Narrativa

Inferno bianco

di Sauro, ottobre 3rd, 2008

L’uomo con la barba, intabarrato in un specie di poncho dall’aria vagamente mimetica, si arrampicava su per la collina. I suoi piedi lasciavano profonde impronte sulla neve: era corpulento e non aveva preso le racchette, e muoversi gli risultava difficile. Ma era dovuto uscire in fretta, e quello era il risultato. Raggiunse l’altro uomo in cima all’altura. Si era fermato sotto una grande quercia, una sorta di ombrello piovuto sulla sommità della montagnola. Era un tipo smilzo, biondastro, con la pelle pallida e un paio di occhiali a specchio. Stava fumando una sigaretta. Il suo nome era Jack.
- Ormai non lo troviamo più, - disse.
L’uomo con la barba, che si chiamava Luke, era affaticato.
- Già. Più passa il tempo e più è probabile che abbia fatto una brutta fine. Ha fatto molto freddo, stanotte.
Jack si guardò intorno. Erano circondati da un mare bianco e ondulato, da cui spuntavano i coni verdi degli abeti carichi di neve. Il sole era basso. Ogni volta che parlavano o respiravano, il fiato si condensava davanti alla loro bocca.
Luke ansimava.
- Cristo, Jack. Questo posto è un maledetto inferno.
Jack lo guardò.
- Lo so. E’ un posto terribile. Una notte qui, da solo, e sei spacciato. Ma io non mi arrendo, perché Mark… ma… che mi venga un accidente!
Lo sguardo di Jack si era fissato verso il limitare del bosco: un cane, un piccolo cane nero, stava uscendo dalla foresta e si dirigeva verso di loro.
- Ma è…
- Sì, è lui: è Mourigno, il cane di Mark!
La bestiola, mulinando le zampette per non affondare nella neve, raggiunse i due uomini in cima alla collina. Si trattava di un bastardino di taglia piccola, completamente bagnato. Era agitatissimo. Cominciò a guaire, ad emettere piccoli abbai. Saltellava intorno ai due. Sembrava come impazzito.
- Jack, credi anche tu quello che credo io?
- Sì, Luke. Sta cercando di dirci qualcosa.
- Guarda: si allontana, ma continua a guardarci: sta dicendoci di seguirlo!
I due si mossero dietro al cane, che adesso sembrava volare sulla neve: si lanciava in una corsa forsennata, a rotta di collo, per poi fermarsi all’improvviso a guardare gli amici del suo padrone, come per vedere se riuscissero a stargli dietro; quindi riprendeva a correre. Jack e Luke faticavano a stargli dietro, ma riuscirono a non perdere il contatto. Dopo dieci minuti di corsa, con le gambe che affondavano nella neve fino alle ginocchia e col cuore in gola, arrivarono davanti ad un piccolo bosco di faggi.
Mourigno si era fermato. Stava girando freneticamente su sè stesso. Uggiolava, guaiva come se volesse far capire che erano arrivati a destino; sembrava fuori di sè.
- Ci siamo, - disse Luke.
- E’ là dentro, - rispose Jack.
Si fiondarono tra gli alberi. Stava cominciando a fare buio, e l’atmosfera era spettrale. Il sole era sparito oltre l’orizzonte. I faggi proiettavano lunghe ombre nere sulla neve bianca. Una pietra enorme, completamente nuda, era al centro del boschetto.
- Dev’essere là dietro, - disse Jack.
Si incamminò lentamente verso la roccia, seguito da Luke. La costeggiarono e furono dall’altra parte. La cosa che videro li paralizzò. Dietro la roccia non c’era Mark. No, dietro la roccia c’era qualcosa che non avrebbero mai pensato di vedere. Dietro la roccia c’era un cartello tipo quelli dove c’è la pubblicità dei filmi dei cinemi, dove c’era scritto:

BOIA, COME ROMPETE I COGLIONI

IO NON VOLEVO CHE MI SEGUIVI, TESTE DI MINCHIA

CERCAVO UN POSTO UN PO’ APPARTATO DOVE DEPOSITARE (SOTTO FORMA DI STRONZO)

UN PO’ DEL CIAPPY CHE HO MANGIATO IERI

VOLEVO CACARE IN PACE, FACCE DI MERDA

MA VOI SEEE, FIGURATI SE NON MI ROMPEVATE LE PALLE

I CANI NON PARLANO, IDIOTI, E TANTO MENO VI CHIEDEVONO DI SEGUIRLI

(PERO’, CASO STRANO, SANNO SCRIVERE I CARTELLI)

CIAO, MERDE

MOURIGNO

PS

AH, QUELL’ALTRO INFELICE DEL PADRONE, QUEL FIGLIO DI TROIA CHE MI FACEVA METTERE IL TERMOMETRO IN CULO DAL VETERINARIO, E’ MORTO IERI: L’HA SBRANATO QUEL GRIZZLY CHE ABITA IN CIMA ALLA PIETRA. NON SO SE VI FA PIACERE SAPERLO: IL SUO NOME E’

Ma Jack e Luke, i due uomini che credevano che un cane avesse detto loro di seguirli per trovare uno che era scomparso, non seppero mai come si chiamava l’orso che li fece fuori.

