Musica

It pareid

di Sauro, novembre 26th, 2008

In questi giorni bui, nei quali 4 giovani teste di minchia morte dentro dànno fuoco alla gente per sport, in questi giorni in cui le scuole crollano (e non c’è niente di strano, no, voglio dire, che male c’è se le scuole crollano? E’ perfettamente normale, cioè, cazzo, studiare è una cosa rischiosa, al momento che ti iscrivi a scuola lo sai che potresti morire mentre fai il compito di geometria, fa un po’ parte della vita, insomma, dai, è come se vai volontario nella Folgore in Afghanistan, uguale), in questi giorni nei quali Luxuria vince l’isola dei famosi e Rifondazione, invece di RADIARLA da tutti i soviet mondiali dell’universo per aver partecipato a uno dei programmi televisivi più degradanti per la dignità e l’intelligenza umana, si pavoneggia come se l’avessero nominata alto rappresentante dell’ONU per i diritti umani o presidente della vigilanza Rai (cosa, questa sì, di cui ci sarebbe davvero da andare fieri), ecco, in queste fosche temperie io sento che non posso più tacere; sento che devo dire la mia, che devo prorompere nell’etere (o nell’aere) con un post di dura protesta che certifichi per i posteri (a patto che continui a pagare per il dominio del blog) tutta la mia indignazione. Ed è per questo che scrivo questa cosa dove ci sono delle classifiche di canzoni.

Dopo un breve consulto con i più grandi esperti musicali del mondo (mio cognato), ecco una serie di simpatiche¹ it pareid a tema, su cui non si ammettono contestazioni di sorta. Il primo che contesta, che gli possa venire un giradito.

Le cinque canzoni più ruffiane del mondo

(nota esplicativa: per “canzoni ruffiane” si intende “composizione musicale che cerca sfacciatamente di coinvolgere l’ascoltatore a livello sentimentale tramite melodie particolarmente smielate, DA FEMMINE, in modo tale che te le ascolti, ti fai sopraffare dall’emozione - specie se hai sedici anni e la fidanzata ti ha lasciato da poco per uno che fa il terzo anno fuoricorso di giurisprudenza - e poi te ne vergogni come se avessi tirato i sassi dal cavalcavia su uno scuolabus delle elementari”)

(per ovvi motivi di spazio e di concorrenza sleale, sono stati esclusi i musicisti italiani: il solo Gigi D’Alessio, per esempio, occuperebbe i primi cento posti della classifica - con letali combinazioni di rime cuore/amore/dolore - con la stessa facilità con cui Latorre passa i pizzini a quelli del PDL)

5. The power of love” - Frankie goes to Hollywood

4. It must be love” - Roxette

3. The power of love” - Celine Dion

2. Don’t cry” - Guns N’ Roses

1. November Rain” - Guns N’ Roses

Notare che nei primi cinque posti ci potrebbero essere 5 ballads dei Guns N’ Roses (o di Bon Jovi, anche) e nessuno potrebbe dire niente.

Le 5 canzoni più tamarre del mondo

(nota esplicativa: per “canzone tamarra” si intende “composizione musicale che, tramite il palese e truffaldino incedere posticciamente ritmato, cerca di coinvolgere emotivamente l’ascoltatore, caricandolo fino a raggiungere il Nirvana a forza di fare avanti e indietro con la testa a tempo di quattro quarti, con un’espressione del viso paragonabile a quella si Steven Seagal in “Duro da Uccidere”Programmato per uccidere”Nico” tutta la sua filmografia”. Per capirsi ancora meglio, si tratta di quelle canzoni che, a diciott’anni, mettevamo a 100.000 decibel sul Peugeot 205 Rally del Nelli Alessio, col quale poi si passava a finestrini aperti, cicca in bocca e gomito fuori davanti alla discoteca “Boccaccio” di Calcinaia (PI), dove la gente che era lì in fila per entrare di solito reagiva così)

5. Whatever you want” - Status Quo

4. Jump” - Van Halen

3. Thunderstruck” - Ac/DC

2. The final countdown” - Europe

1. Eye of the tiger” - Survivor

Notare come la maggior parte delle canzoni ruffiane individuate dal duo Sottoscritto/Cognato siano state edite negli Anni ‘80. Notare che alle prime venti posizioni di tale classifica potrebbero esserci le intere colonne sonore dei film “Rocky III” e Rocky IV” e nessuno potrebbe obiettare alcunché.

Le cinque canzoni più belle del mondo

(nota esplicativa: ho messo le prime cinque che mi sono venute. Ne sono rimaste fuori altre cinquanta - come minimo - ugualmente belle. Se la rifacessi domani, la classifica probabilmente cambierebbe)

5. Hallelujah” - Jeff Bucley (o Leonard Cohen, vanno bene tutte e due le versioni)

4. Alive” - Pearl Jam

3. Free bird” - Lynyrd Skynyrd

2. High & dry” - Radiohead

1. Ten years gone” - Led Zeppelin

Se qualcuno avesse qualche canzone da aggiungere, lo dica. Io poi non la aggiungo, perché m’importa veramente una sega, però, insomma, lo dica.

¹esatto, proprio come diti in culo.

