Cazzeggio

Recensione tecnica di un oggetto tecnologico (e due)

di Sauro, dicembre 22nd, 2008

Sì, no, ma porca troia, qui tutti stanno facendo delle recensioni di un telefonino di quelli che pigi direttamente sullo schermo e a me la Samsung non ha ancora mandato il televisore al plasma dopo che parlai (anche bene, per altro) del fax! Io capisco che è Natale e che i corrieri sono tutti incasinati, che c’è la crisi, che in Champions abbiamo beccato il Manchester e siamo preda del panico, io capisco tutto; fatto sta che a me il plasma non è ancora arrivato.

Uffa. Mi tocca fare un’altra recensione di qualche altro aggeggio. Ho deciso che stavolta toccherà alla calcolatrice, anche perché l’unica altra cosa vagamente tecnologica che abbiamo qui in ufficio sono le lucine dell’albero di Natale, e non è che ci sia molto da dire, a parte che quando si accendono e si spengono fanno un rumore tipo di friggitoria. La calcolatrice (anzi: il calcolatore, che fa più professionale) è questa qui:

Si chiama Citizen CX – 121 II. Il “II” dev’essere che forse è nobile, o è papa, tipo Gianpaolo II. Rispetto al fax, è parecchio più piccina. E’ un bene? E’ un male? E’ una cosa nè bene nè male? Sonasega, dipende se a voi vi garbano le cose piccine o quelle grandi. Che poi non si può mai dire. Se si parla di organo sessuale maschile, ad esempio, secondo me è meglio avercelo grande, perché aiuta ad avere fiducia in sè stessi. Se invece si parla di uno che ti sta puntando contro una pistola, invece, più piccola è e meglio è. Se ti puntano una Derringer da 6 mm da una distanza di duecento metri è meglio che se ti puntano una Desert Eagle da una distanza di dieci centimetri. Insomma, è questione di gusti. Ma passiamo alle specifiche tecniche: la calcolatrice è bianca, con 2 tasti rossi, 3 verdi, 9 grigi e 19 bianchi. Una particolarità: su ogni tasto c’è scritto sopra qualcosa. Non c’è un tasto dove non ci sia scritto sopra, oh. Ganzo a bestia. E’ tutto più chiaro, eh? No?
Io la calcolatrice la uso più che altro per fare le addizioni, perché sono le più facili; per le altre cose uso la mia collega, ché lei è ragioniera e la matematica la conosce un fottio. Le dico: “Cristina, mi fai un po’ 389 diviso 61?” e lei, se quel giorno lì non ha le sue cose e non le girano i coglioni, prende la calcolatrice sua e lo fa. Poi, quando ho tempo, vi recensisco anche la mia collega. Riguardo alle sottrazioni, questa calcolatrice ha una particolarità, e adesso ve la dico. Preparatevi, perché stiamo per entrare nell’affascinante mondo dell’aritmetica, delle formule, dei numeri, dei tarapia tapioco della supercazzola prematurata. Dunque, facciamo l’ipotesi che io debba fare la seguente operazione:

10 – 2 =

(sì, lo so che fa 8, che è facile, ma dio cristo, è per fare un fottuto esempio. Come esempio avrei potuto mettere al posto del 10 un numero grosso, tipo 1.846.902, e poi vi volevo vedere se andavate ancora a dire che era facile)

Uno pensa che per fare 10 – 2, sulla calcolatrice debba pigiare prima il tasto “10″ (che poi sono il tasto “1″ e il tasto “0″), poi il tasto “-” (che messa così sembra un emoticon), poi il tasto “2″ e poi il tasto “=”. Col cazzo. Per fare 10 – 2, con questa calcolatrice qui bisogna infatti fare:

10 + 2 -

Quindi devi premere prima il tasto “10″, e fin qui ci siamo, poi il tasto “+” (!), poi il tasto “2″ e poi, alla fine, il tasto “-”! Per fare un’operazione che a scuola te la insegnavano col segno meno, prima devi pigiare il tasto più!!! Madonna che casino, mi fa già male la testa. Io, per imparare questa cosa qui, ci ho messo tipo due anni e poi non l’ho neppure imparata. Ma roba che quando uscivo dall’ufficio mi portavo a casa la calcolatrice e passavo le nottate a scaricare i film porno farci le sottrazioni. E tutte le volte, invece che sottrarre, aggiungevo. Non mi entrava in testa. Poi, un giorno, presi la calcolatrice che mi avevano regalato per la comunione e da allora le sottrazioni le faccio con quella.
Quindi, ecco, per fare le sottrazioni questa Citizen non va mica tanto bene. Oddio, Cristina ce le fa, ma lei è ragioniera. Diciamo allora, per correttezza, che con la Citizen ci potete anche fare le sottrazioni, ma solo se siete ragionieri o avete fatto lo scientifico. Se avete fatto il pedagogico (tra l’altro per bieche ragioni di topa, ché lì ce n’era tanta), è meglio se prendete la calcolatrice della comunione. Ma andiamo avanti.

