Pensieri

Post estremista

di Sauro, gennaio 21st, 2008

Un doveroso avvertimento: sono a tanto così dal pubblicare un post di bestemmie lungo da qui a laggiù. Chi si dovesse offendere può tranquillamente andare da un’altra parte. E’ libero. A Venezia, venerdì, sono morti altri due operai. Uno di questi, a quarant’anni, era ancora precario. E’ morto per prendere un migliaio di euro al mese, finchè glieli davano. E questi sono quelli andati in televisione: degli altri due, perchè nello stesso giorno in Italia ne sono morti altri due, nulla si sa. A meno di non essere un parente o un amico del morto. Allora, in quel caso lì, saprai per sempre. Ieri sera, in provincia di Ravenna, ne è morto un altro.
Mi sono rotto il cazzo. E’ arrivata l’ora di una bella serie di vaffanculo alla Beppe Grillo, e a me Grillo sta pure sui coglioni. Non serve a nulla, ma perlomeno mi sfogo. Vaffanculo agli operai, che non hanno la forza di rifiutarsi di entrare nelle camere a gas. Che non pensano mai di poterci morire, perchè non pensano che quella volta lì toccherà a loro e non ad altri. Che non pretendono a muso duro le giuste misure di sicurezza. Che non si vogliono fermare anche quando sentono che è giusto e doveroso, perchè a nessuno piace passare da fannullone, neppure di fronte al più imbelle dei padroni. Perchè se ti fermi è questo che ti considerano: piantagrane e fannullone. E se hai un contratto che ti scade a fine mese non ti puoi fermare neppure se ti comandano di entrare in un forno crematorio acceso. Perchè non hai forza. Vaffanculo ai sindacalisti, che ormai hanno accettato di giocare la partita sempre in casa dell’avversario, e sempre col catenaccio. Mai che riescano a far scattare un contropiede, mai che si guadagni qualche metro di campo. Vaffanculo. Mi sono rotto il cazzo di giocare per il pareggio. Voglio segnare qualche gol anch’io. E voglio giocare duro, entrare a gamba tesa, saltare a gomiti larghi, come fanno gli altri. E me ne fotto che i signorini liberisti, loro sì così moderni e al passo coi tempi con il loro bel mestierino da intellettuale sputasentenze, che sembrano comporre la maggior parte del pubblico sugli spalti, ci giudichino una squadra fallosa fatta da picchiatori. Lascino le poltroncine ergonomiche nelle loro linde redazioni con l’aria condizionata e vadano a vedere come si muore di lavoro. Che cessino di pontificare. Lorsignori non sanno un cazzo. Che provino. Che tacciano. Che vadano affanculo. Che non mi si presentino più davanti per insegnarmi come si sta al mondo, perchè da insegnarmi non hanno un cazzo. Io non sono un bambino, e loro non sono i miei maestri.
E vaffanculo ai padroni. Non ai datori di lavoro: ai padroni. Adesso chiamarli così è fuori moda. Se lo fai sei un facinoroso, uno che è rimasto all’Ottocento, uno che non si accorge che il mondo è cambiato. Questo cazzo, è cambiato. Saranno cambiati i nomi, ma i sistemi e i padroni sono sempre stati lì, pronti a metterlo nel culo a chi ha intenzione di farselo mettere. Risparmiano su tutto: sul personale, sulla manutenzione, sulla sicurezza. Bisogna solo produrre. Produrre, e all’occorrenza morire. Morire non è una cosa grave. Non costa quasi niente. Non venitemi mai più a parlare di produttività finchè anche un solo operaio morirà sui vostri fottuti posti di lavoro. Non ditemi mai più che siamo sulla stessa barca, perchè voi siete su un mostruoso panfilo carico dei vostri soldi e noi a mollo, in mare, aggrappati al relitto di una di scialuppa di salvataggio. E non ditemi che i due fatti, la sicurezza e la produttività, sono due cose slegate. Non ditemelo più. Andate affanculo.

Scusate lo sfogo. Poi mi passa. Purtroppo. Già, perchè lo scrivente è operaio e sindacalista, e quindi colpevole in prima persona. Però non è padrone, e non lo sarà mai. E forse è finito anche il tempo di essere servo.

  • Brividi. Grazie.

  • Comment di Sauro/ 21 gennaio 2008

    Macchè. Anzi, grazie a te chè ancora ti vengono i brividi quando accadono certe cose. E’ buon segno.

  • purtroppo, a parte i brividi di irene, oggi l’italia non e’ altro che un magnifico cadavere a causa di una totale mancanza di reazione, al limite un’indignazione passiva. me compresa credo e per questo ho scelto l’estero.

