Cazzeggio

10 consigli (non richiesti) di scrittura

di Sauro, luglio 30th, 2008

1. Se scrivi a lapis, ricordati di appuntarlo: sennò ti verrà da scrivere grosso, ed è brutto. Lo so che a forza di appuntarlo il lapis si accorcia, ma è la vita. Se scrivi a penna, cerca di scrivere con una penna blu se ti piace il blu, e con una penna nera se ti piace il nero: coerenza. Se non sei sicuro di scrivere bello, comprati una penna di quelle cancellabili, che io ce le avevo alle elementari: mio cognato ci fa i cruciverba, ma va bene anche per scrivere cose che non siano cruciverba (tipo i romanzi, o i sudoku).

2. Se scrivi al computer, ricordati di accenderlo: consuma un po’ di più, ma ne vale la pena.

3. Se scrivi a macchina, ricordati che le macchine, per quanto intelligenti, non potranno mai superare il cervello umano (a meno che il cervello non sia quello di Valeria Marini, che già anni fa è stato superato da un Ciao con la marmitta Polini) (un Ciao fermo). Questo se scrivi a macchina. Se invece scrivi in macchina, ricordati di allacciare la cintura. Se poi scrivi sulla macchina, tieni presente che “lavami” è una cosa ormai inflazionata e che poi ti diventa tutto il dito sporco. Anche scrivere “cornuto” sulla carrozzeria col cacciavite non è il massimo dell’originalità: già molti scrittori lo hanno fatto, tra i quali mio cognato.

4. Quando ci si firma, prima il nome e poi il cognome.

5. Non premere troppo, sennò fai come il mio amico Mirko, che quando si andava alla medie non è che si fosse bravissimi in matematica, e allora si andava a ripetizione da una maestra in pensione, e lui, che con la penna non aveva molta confidenza e aveva un braccio grosso come due delle mie cosce, una volta (con la lingua di fuori per lo sforzo intellettuale) pigiò talmente tanto sul foglio che incise sul tavolo della vecchia un bella equazione di primo grado tutta a bassorilievo. Adesso Mirko è uno stimato ebanista.

6. Ricordati: è abcdefghilmnopqrstuvz; non tgubdfseizlnohmvcpraq. No,  te lo dico perché io mi confondo sempre. Sì, vabbè, poi ci sono delle lettere strane tipo JYWX, ma sono lettere extracomunitarie che a noi indoeuropei non interessano.

7. L’ambientazione è importante, forse.

8. Scrivi sempre pensando che qualcuno ti leggerà. Quindi, se non vuoi andare in galera, evita di scrivere quanto ti piacerebbe farti la figlia quindicenne del vigile urbano che sta al piano di sopra. Pensalo e basta. O, se proprio devi scriverlo, poi non metterle il foglietto sul motorino. O almeno non ti firmare, testa di cazzo.

9. Anche i numeri sono importanti, come le lettere, e vanno scritti bene. Pochi cazzi, scrivi bene i numeri, perché poi quelli che frequentano i cessi degli autogrill li leggono male e le telefonate, invece di arrivare alla tua ex, chissà a chi vanno.

10. Scrivi quello che ti va di scrivere. Non fare come me, che siccome mi dispiace lasciare il blog fermo, sono costretto a scrivere immonde cazzate tipo questa. Scrivi dove ti pare, ma non scrivere mai su un blog: non è sano.

Sauro Sandroni ha iniziato a scrivere alle elementari. All’asilo no, all’asilo faceva dei bei disegni con le case, il cielo, il sole e gli alberi ed era tanto felice. E’ stato docente di scrittura creativa presso il “Centro Zoolander per bambini che non sanno leggere e scrivere bene” di New York. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo un lungo promemoria prima di partire per il campeggio con su scritto

tenda ok
attacco per la luce ok
autan (è finito!!!)
materrassino + apposita pompa ok
prolunga (non l’ho trovata)
caricabatterie cellulari
moglie
lampada a gas (comprare ricarica)

e una lista di nomi di quando allenava i pulcini del Capannoli dove (in questa lista) c’erano scritti dei nomi a fianco dei quali erano riportati dei severi giudizi tecnici tipo “ambidestro”, “forte di testa” o “grandissimo figlio di puttana”.

  • [...] un’autore Sauro Sandroni, che scrive su Cabaret Bisanzio, e scrive un post che mi ha fatto rotolare sotto la scrivania dal ridere, io ti consiglio di leggerlo, di seguito, un [...]

  • Commento di patty/ 30 luglio 2008

    senta lei, la zoolander fa anche corsi a distanza? perchè ho già chiesto alla holden ma dicono che devo trasferirmi a torino.

  • Commento di Sauro/ 30 luglio 2008

    Sì, fa corsi a distanza. Però non deve essere più di 50 metri, sennò poi tocca urlare e le lezioni non vengono benissimo.

  • Commento di Antar/ 30 luglio 2008

    Per mia personale esperienza mi permetterei anche di aggiungere “se scrivi al computer assicurati che abbia un indirizzo mail valido, sennò il tuo scritto andrà perso”.

  • Commento di Sauro/ 30 luglio 2008

    In effetti una volta scrivevo al computer, ma lui non mi rispondeva mai. Credevo fosse per via che era un computer stronzo, ma adesso che mi ci fai pensare può effettivamente essere che non avesse una mail.

  • Commento di Sba/ 30 luglio 2008

    A me un insegnante mi disse: “Scrivi, e non rompere i coglioni”. Un ottimo consiglio, pratico, schietto, immediato.

  • Commento di Sauro/ 31 luglio 2008

    Peccato fosse un insegnante di disegno, eh?

  • Commento di Ted/ 31 luglio 2008

    O di educazione fisica.

  • Commento di Sba/ 3 agosto 2008

    Era quello di religione.

  • 4. Non solo quando si firma. E’ solo l’elenco telefonico che scrive Rossi geom. Mario. Normalmente si scrive geom. Mario Rossi. Ma il geom. Mario Rossi sembra non saperlo e continua a firmarsi Rossi geom. Mario, anche se è diventato assessore.

  • Commento di Sauro/ 6 agosto 2008

    Non solo l’elenco telefonico scrive “Rossi Geom. Mario”, ma anche lo stesso Geom. Rossi, che sulla placca da mettere al muro scrive “Rossi Geom. Mario”. Visto io, visto.

  • Commento di blazar/ 10 agosto 2008

    Ciumbia! Ho lungachiosato il punto 2 ed ho in qualche modo anticipato il punto 10. Mi sono perso il punto croce: l’ho cercato ma non c’era. C’era solo il Geom. Mario Rossi, e confermo: era scritto “Rossi Geom. Mario,” però era sul muro nel cesso dell’autogrill. Fa fede? Chiediamo alla Crusca?

  • Commento di Abel/ 26 agosto 2008

    ahah un glossario stupendo

  • Commento di vix/ 11 settembre 2008

    ecco, vorrei ricordare che se scrivi t’amo sulla sabbia vanno considerate alcune variabili:
    a) che il vento a poco a poco lo porti via con se’;
    b) che il bagnino sia segretamente innamorato di te e superdotato;
    c) che tu sia maschio eterosessuale.

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.