Il display. Come si evince anche dall’immagine, nel display ci vanno un monte di numeri. Dipende se in questi numeri ci mettete le virgole o i punti, ma comunque rimangono sempre parecchi. Ora, io non lo so che conti ci fate voi con la calcolatrice, però se questo display qui non vi basta allora vuol dire che siete dei grandi sboroni, che volete fare i brillanti coi numeri assurdi e lunghi e che non vi sapete accontentare. Gente di merda, proprio, e io che sto qui a perdere tempo con voi quando invece mi scappa anche di fare la pipì e la sto trattenendo da tipo quaranta minuti.

Un’altra cosa megagalattica di questa calcolatrice è che compreso nel prezzo c’è un rotolino di carta. Sembra un po’ quello della carta igienica, però pensata per gente con un culo piccolissimo. Potrebbe essere la carta igienica di Brunetta, via. E qui si potrebbero fare battute da bar su cosa ci si pulisca Brunetta con la carta da culo, se il culo o qualcos’altro, ah ah ah, ma noi siamo gente istruita che s’è tutti studiato e certe cose neppure si pensano, noi. Quindi andiamo avanti e passiamo a dire che, come si vede dall’immagine più in alto, il rotolino di carta serve a scriverci sopra i numeri. Ma non a scriverceli sopra a penna, dio cantante, a scriverceli sopra con la calcolatrice! Su, puttana eva, cercate di seguirmi! Sennò a cosa cazzo serve mettere il  fottuto rotolo nella calcolatrice (come da figura) se poi, invece che con la calcolatrice, ci scrivete con la penna? Ma diocristo, siete scemi?

Uff…

Adesso ho anche perso il filo…

Cazzo dicevo?

Ah, sì. Come si vede dalla figura, è possibile scrivere dei numeri in modo tale che poi questi, partendo da un numero lungo e poi uno un po’ più corto e poi uno un po’ più corto ancora e poi via sempre così, formino una specie di scala. BE-ST-IA-LE¹. Un effetto scenografico ganzissimo. Io, una cosa simile, conto di riuscire a farla nel 2010. Mi sto impegnando tantissimo, passo ore e ore a provare e prima o poi ci riuscirò. Niente è impossibile, se lo vogliamo veramente. Anche se a questa frase da film di Muccino io comincio a non crederci più, perché il fatto che Berlusconi sia ancora in splendida forma nonostante io desideri davvero un’altra cosa, ecco, mi fa dubitare della veridicità dell’assunto di cui sopra. Ma insomma, queste sono cose che agli amanti delle calcolatrici non interessano, a meno che non siano amanti delle calcolatrici che, come me, fanno parte della sinistra giacobina e antidemocratica, nonché incapace di amare.

Agli amanti delle calcolatrici interesserà invece sapere che, un po’ come il fax di cui vi parlai l’altra volta, questa cazzo di macchina non funziona se prima non l’attacchi alla corrente tramite apposita spina da infilare nell’apposita presa. Io ci ho un po’ riflettuto su, su questa cosa qui che le cose tecnologiche non funzionano se prima non le attacchi alla luce, e sono arrivato alla conclusione che secondo me c’è tipo una complotto ai danni dei consumatori ordito dalle multinazionali della luce (tipo l’Enel) e dai produttori delle cose tecnologiche. Perché non fanno una calcolatrice che va ad acqua? O un fax che gira a carbon fossile? Cosa impedisce all’energia eolica di far funzionare un’aspirapolvere? Com’è che su Voyager, invece di parlare di questi misteri qui, parlano di Atlantide e del chupacabras? Cui prodest? CUI CAZZO PRODEST, EH?

Sveglia, gente, che qui con la scusa che non ci sono i fondi per la ricerca ce lo stanno mettendo nel culo. I fondi ci sono, perdio, come dimostra anche il fatto che ogni giorno ne tocchiamo uno diverso, di fondo. Ah ah, che recensore sbarazzino che sono diventato. Mi amo. Quasi quasi vado in bagno, con la scusa di fare la pipì, e faccio un po’ l’amore con me stesso.

Ma insomma, la recensione è finita, spero che siate contenti e che passiate delle buone feste, voi e i travestiti ipertricotici di cui amate circondarvi vostri cari. Io, cara Samsung, sono sempre qui che aspetto il plasma, inteso come televisore e non come emoderivato. Alla Citizen dico che può fare a meno di spedirmi altre calcolatrici, tanto posso sempre rubare quella dell’ufficio (hai visto mai che avessi bisogno di fare un’addizione quando sono a casa). Se invece venisse fuori che la Citizen fa anche i televisiori a schermo piatto, allora beh: il mio indirizzo ce l’ha la Samsung. Fatevelo dare da loro.

