Montessoricamente parlando
Roma – La Lega Nord ha presentato una mozione per l’istituzione di classi differenziate per i bambini immigrati. Per essere ammessi alla scuola elementare, i piccoli stranieri dovranno superare una prova che attesti la conoscenza minima della lingua italiana.
Viva soddisfazione negli ambienti leghisti. “Le scuole saranno presto libere dalla prole extracomunitaria”, ha dichiarato un gongolante Calderoli, ministro della semplificazione. “Il test d’italiano è davvero difficile: io è già quattro volte che provo a finirlo, ma non c’è verso”.


Scusa, ma ai bambini pisani non hanno pensato?
Sì che ci hanno pensato: hanno approntato un test tutto per loro. Di bestemmie.
Diremo ai nostri bambini di fare il test e sbagliarlo così finiranno ancora tutti insieme.
Mi sembra una buona idea. Io spero che lo facciano bene solo i figli dei leghisti, così si troveranno tutti insieme in una classe a parlare bergamasco dalla mattina alla sera. E spero che la maestra (unica, per altro) sia di Canicattì.
La cosa che mi fa stare davvero male è il pregiudizio di base secondo il quale i bambini extracomunitari per principio parlerebbero male italiano. Ma ne hanno mai incontrato uno? Io al parco sotto casa ho dei cinesini che parlano meglio di me, figuriamoci rispetto a Borghezio…
Io vorrei sapere CHI obbligheranno a fare il test, in base a quali criteri. Il figlio di due nigeriani sì e il figlio di due tedeschi no? Il figlio di due cinesi sì e il figlio di due svizzeri (extracomunitari) no?
…e ci vuole un bel EVVIVALITALAPROLE!… ma vaff### a Calderoli…