destino, oppure come un tentativo di farsi perdonare da parte della divinità che dicevo prima (che comunque non ho perdonato). Sono rimasto lì in piedi senza sapere bene cosa fare. Ho provato a pensare a qualche frase ad effetto, tipo film, ma non mi è venuto niente (e poi non ci sarebbe stato nessuno ad ascoltarmi). E comunque non sono il tipo, ecco. Allora ho pensato che alla persona che ero venuto a trovare avrebbe fatto piacere farsi una cicca, e sicché mi sono acceso un sigaro e me lo sono fumato alla sua salute. Ho provato a soffiare il fumo tra le ante della porta, ma non credo che ci sia entrato. Ma c’ho provato, direi che ho la coscienza a posto. Dentro la tomba c’erano tanti fiori, una chitarra e una lettera, lasciata lì da “un passante”.  Ho finito il sigaro e sono venuto via.

Direi che è stata una bella giornata. Genova è bellissima, una delle mie città preferite. Se fossi costretto ad andarmene dal posto dove vivo ora, sceglierei Genova. In una libreria del centro ho anche trovato un libro che cercavo da dieci anni. No, decisamente una bella giornata. Casomai ci torno, alla mostra.

  • Anch’io, se dovessi andarmene da dove vivo ora, sceglierei senz’altro Genova. Anche perche’ se cercassi di sistemermi in qualsiasi altro posto mia moglie mi soffocherebbe con un barattolo di pesto. Pero’ e’ un bel posticino, devo dire, eh.

  • Commento di sid/ 27 gennaio 2009

    Genova dev’essere bellissima, io l’ho vista di sfuggita e me le son perse le bellezze dei caruggi.
    però devo dirtelo che sto troppo ridendo!!!

  • Commento di .mau./ 27 gennaio 2009

    magari un altro lunedì?

  • è vero quel che dice phonk, è un post bellissimo, e tu se fossi totalmente coglione non avresti passato una giornata così bella. quindi sei coglione sì, ma con delle risorse.
    genova l’adoro pur io.

  • dimenticavo che son morta al vedere le facce dei tre figuri, specie il secondo :D

  • Commento di maia/ 27 gennaio 2009

    magari avvicinandoti al palazzo ducale ti sarai anche detto: che culo, non c’è coda!

  • Commento di Ted/ 27 gennaio 2009

    Ma da quando frequenti 4chan?

  • Commento di sid/ 27 gennaio 2009

    @petarda:
    io son tornata qua dentro almeno dieci volte per vedermi la faccia del primo figuro!
    mi fa morire!!!!

  • sì, genova è una bella città.
    e la coglionaggine, talvolta, aiuta.
    quanto meno a far sorridere chi ti legge :)
    e chi ti ringrazia per il servizio di pubblica utilità, ora che saprà, con certezza, che la mostra è chiusa il lunedì.

    elena

  • Commento di Sauro/ 27 gennaio 2009

    Alcune risposte random: non sono mai stato su 4chan, effettivamente davanti al palazzo ducale non c’era nessuno (ma forse perché era presto) (era tipo un giorno presto), IL LUNEDI’ E’ CHIUSO, Balotelli è stato messo fuori rosa per motivi disciplinari, Genova FTW, grazie a chi mi ha consolato della coglionaggine, siete molto carini :-)

  • Commento di Ted/ 28 gennaio 2009

    “Quindi ieri mattina mi sono alzato, alle 8.00, e alle 8 e 39 ho preso il treno. ”

    Vivi in stazione?

  • Commento di Sauro/ 28 gennaio 2009

    Ci vivo a 5 minuti di distanza. Non è che abito sull’Aspromonte, IO

  • E manco ti fai una doccia, che tanto a che serve che poi ti devi risporcare (specie se prendi un treno).
    Piuttosto, l’Advantix Tripla Protezione sulla nuca l’hai messo?

  • Commento di Sauro/ 28 gennaio 2009

    A casa mia la doccia si fa di sera, prima di andare a letto. Voi avete visto troppi film americani. Quanto all’Advantix, io non ne ho bisogno: il mio veterinario mi ha dato una specie di vaccino annuale per pulci, zecche e controllori delle FFSS.

  • Commento di Ted/ 28 gennaio 2009

    Io non abito sull’aspromonte, caro il mio COGLIONAZZO, abito a pochi km dal mare. E anche se fosse, il treno lo andrei a prendere a Reggio Calabria, mica a Pontedera.