Fine

(il grizzly, comunque, si chiamava Piero)

  • Comment di eio/ 3 ottobre 2008

    Ma non era un cowboy, che si chiamava Piero?

  • chiaramente, un pezzo new canin epic

  • Comment di Ted/ 3 ottobre 2008

    Lo avevo detto io a quei due di restare nel Kentucky a mungere vacche.

  • Ma i coni degli abeti carichi di neve non dovrebbero essere bianchi?..
    [cfr Erano circondati da un mare bianco e ondulato, da cui spuntavano i coni verdi degli abeti carichi di neve. Il sole era basso/i>]

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    Vabbè, erano circondati da alberi carichi di neve VERDE. Ma è possibile che io vi metto a disposizione un capolavoro NIE e voi vi focalizzate sulle licenze poetiche?!? INGRATI

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    Comunque “Piero” è il diminutivo del Grizzly: in realtà di nome intero fa PIETRO.

  • Comment di maia/ 3 ottobre 2008

    commovente…
    solo non mi spiego una cosa: MA DAVVERO MOURIGNO SA SCRIVERE?

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    Certo che no, se ti riferisci all’allenatore dell’Inter. In realtà, quando è in panchina e scrive sul taccuino, non è che prenda appunti: fa i disegnini.

  • Comment di Ted/ 3 ottobre 2008

    Ma soprattutto: si scrive Mourigno? Io so che si scrive Mourinho o con quella n con l’accento strano, cicciofesso pare che si chiami. (mi riferisco all’allenatore dell’inter, ovviamente. Il cane lo puoi scrivere come ti pare).

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    ERA MEGLIO SE IL CANO LO CHIAMAVO BOBI, CODROIPO

  • Comment di Ted/ 3 ottobre 2008

    Maia, cmq c’è da dire che, se l’allenatore dell’inter non sa scrivere, non è che sto cane scriva da Dio:

    “BOIA, COME ROMPETE I COGLIONI

    IO NON VOLEVO CHE MI SEGUIVI, TESTE DI MINCHIA

    [...]

    I CANI NON PARLANO, IDIOTI, E TANTO MENO VI CHIEDEVONO DI SEGUIRLI.”

    Per concludere con:

    “(PERO’, CASO STRANO, SANNO SCERIVERE I CARTELLI)”

    Ecco, mica tanto, via. Diciamo che sanno passare il pennarello sul cartello, unendo lettere che danno l’idea di essere parole.

  • Comment di maia/ 3 ottobre 2008

    vedi Ted, se c’era qui Citati ti diceva come si chiama quella figura retorica per cui se tu non hai quell’accento strano, cicciofesso, sulla tastiera te la parola la puoi scrivere più o meno come si pronuncia e va bene.
    Ma purtroppo Citati non c’è…

    In compenso che un cane commetta qualche errore quando scrive dei cartelli è verosimile, dai…

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    Cioè, il bello del racconto (ammesso che il bello ci sia, LOL) è il fatto che un cane scrive. E Ted, che ha la sindrome da correttore di bozze, cosa fa? Si mette a vedere se il cane scrive bene i congiuntivi! L’ho fatto apposta! E’ un cane, maremma maiala, non ci è mica mai andato, a scuola! (a parte “screivere”, che quello è un refuso) Un po’ come Hagrid di Harry Potter, che parla sgrammaticato, via.

  • Comment di maia/ 3 ottobre 2008

    sauro calmo. Ted non è (ancora) toscano, quindi non ha inteso che quel seguivi e quel chiedevono son tipici errori grammaticali dei nostri bravi omi dei campi.
    porta pazienza, su

  • Comment di Ted/ 3 ottobre 2008

    MA NOOO DIO BONO, SAURO! Lo so che lo hai fatto apposta!!!! MA PER CHI CAZZO MI HAI PRESO??? Rispondevo ai commenti:

    maia chiede: mourigno sa scrivere?

    tu dici: l’allenatore dell’inter? No.

    io dico: be’, manco il cane.

    ah ah ah.

    CAPITO COGLIONAZZO?

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    NO PASARAN via i calabresi dall’Etruria

  • Comment di mork/ 3 ottobre 2008

    ma quando dici CODROIPO intendo il suo anagramma??

    no perchè pensavo fosse una invenzione di un mio amico e invece mi sa che l’ha sentito da qualche parte….

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    Esattamente, Mork. Il suo anagramma. ESATTAMENTE.

  • Comment di mork/ 3 ottobre 2008

    e tu dove lo hai sentito?

    no perchè voglio smerdare il mio amico che faceva il figo con ste minchiate…

  • Comment di mork/ 3 ottobre 2008

    tralaltro è pure un paese del nordest

    http://it.wikipedia.org/wiki/Codroipo

  • Comment di Sauro/ 3 ottobre 2008

    A me l’ha detto un amico. Non saprei, capace che si tratta della stessa persona :-)

  • Comment di Sba/ 4 ottobre 2008

    Il racconto è bello, ma manca la parte dove il grizzly vomita le camice a quadri dei due deficienti.

  • Comment di laura/ 16 ottobre 2008

    cmq a codroipo ci fanno anche una mostra di immagini sacre…. ( benvenuti a codroipo, fantastico comune fondato da un enigmista blasfemo…)
    :P

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