Musica

Lettera aperta ai Led Zeppelin

di , gennaio 7th, 2008

Cari Jimmy John e Robert,

come va? Io sono un bambino di 32 anni di nome Sauro, e vivo vicino a Pisa. Vi scrivo perchè mi piacerebbe dirvi una cosa. Prima di tutto vorrei farvi sapere che quest’anno sono stato buono e ho voluto bene a babbo e mamma, facendoli arrabbiare pochissime volte, e mia moglie anche. E poi volevo dirvi che io sono cresciuto ascoltando le vostre canzoni. Ho imparato a suonare la batteria andando dietro al povero Bonzo (sono sempre i migliori quelli che se ne vanno). Quando avevo undici o dodici anni mettevo la cassettina di Led Zeppelin II nel walkman, poi mi schiaffavo gli auricolari nelle orecchie e via, a prendere i bussoli a bacchettate! Niente, questo ve l’ho detto con la speranza di commuovervi e per farvi capire quanto vi voglio bene. Ecco, il punto principale di questa lettera qui è il seguente: non è che potete tornare a fare i concerti insieme? No, eh? Lo dico perchè io ci verrei subito a sentire un concerto vostro. So che a Londra, per la reunion, avete onorato la musica e vi siete divertiti. Me l’hanno detto, eh? Non che io fossi lì. Londra è in culo al mondo, per me, e poi c’erano 18.000 biglietti a fronte di 18 milioni di richieste. Col cazzo che me ne sarebbe toccato uno, ecco (se proprio devo sfidare le leggi della probabilità e della statistica preferirei farlo con un 5 + 1). Non è che potreste venire a fare un concerto anche da queste parti? Lo so che non avete bisogno di soldi e che quelli che avete fatto e state continuando a fare con le royaltes vi basteranno (a voi e ai nipoti dei vostri nipoti) per campare tutta la vita come dei cazzo di nababbi. Lo so, non sono mica scemo, o un prete. Lo so come vanno le cose, non credo alle favole o al fatto che la gente resusciti. Però, ecco, se non lo fate per i soldi lo potreste fare per la musica. E chi se ne frega se Jimmy ha ormai tutti i capelli bianchi o se Robert deve abbassare i suoi acuti di qualche ottava. M’importaunasega. Sarà sempre meglio delle scorreggine musicali partorite dalla stellina finta punk (e vera zoccola) di turno, quelle che ci propinano ora. Sarà sempre meglio di qualche rapper falso incazzato, il cui unico merito musicale è il fatto che gli hanno sparato tre o quattro volte (gente dura, sì, ma di comprendonio). Sarà sempre meglio degli eredi dei Duran Duran, che tutt’oggi imperversano. E che tra l’altro, e non l’avrei mai detto, mi hanno fatto pure rimpiangere i Duran Duran, rendetevi un po’ conto di come siamo messi. Insomma, la situazione è grave. Diciamo pure che siamo in una situazione di merda. Non è che potreste tornare?
Ecco, vi volevo dire questo. Se venite in Italia, lo giuro, vengo a vedervi. Anche se il biglietto mi dovesse costare quanto il Serchio ai lucchesi. Ovunque andiate, anche a Lampedusa, e forse anche a Livorno. Ci vengo, lo giuro. Mi fate sapere voi? Ci conto.

Ciao,

Sauro

  • Nooooo! Ma pccHé? Ma stanno così bene nell’olimpo, ‘rcocane, mannò! Non bastano già i police, i rollinstones, polmeccartni e i kiss (cristosanto, i kiss) gli ironmaiden (sant’iddìo), i who… be’, però, i who, quand’è che vengono? quasi quasi..

  • Caso mai puoi sempre andare al concerto di Tiziano Ferro

  • Commento di Sauro/ 7 gennaio 2008

    Eh, Ferrigno… gli Who sono già venuti nel 2006 a Verona… e a Roger Daltrey è andata via la voce a metà concerto! ’sti vecchietti… :-D

    Anto’, dopo aver visto il concerto di Tullio De Piscopo (grande batterista, per carità, ma vedere un concerto intero…), non mi fa paura manco Tiziano Ferro.

  • Hello Seuro, how are you?
    The pen is on the table.
    I am Led Zeppelin I. I would be happy to read you letter, but I’m afraid I don’t understand Italian.
    Can you please translate it in English?
    I know you are fluent in English.
    If not, please say again: The pen is on the table.
    Cordialness
    Led Zeppelin I

  • Commento di Grace/ 8 gennaio 2008

    Ennò, figlio mio, tu continui a non proporti come dovresti.
    Se Jason Bonham ha suonato nei Foreigner, BambinoSauro non può aggregarsi agli Zeppelin?

  • Commento di Sauro/ 9 gennaio 2008

    Led Zeppelin 1: oh dirty cow! Led Zeppelin, when I have saw that you was passed from here for little bit don’t prend a big coccolo! What honour! So? What we talk in England? When you pass to do a little sonatine from this parts? Go, dont pull to yourself!

    Grace: Ma Jason Bonham è un maledetto raccomandato! Cacchio, baste che tuo padre sia un dio del rock morto a trent’anni per essere affogato nel suo vomito (la morte più rock che si possa immaginare dopo il microfono che ti fulmina sul palco) che subito ti chiamano a suonare con i Led Zeppelin…

  • Commento di maia/ 11 gennaio 2008

    sauro!
    il tuo inglese è migliore di quello di elio! :D

  • Tieni duro che arrivano, il mio batterista mi assicura che presto parte la tournèe. tra parentesi, io faccio cover dei led con il mio gruppettìn.
    A momenti il batterista ci muore per dipendenza da coca e ci stavo quasi sperando, saremmo stati TROOOPPO uguali.
    KEEP ON COOLIN’!

  • Commento di Sauro/ 22 gennaio 2008

    O Diegone, ma sei siuro? Non mi devi illudere, perchè io poi ci rimango male. Comunque morire di coca è troppo alto borghese. Il vero batterista rock muore affogato nel proprio vomito, dopo aver bevuto una dozzina di litri di birra. Se dovete fa’ le cose, cazzo, fatele per bene!

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