  • Commento di Sauro/ 28 gennaio 2009

    Per me, da Grosseto in giù, è tutto un immenso Aspromonte

  • Commento di pan/ 28 gennaio 2009

    …a me il secondo figuro mi sbellica. W Genova! (che noi ci si arriva dalla val Trebbia, così per dire)

  • Per me, da Grosseto in su, è tutto Alpi.
    Genova quindi è sulle Alpi.

  • Commento di Sauro/ 28 gennaio 2009

    GROSSETO SPARTIACQUE D’ITALIA

  • Ottimo.
    A sapere dov’è Grosseto, però.

  • Commento di Ted/ 28 gennaio 2009

    Secondo me è Emilia al confine con la Liguria. Sempre che l’Emilia confini con la Liguria.

  • Commento di Sauro/ 28 gennaio 2009

    Mi sono informato: Grosseto, più o meno, è tra le Alpi e l’Aspromonte. Quanto all’Emilia, è talmente grande che confina con la qualunque. Secondo me, con un po’ di sforzo, confina pure con la Liguria.

  • Commento di signoradicampagna/ 28 gennaio 2009

    hai ragione Genova è bella, l’ultima volta che ci sono stata ho incontrato pochi genovesi, specie nella città vecchia.

  • Commento di Sauro/ 29 gennaio 2009

    Eh, cara signora, è il suo bello. Nelle città di mare è la normalità. Di mio, posso aggiungere che quei pochi genovesi che ho trovato nella città vecchia di Genova non c’erano molto con la testa :-)

  • Oh, non andare in Aspromonte il mercoledì, che è chiuso.

  • Commento di Sauro/ 29 gennaio 2009

    Il mercoledì non mi muovo, c’è Tempesta d’amore su Rete 4

  • Quest’altra volta a Genova portaci Balotelli, magari proprio in via del Campo. Lì le zoccole non ci sono più e magari la domenica dopo gioca bene (mi costa molto fare dell’ironia sul Mario, è una ferita aperta e scianguinante).

    Sennò si manderà a farsi le ossa nel Grosseto. O in Aspromonte.

  • Commento di maia/ 29 gennaio 2009

    ma come! vuoi dire che il mercoledì NON GUARDI GLI AMICI DI MARIA DE FILIPPI??!!11!!

  • Commento di Sauro/ 29 gennaio 2009

    Chiara, no, seriamente: ma te come ti poni nella querelle? Voglio dire la mia a voce alta: IO STO CON MARIO. MORIGNO = BORIA

    Maia, sciocchina! Amici di Maria me lo faccio registrare dai raga della compa! Secondo te me lo perdo?!?

  • Sauro, come vuoi che mi ponga? Supermario è un talento, fino all’estate scorsa aveva tutte le carte in regola per diventare il mio idolo (no, dico, ha fatto le vacanze in un’oasi de WWF a ripulire spiagge e parchi, se ritrovo il link della Gazzetta te lo mando), ora invece l’hai visto come si pettina? E l’hai visto che figure barbine che ha fatto le volte che ha giocato quest’anno? Secondo me dovrebbe stare più zitto, far chetare il fratello (che in quanto suo procuratore vuole puppare i suoi bei soldini), pensare solo a giocare bene (cosa che ha dimostrato poter fare sottogamba) e raparsi a zero per far ricrescere i riccioli folti.

    Che poi Mourinho è un borioso è chiaro e dimostrato. Però diciamo che Mariolino fa di tutto per tirargliela fuori la boria. E’ come quello che strizza le palle a un ciùo e poi si lamenta di piglià le pedate ni’ muso (e se gliele strizza con quei capelli, se le cerca doppie).

  • Commento di fabio fontana/ 29 gennaio 2009

    Oh Sauro…ho ancora le lacrime all’occhi….

  • Commento di Sauro/ 29 gennaio 2009

    Chiara, sai che? Mi hai convinto. (la mia paura è che lo vendano. Garda che Mario ha la testa dura, eh? Se dice di farsi cacciare, quello è capace che ci riesce… oh, è uno di origini ghanesi, nato a Palermo e cresciuto a Brescia: uno così se li mangia a colazione i dirigenti dell’Inter :-) )

    Fabio, Fabio… le lacrime… e allora io cosa dovrei dire? (a parte i moccoli, voglio dire)

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