Amare considerazioni a margine del rientro nella terra dei padri (que’ budiuli)
Ariecchime. A Malta tutto a posto, grazie. Poi vi dico. La mia assenza mi ha permesso di ignorare, per quanto possibile, il fatto che è tornato a Sivvio Belluscone. Mi pare che tutto quello che si poteva dire sia già stato detto: propositi di emigrare all’estero, cascamenti di braccia di fronte ad un paese che scopri molto peggiore di quanto ti saresti aspettato, ecc. Tutte cose che sembrano scontate, ma che putroppo sono tutte VERE, merda, e probabilmente degne di essere dette. Lo sconforto è parecchio, ma tant’è. Le cose sono due: o imbracciamo i fucili e le molotov, o ci rassegnamo. Quando avete deciso cosa fare, fatemi un fischio. A me vanno bene entrambe le cose. Il mio consiglio, comunque, è di rassegnarci: se imbracciamo i fucili, idioti come siamo, è capace che ci spariamo sui coglioni. Comunque una cosa la voglio dire:
Ok, poi vi faccio sapere di Malta.
P.s.
Dimenticavo. Ronaldo che fa la publicità della Crescina non è una cosa seria. Ronaldo non era calvo, era solo uno che si rasava i capelli. Adesso non se li rasa più, ed ecco spiegato il fungo atomico peloso che ha sulla cucuzza. Quando la Crescina punterà con fiducia a Galliani come testimonial, allora mi ricrederò sulla reale efficacia del prodotto. Ci tenevo a dirlo. Mi sembrava importante, ecco. Forse mi sbaglio.


Per spararsi sui coglioni con un fuclie bisogna essere particolarmente idioti, visto che la distanza calciolo-bocca di un fucile è mediamente maggiore di quella spalla-coglioni di un uomo medio.
Ma, conoscendo gli italiani, non escluderei in modo assoluto la possibilità.
[epperò comtinui a essere sessista...
) ]
Non mettiamo limiti all’ingegno umano, Antar: spararsi un fucilata nell’inguine si può. Basta non volerlo fare, e lo faremo subito.
(Il fatto è che che “ci spariamo nelle ovaie” è meno efficace, perché “ovaie” non è una parolaccia. E comunque io, più che sessista, sarei sessuomane
)
(il problema è farlo, il sesso)