  • propongo Sneaking Out The Back Door dei Matt Bianco. quanti ricordi. (la categoria faccia lei, secondo me è un po’ da femmina)

  • o anche tamarra

  • che poi che c’entra, per me si potrebbe anche metterla tra le migliori al mondo.
    mi trova petulante?

  • Bello come tu abbia saltato a piè pari Clash/Cure/E street Band/Iron Maiden di cui giusto stamattina pensavo a come bastassero da soli a esemplificare l’intera gamma del Rock.

    Poi ci sarebbero quelle zappe dei Pink Floyd con indegnità tipo “When the tigers broke free” etc…

    È per questo che amo le classifiche. È così facile mettere in ordine di importanza.. Te, per esempio, vuoi più bene a babbo o a mamma?

  • Comment di Sauro/ 26 novembre 2008

    Signorina Patty: ma certo che non la trovo petulante! Non so neppure cosa vuol dire! (comunque i Matt Bianco direi che sono tamarri, come concezione, ma di un tamarro più gay friendly. La canzone che dice lei, tenderei a metterla nella sezione “imbarazzo”)

    Antar: a nessuno dei due, non voglio loro più bene da quando me ne sono andato di casa e hanno smesso di passarmi la paghetta settimanale (erano 50.000 lire, ma oggi farebbero comodo). Io sono cattivo & irriconoscente e voglio bene solo al trio Zenga/Bergomi/Ferri, per ovvi motivi.

  • Speriamo che arrivi un nutrito gruppo di fan di *inserire artista* e ti cominci a insultare pesantemente in cento/centocinquanta commenti. Io la vedo probabile.

  • Comment di Sauro/ 26 novembre 2008

    Beh, io sto aspettando a pie’ fermo i fans dei Ganz e Rosis. Anche se uno si è palesato proprio qui sopra, ma ha preferito sorvolare ;-)

  • nei momenti di crisi, nel maschio scatta la sindrome Alta Fedeltà. non ci può far nulla, è nella sua natura.

  • De Andrè e/o Guccini tra le 5 più belle ci volevano per forza, ma trovo assai più deludente che manchino: “Pazza Inter”, “S’innalza nel cielo una bandiera (è la nostra bandiera nerazzurra)”, “Caro Sandro” (dedicata a Mazzola) e l’immarcescibile “Juve merda, Juve Juve merda”.

    la mia preferita, comunque, resta l’Internazionale, nella lingua che ti pare.

    p.s. ora ho capito chi erano quei bischeri in macchina davanti al Boccaccio nell’ottantanove.

  • Comment di marta/ 26 novembre 2008

    Io avevo qualcosa da ridire solo se non mettevi la postilla conclusiva a le 5 canzoni più ruffiane del mondo, ma siccome ce l’hai messa me ne sto zitta. O quasi. Perchè mi sembra appropriato aggiungere che, se si inizia a parlare male dei clésc, mi autocandido a insultatrice spaccamarroni. Potrei perfino venire lì, spaccarvi le ditina e giocarci a shangai. Vedete un po’ voi.

  • Comment di marta/ 26 novembre 2008

    tra l’altro spaccarvi le ditina e giocarci a shangai fa molto punk rock

  • Comment di Sauro/ 26 novembre 2008

    Irene: se dovessi fare una classifica dei commenti a questo post, il tuo sarebbe al primo posto, anche solo per il fatto che sei una femmina che mi attribuisce lo status di maschio, e capita sempre piùdi rado (passerà anche questa crisi, eh?)

    Chiara: per scelta tecnica (come quando il mister mi lasciava in panca), non ho messo italiani. Credo di poter dire che nel mio cervello la musica italiana sia separata da quella straniera da compartimenti stagni tipo quelli delle petroliere. E comunque, a me, come mi commuove l’inno sovietico, non ce n’è. Che io gli inni nazionali (e le nazioni, proprio) non li concepisco neppure, ma oh, quando ascolto l’inno sovietico mi scatta la LAGRIMA.

    Marta: guarda, io dei Clésc non posso dire niente, nè di bello nè di brutto, perché li ho sempre ascoltati poco. Sono agnostico sui Clésc. La cosa di giocare a shangai coi diti non è male, ma prima vanno dipinti: ci vuole quello nero, quelli rossi, quelli gialli… è un lavorone.

  • concordo pienamente sulle canzoni tamarre, ci hai azzeccato in pieno.

  • Comment di Sauro/ 26 novembre 2008

    Eh, modestamente ho alle spalle (e anche davanti) lunghi anni di tamarraggine.

  • Per la storia di colorare i diti per giocarci a Shangai [che poi sarebbe Mikad, ma vavé..] Dexter potrebbe darti una mano. E, non avendo trovato un’immagine da linkare questa la capisci solo se ti sei visto la prima stagione del telefilm.

    L’iinno Sovietico fa quell’effetto pure a me. Che c’avranno messo dentro per farlo così irresistibile?

  • Comment di Sauro/ 28 novembre 2008

    STALINISMO SUBLIMINALE

    (comunque la cosa che stanno cambiando nome a tutto non va bene. Bombay è diventato Mumbay, Shangai è diventato Mikad… OH! E basta! Io non ci sto capendo più una minchia!)

  • @ Antar: l’immagine che cercavi sta qui:

    http://haivolutovedereparigi.blogspot.com/2008/01/and-yes-i-wanna-play-i-really-really-do.html

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.