Un breve racconto noir
Titolo: Quel maledetto giorno
Se quel maledetto giorno non avessi incontrato quel fottuto bastardo di Jack Johnson, probabilmente sarei ancora vivo. Ma l’ho incontrato, sono morto, e quindi il racconto finisce qui, perché non è che i morti si possano mettere a raccontare i racconti.
Fine

Ottimo!
Se poi lo stampano in Luxi Serif Bold 96 magari ci si riesce a fare un intero libro Rizzoli.
l’ho letto tutto d’un fiato, questo racconto qui
non so se tumbularlo oppure no. corto è corto.
io pensavo che Jack Johnson non avrebbe mai fatto del male a nessuno…
ok l’ultimo album è un pò lagnosetto…
ma ha fatto anche la colonna sonora per un film della disney.. è anche un surfista….
dai non può essere così cattivo!!!
di cattivo gusto magari… (che poi non è vero, a me non dipiace…)
sembrava tanto un così bravo ragazzo….
Ma perché, esiste qualcuno che si chiama davvero Jack Johnson?!
(comunque il racconto pensavo di dividerlo in due o tre capitoli. Non so, mi sembra che così si possa riprendere fiato tra un colpo di scena e l’altro)
cristo joe, smettila di pensare al fottuto Jack Johnson e cerca di andare avanti! Maledizione!
Cazzo Jennyfer, credi che sia così fottutamente facile? Credi che non ci stia fottutamente provando in un modo fottuto? Sai chi è il fottuto Jack Johnson? E’ un tipo fottutamente pericoloso, quello che si dice “un maledetto figlio di puttana”. Però è anche simpatico, mi fa sempre bere un sorso di bitter, al bar.
goddammit joe!
più che altro, mi pare che porti sfiga, quel fottuto bastardo di Jack Johnson!! quando lo si incontra, si muore!!
perché questo qua è un racconto fottutamente criptico ermeticamente.
Jack Johnson non ha ucciso mai nessuno, non farebbe mai del male a nessuno, è solo un fottuto bastardo.
e porta sfiga.
E ha una fronte impressionante, anche.
jack johnson e la fronte assassina….
ehehehe
l’avevo detto io che esisteva…
difatti.
[...] [2] Ho preso ispirazione da uno dei miei maestri. [...]