Un breve racconto noir – 4

Titolo: Tortura cinese
Rinvenni, e mi resi subito conto di dove mi trovavo: ero nella tana di Joe Palermo, quel maledetto figlio di puttana. Ero legato ad una fottuta poltrona, e non mi potevo muovere. Sentii in bocca il sapore del sangue. Sputai per terra. Dovevano avermi pestato. Li guardai, erano in tre. Quei cazzo di damerini erano tutti vestiti di bianco. Per non farsi riconoscere, avevano indossato una mascherina.
- Vi ci sapete mettere tre contro uno, eh? – dissi loro.
- Prego?
- E fai bene a pregare. Non appena mi libero da queste cinghie ve la faccio vedere io. E questa mascherata è completamente inutile: vi ho riconosciuti. Tu, ad esempio, sei Johnny Cacace, detto, lo Smilzo. E tu sei Jack Cordelli, detto la Faina. E tu, con la siringa in mano, sei Lou Tarantino, detto il Bello. E io ve la farò pagare, quant’è vero che mi chiamo Frank Langella.
Lo Smilzo mi guardò.
- Scusi, – mi fece, – ci dev’essere un errore: io non sono lo Smilzo, ma il dottor Morelli, dentista. E loro non sono il Bello e la Faina: sono Paola e Silvia, le infermiere. E lei, soprattutto, non si chiama Frank Langella, ma Mirko Pampaloni. L’abbiamo legata alla poltrona dopo che avevamo iniziato a farle la pulizia dei denti, perché ha iniziato a bestemmiare e a minacciarci di morte dicendo che le avevamo toccato una gengiva. Poi è svenuto, ed eccoci qua.
- Ah, allora mi scusi, sono un po’ confuso.
- Ma si figuri, son cose che succedono. Sarà l’anestesia.
- Ma che bei denti bianchi che mi avete fatto, eh?
- Ha visto?
- Quant’è?
- Fanno 40 euro.
- Ma guarda, neanche caro. Quando ci rivediamo?
- Prenda l’appuntamento con la segretaria, di là.
- Con Jimmy Fascione, detto il Nano?
- No, con Marisa Pierini, detta Culo d’Acciao.
- Mi scusi.
- Si figuri.
- Alla prossima.
- Arrivederci.
Uscii fuori, a respirare lo smog di quella maledetta città. Ormai non potevo più farne a meno, era come una droga. Avevo in bocca un sapore orrendo, e mi infilai nel primo bar aperto che trovai. Ma sbagliai ed entrai nella bottega di un barbiere, che con la scusa che non sapeva come si faceva non mi volle preparare nemmeno la caipirinha. Allora, già che c’ero, mi feci fare i capelli a macchinetta.
Fine

Insomma alla fine ha confuso anche il dentista che ha iniziato a dare soprannomi anche lui. Geniale
Grazie Sauro.
Super!
No, guardi, la super non c’è, solo verde o diesel!
Mario, è che la Marisa c’ha proprio un culo d’acciao, c’è poco da fare. Anche uno educato come il dott. Morelli certe cose le nota.
Marchino, io vado a GPL: si spende un fottio meno (e non s’inquina).
me-ra-vigl-io-so!
(volevo fare quella che scandisce, ma in grammatica non son mai stata brava…)
(scherzi a parte, se le pause così lunghe ti servono per creare di questi capolavori… pausati spesso!)
Pensavo che saresti tornato con un post sulla triste apparizione di Jimmy Page alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi…
Maia:e io che volevo andare meno in pausa! Volevo andare in menopausa! Bella questa, eh?Ah Ah, che simpatico mattacchione.
Solitaire: Jimmy Page?!? Avevo notato una certa somiglianza, ma credevo che fosse il nonno. Comunque quello che mi ha stupito di più è stato Robert Plant: abbronzato, ringiovanito e, soprattutto, femmina.
…
come sedare gli entusiasmi…
Meno pausa, meglio è
Un impegno concreto: meno pausa per tutti
Sauro, ma come cazzo è che non mi arrivano i tuoi feed? Ci sono arrivato per sbaglissimo.
Boh? Sul mio feed reader arrivano subito, e anche su friendfeed. Avrai il reader pigro, boh
Va boh. Cmq il racconto fa cacare.
Non sei il primo che me lo dice, no.
Hey, Sal Sandroni, questo è un racconto fottutamente bello. Anche se non capisco perché a un certo punto non hai preso un taxi e detto all’autista: insegua quella fottuta Buick nera. Va be’, vado a farmi un pastis al bar del porto.
Minchia, Sauro, ora che l’ho letto il racconto ho capito che sei un fottuto figlio di puttana figlio di puttana, figlio di puttana.
(vediamo se becchi la citazione)
Forse era meglio se insistevi con la caipirinha: come cazzo t’ha tagliato i capelli?!?
a me l’ultima volta voleva farmi quattro iniezioni d’anestetico quattro. fottuta pulizia dei denti!
@valeria: è un atteggiamento che anch’io trovo assolutamente insopportabile da parte dei barbieri, soprattutto quelli che si rifiutano di servire cocktail. Io avrei preso un negroni, ad ogni modo!
forte. ma dov’è un dentista così a buon mercato? il mio mi prende il triplo.
Petarda, il mio mi fa lo sconto per via di una storiaccia di sfruttamento della prostituzione, poi ti spiego.