¹ Non rompetemi i coglioni con la divisione in sillabe, per favore. Non fatelo. N-ON-FA-TE-L-O.

  • Ho letto con attenzione la recensione e ho avuto un’idea:
    potresti aprire un sito internet dove la gente ti manda, compilando un apposito form, le richieste di un’operazione aritmetica difficile tipo 6 diviso 3864364 (oppure 472900854 per 329613416) e tu – prima fai il conto con il calcolatore – e poi, nei dovuti tempi, pubblichi il risultato sul sito. Sarebbe un servizio di pubblica utilità: la Citizen apprezzerebbe ne sono certo.

  • Commento di maia/ 22 dicembre 2008

    e te c’hai la Citizen II, se avevi il modello Citizen Kane sì che ci mettevi un sacco di numeri!
    (…
    mi vergogno di me stessa. menomale che stanno arrivando le vacanze…)

    comunque non sapevo che con le calcolatrici ci si potesse scaricare i film porni…

  • Che poi, quella cosa lì di fare le sottrazioni col più ha pure un nome tecnico che è tipo “notazione polacca inversa”, e non so se mi fa più paura il nome o il fatto che io sappia cos’è e come si chiama.

  • Ma il rotolino in foto mostra il difficilissimo esercizio grafico da te descritto eseguito anche al contrario?

    Se davvero quel numero si può fare anche aggiungendo cifre anziché solamente sottraendole scrivo subito un e.c. a BabboNatale dicendo che voglio questa, invece che la pace nel Mondo e un lavoro nuovo.
    Che fuori possono pure ammazzarsi tutti se io posso starmene a casa [che tanto tempo ne ho] a mettere e levare cifre sul rotolino. E poi magari venderlo a Brunetta perchè ci si pulisca il culo. O quello che vuole.

  • fantastico!!!
    io la voto per la più belle recensione del 2008.

  • Commento di Ted/ 22 dicembre 2008

    “Mi amo. Quasi quasi vado in bagno, con la scusa di fare la pipì, e faccio un po’ l’amore con me stesso.Mi amo. Quasi quasi vado in bagno, con la scusa di fare la pipì, e faccio un po’ l’amore con me stesso.”

    Ma in ufficio non te lo staccano YouPorn?

    Cmq è evidente che avevi voglia di bestemmiare pubblicamente e hai usato la recensione come mezzo. Sei un recensore molto vile che fa piangere Gesù (che Vive, come saprai, assieme a Legrottaglie e Kakà).

  • Commento di Sauro/ 23 dicembre 2008

    UMANESIMO: la tua idea non è male e si potrebbe anche fare, ma prima devo sentire se la mia collega è d’accordo e non ha il ciclo. Poi ne riparliamo.

    MAIA: i filmi porni, ormai, SONO DENTRO DI ME.

    RAIBAZ: ah, l’hanno inventata i polacchi quella cosa lì, eh? Lo sapevo. Non puoi aspettarti niente di buono da gente che parla usando una vocale ogni trentacinque consonanti.

    ANTAR: Brunetta non compra rotolini, perché lui è povero. E tu sei il solito sovversivo!!1!1

    MAURIZIO: hai indubbiamente del buongusto. Fammi sapere dov’è che si vota, che mi voto pure io (ho anch’io del buongusto)

    TED: Gesù è tra noi, caro mio, come dicono anche i sacerdoti/calciatori che hai citato, ma sono sicuro che se potesse scegliere vorrebbe essere a duemila anni luce di distanza (come minimo a Caorle, ma come minimo).

  • Commento di miic/ 23 dicembre 2008

    E la recensione della calcolatrice della comunione? E le istruzioni? Che secondo te la sanno usare tutti? Questo blog sta diventando un po’ troppo tecnico.

  • Commento di Sauro/ 23 dicembre 2008

    Miic, hai perfettamente ragione, devo parlare della calcolatrice della comunione. Però c’è un però (…): non ha la spina! Come si attacca al muro?!? Ah, bel mi’ pallottoliere…

  • Commento di matt butter/ 24 dicembre 2008

    Il tenutario di questo blog non sembra troppo intelligente (per non parlare delle sue doti di fotografo), tuttavia una bottarella gliela darei…

  • Commento di Sauro/ 24 dicembre 2008

    Senti, Matt, non è che hai una sorella con i tuoi stessi gusti? KTHXBAI

  • Io aspetto dal 12 novembre l’IPhone… Quando arriverà sarà già vecchio, quindi magari a quel punto una recensioncina potresti fargliela, no?

    Auguri a te e ai tuoi, Sauro!

  • Oh, Alessandra, io di recensioni sull’IPhone non so niente. Però, se ti accontenti, posso fare una recensione del Motorola Micro Tac, che quello ce l’aveva un mio amico. E grazie per gli auguri, che ricambio :-)

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.