Pax berlusconiana

Grazie alla solita Radio Radicale, mi sono potuto sentire tutti gli interventi di Berlusconi e dei parlamentari della Camera in occasione della richiesta di fiducia al nuovo governo. Meno male che non ci sono telecamere, su Radio Radicale (e neanche su altre radio, presumo), perché ad un certo punto si volevano tutti così bene che ho pensato avrebbero iniziato a farsi i pompini a vicenda (cit.), una visione che francamente non auguro a nessuno (anche se nel PDL ci sono parlamentari donne di tutto rispetto, mi dicono). Da un po’ di tempo a questa parte, Berlusconi ha assunto un’aria così ecumenica che sembra un incrocio tra Giovanni XXIII, Kennedy e Gerry Scotti. In altre parole, sembra Veltroni. Non so cosa pensare. Evidentemente il fatto di aver sistemato tutte le proprie faccende nella passata legislatura ha addolcito di brutto il Cavaliere. Lo vedo molto più rilassato. Secondo me da qui a fine legislatura lo vedremo seduto sugli scranni del governo con i dreadlocks in testa (nel campo dei capelli ha fatto di peggio) e il joint in mano (probabilmente ha fatto di peggio anche in questo campo). Fini lo vedo bene alle percussioni (come percuotono loro non percuote nessuno), mentre ai cori piazzerei il trio Carfagna-Prestigiacomo-Gelmini. In questa legislatura qui ci si annoierà a morte, ve lo dico io. Niente mortadelle, niente spumante per fare i rutti, niente sputi. Niente. L’unica speranza che rimane è riposta in Di Pietro e nelle sue truppe. Ma anche loro cosa possono fare? I cappi li hanno già sventolati negli anni ‘90, e non è ancora tempo di revival. Sa tutto di già visto. Che palle. Per lo meno prima facevano finta di volersi male, adesso manco più quello: dove andremo a finire, dico io? Visto che in parlamento non la fanno più, torneremo a fare politica dal basso? Nelle piazze, nei circoli, nelle case? Eh, quasi quasi…

….Parco Sempione, verde e marrone dentro la mia città.
Metto su il vibro, leggo un bel libro, cerco un po’ di relax.
All’improvviso, senza preavviso, si sente un pim, pam, pum:
Un fricchettone forse drogato suona e non smette più.
Bonghi: questo fatto mi turba perché suona di merda,
Non ha il senso del ritmo e non leggo più il libro.
Quasi quasi mi alzo, vado a chiedergli perché
Ha deciso che, cazzo,
Proprio oggi niente lo fermerà.
Piantala con ’sti bonghi, non siamo mica in Africa.
Porti i capelli lunghi ma devi fare pratica.
Sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l’Africa
Che avrà pure tanti problemi
Ma di sicuro non quello del ritmo.
Dai barbun cerca de sunà mei
Che sun dree a fa balaa i pee
Anca si go vutant’ann
Vu gio’ in balera cun la mia miee
Oeh che du bal
Te me scepet l’uregia
Ti, i to sciavatt e i bonghi
“Caro signore, sa che le dico? Questa è la libertà.
Sono drogato, suono sbagliato anche se a lei non va.
Non vado a tempo, lo so da tempo, non è una novità.
Io me ne fotto; cucco di brutto grazie al mio pim, pum, pam”
Bonghi: questa cosa mi turba e mi sento di merda.
Quasi quasi mi siedo ed ascolto un po’ meglio.
Forse forse mi sbaglio, forse ho preso un abbaglio.
Forse? Forse un bel cazzo.
Fai cagare, questa è la verità.
Ora ti sfondo i bonghi per vendicare l’Africa,
Quella che cucinava l’esploratore in pentola
Ti vesti come un rasta ma questo, no, non basta:
Sarai pure senza problemi, ma di sicuro ci hai quello del ritmo.
Te tiri ‘na pesciada in del cuu
Va a ciapaa i ratt
Te podet vend domaa el to ciculatt
“Ecco spiegato cosa succede in tutte le città:
Io suono i bonghi, tu me li sfondi.
Di questo passo, dove si finirà?”
Ecco perché qualcuno pensa che sia più pratico
Radere al suolo un bosco considerato inutile.
Roba di questo tipo non si è mai vista in Africa,
Che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi.
Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa,
Sotto la quercia nana in zona Porta Genova.
Sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica
Ma poi il bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo.
Han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di troia.
scusate…non ho potuto resistere!!!
viva Maccio Capatonda!!
Poi perché no dovrebbe essere rilassato?
Fa il cazzo che gli pare e se qualcuno lo contrddice “lui chiama i suoi gendarmi e ti dichiara pazzo!” [la citazione mica la devo accreditare, vero?]
Piuttosto, te che ascolti RadioRadicale, magari mi puoi spiegare com’è che Capezzone è finito a fare il portavoce di ForzaPartitodelPopoloDelPolodelleLibbbertà. [Che io mi schiferei solo a stargli vicino]
maledizione sig. sauro, questa dannata politica le sta portando via troppe energie. venga a farsi una rilassante pausa qui in grecia, noi siam gente semplice e ci si indispone solo se quando ordiniamo un’insalata non ci mettono la feta dentro.
…’na pesciada in del cuu!!!
Io penso che da qui a fine lesgislatura il silvio lo vedremo piuttosto sfoggiare una pettinatura tipo coso dei Tokyo Hotel, che fa molto più teenager ed è bbellissimooooo!
Laura: e viva Pelo Ponneso, anche, grande produttore e regista.
Antar: Non ho capito se schifi Capezzone o il Partito Liberamente Popolare del Popolo Libero della Libertà. Io, se ti interessa, tutti e due. Radio Radicale mi piace perché dicono male dei preti (sto un po’ semplificando).
Sig.na Patty: ha perfettamente ragione. Non ho più tempo di fare niente. Ma lo sa che, dopo anni di blog in cui non me ne importava niente, ho creato la tag “politica”? E lo sa che la feta la mettono pure nell’insalata del McDonald? E’ uno scandalo, direi.
Giusè: va a ciapà i ratt?
Blazar: bellissimo? Maschio? Ma quello dei Tokio Hotel non era una donna, scusa?
ci hanno davvero preso tutto (Offlaga disco pax)
@14 maggio????? QUATTORDICI MAGGIO??? QUESTO POST E’ DEL 14 MAGGIO????
Ma che cazzo di feed decerebrati hai? Mi è arrivato ora!
Trattasi di ritardo. Quando c’era LUI i feed arrivavano in orario!
http://sergiopaoli.tumblr.com/post/36080654/stralcio-di-intercettazione-telefonica-segretata-tre