Apprendimento
L’altra volta, con un mio amico, si parlava dell’esame di storia economica. Io gli dicevo che non capivo bene il meccanismo dell’inflazione. Lui, per spiegarmelo bene, mi ha detto:
Lui: Hai presente Pannella?
Io: Sì.
Lui: Hai presente tutti gli scioperi della fame che ha fatto?
Io: Più o meno. Tutti no, è impossibile.
Lui: Ecco, a forza di farli li ha inflazionati e non lo considera più nessuno. E’ come nei film con Steven Seagal: è sempre lì lì per crepare, ma alla fine si sa che non muore.
Io: Ho capito. Più o meno è come i referendum, che a forza di farne uno al mese ormai la gente non ci va più manco se il quesito fosse “li vuoi due o tremila euri? Se vieni a votare te li diamo”. Giusto?
Lui: Hai centrato l’idea.
Tutto ciò è molto triste. E’ triste che esista l’inflazione in economia, è triste che esista l’inflazione di cose serie come i referendum e gli scioperi della fame, è triste che per farmi capire le cose di economia mi facciano gli esempi con Pannella, è triste che io li capisca.

Quindi, visto che non ho capito un beneamato cazzo, posso evitare di essere triste?
Boh? A me lo chiedi?