  • Senza forse.
    E vale per tutti.

  • Comment di Ted/ 21 gennaio 2008

    Più che grillo, mi ricordi Edward Norton nella 25ma ora.

  • Comment di Sauro/ 21 gennaio 2008

    Edward Norton ha una faccia da scemo impressionante. Non che la mia sia meglio. Non mi ricordo, quand’è che nel film fa una tirata simile?

  • Comment di SdL/ 21 gennaio 2008

    hai scritto “cazzo” una ventina di volte. questo sfogo è più che legittimo

  • Quando va in bagno nel pub di suo padre, si guarda allo specchio e vede che nello specchio in basso a sinistra qualcuno ha scritto “Fuck”, a cui risponde (come se non fosse una scritta allo specchio, ma fosse il suo riflesso ad averlo mandato a fanculo), e il suo riflesso inizia a recitare tutti i suoi Fuck: alla città, a chi la abita, ai suoi amici, alla donna, e infine a se stesso. Scena carina. E Norton è un bell’omino. Lo trovi qui. Secondo me il tuo post non ci assomiglia affatto, invece. In quella scena c’è lo sfogo di un uomo in gabbia, non una denuncia.

  • Comment di ndr/ 21 gennaio 2008

    di più, di più!!!

  • Sei uno dei pochi che ragiona nel modo giusto. Io opero anche nel campo della sicurezza nei cantieri come coordinatore in fase di progetto ed esecuzione: purtroppo devo dire che a volte sono proprio gli operai che, pur avendo i dispositivi di protezione individuale a disposizione, si arrampicano, si affossano, si buttano e muoiono. Chiamala prova di forza, prova a dare un nome tu, visto che li conosci meglio di me: è una lotta senza fine ed i primi colpevoli sono loro, ma non proprio per gli stessi motivi di cui hai scritto.
    Una volta, il primo giorno di apertura di un cantiere, un ragazzino si è presentato tutto bardato, caschetto, guanti, scarponi e giubbetto. Il giorno dopo era come tutti gli altri. Avranno pensato che voleva leccare il culo all’architetto.

  • ecco, questo è uno dei momenti in cui vorrei che per una strana congiuntura astrale tutti i lettori di blog intelligenti o per ritardati mentali, di testate giornalistiche online, testate giornalistiche ’sto par di palle, spettatori di tgddercazzo e semplici cittadini cerebrodotati o amebe venissero redirezionati qui. era tanto che volevo leggere una cosa del genere. meglio se non ce n’era bisogno, è chiaro, ma giacché viviamo in un paese di merda: GRAZIE Sauro.

    m’hai lasciato senza parole. finora c’era riuscito solo Gresko.

  • @irene, io mi riferivo solo al modo di scrivere “e vaffanculo anche a…”

  • @TedC: sì, avevo capito, era per spiegare bene a Sauro che è un po’ pirla, bisogna venirgli incontro come ben sai. ;)
    @diegone: se operai e muratori potessero avere TEMPO per eseguire PER BENE il loro lavoro, allora accetterebbero di venire impacciati dalle protezioni. Ma se si pretende da loro che lavorino con la stessa velocità e la stessa agilità che avrebbero senza, è ovvio che li si pone davanti a una decisione non facile data la loro posizione debole. Ci sono lavori che oggettivamente è impossibile fare con le protezioni a norma di legge: quindi o le protezioni non sono adatte, o il lavoro stesso non è a norma di legge. Ma che si fa se si scopre che la base del lavoro è “inumana”? Si affronta il problema o si aumentano le certificazioni?
    (E’ poi vero che molti fanno i cazzoni, eh. Sempre per quella storia che il 90% dell’umanità è idiota, e ciò si ripropone in qualsiasi categoria di persone.)

  • Comment di Sauro/ 22 gennaio 2008

    Mi sembra che l’intervento di Irene fotografi abbastanza bene la situazione. O perlomeno il mio pensiero (pirla compreso :-D ). Mi fa piacere aver visto che non mi sono incazzato da solo. E adesso via, tutti sul blog di Mastella a dirgli “Clemente, puppaci la fava!”

    (Chiara: ma chi è Gresko? Io no conosco nessun Gresko. E nessun Poborski, te lo dico subito)

  • Grazie Sauro, anche se non sai di quali crimini si sia macchiato Gresko.

    http://www.bradipolibri.it/collane/story.asp?RECORD_KEYStories=ID&ID%5BStories%5D=97

  • Comment di Sauro/ 22 gennaio 2008

    Non saprei di quali crimini, eh? No, eh? Ma io non so’ interista così, so’ interista cosììì! Ce l’ho scolpiti nella mente, i crimini di quello lì, soprattutto uno…

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