Pensieri

Ritorno al fulmicotone (?) con polemica al calor bianco (??)

di Sauro, gennaio 3rd, 2008

Qualche tempo, com’è mia facoltà fare sul mio blog, fa scrissi un post su Dio. Mi venne fuori una cosa molto ingenua e naif. Mi venne cosi perchè volli che venisse così. Il post avrebbe potuto scriverlo anche un bambino: il tono è quello. Nel post disquisivo, dall’alto della mia immensa sapienza (faccio storia contemporanea, sono quasi laureato: mica cazzi) e delle mie grandi capacità speculative (finchè non inizia la quarta serie di Lost mi avanza un mucchio di tempo), dell’esistenza di Dio. Anzi, della sua non esistenza. Nel post, Come un novello Kant o un novello Gambicorti Alberto¹, presentavo una tesi e cercavo di dimostrarla. La tesi è: “Dio non esiste”. Cosa che, come molti sanno, non può essere dimostrata. E questa è una cosa che sanno proprio tutti, eh? Che la non esistenza non può essere dimostrata, voglio dire. Cani e porci. Cazzo, lo so anch’io… qualcosa vorrà pur dire, no? Quindi non è che con il mio post volessi dimostrare la non esistenza di Dio. M’importa una sega a me di dimostrarla, la non esistenza di Dio. Ci vuoi credere? E credici però poi mi devi spiegare perchè Dio sì e la Befana no. Non ci vuoi credere? Non crederci. Ontrenonti del prestito? Eh? Puppa. Col mio post volevo dire che la presunta presenza di Dio, di un determinato Dio, con un certo carattere e una certa tendenza a sputare sentenze, fa comodo ad alcune determinate categorie di esseri umani, che siedono un po’ in parlamento (più che altro a destra, ma purtroppo anche a sinistra), un po’ in Vaticano e un po’ sulle panche di qualche chiesa di provincia a far fare le prove di canto ai bimbi che devono fare la prima comunione. Ecco, sì, questo volevo “dimostrarlo”. Col mio post, quindi, non è che volessi prendere in giro Dio. Certo, sono un bestemmiatore come quasi tutti i toscani, ma non è che ce l’abbia davvero con lui: se non esiste (e per me non esiste), è inutile che sia arrabbiato con lui (smoccolo per abitudine, non per odio verso Dio. Come si fa ad odiare uno che non esiste? Posso odiare la Binetti, ma lei esiste. Però non odio mica Santa Binetta: non esiste! Insomma, spero che la cosa sia chiara). Tutta la manfrina che ho fatto nel post, così ingenuo e trasognato, era per prendere per il culo “i preti”. Per mettere un pochino in risaltuccio quelle due o tre contraddizioncelle che ogni tantino (o tantuccio) mi capita di beccare in quello che predicano. Questo sì, lo ribadisco e lo rivendico. Questo lo volevo fare.

Ora. Il post, come la maggior parte dei miei post, è passato inosservato. Nessuna reazione in particolare. Non mi è arrivata la bolla papale con la scomunica, non si è presentato nessun esorcista, l’Osservatore Romano ha taciuto, La 7 non mi ha chiuso il programma (rispetto a Luttazzi partivo però avvantaggiato, non avendo nessun programma su La 7). Il post su Dio l’avevo quindi dimenticato. Addirittura avevo chiuso il blog. Cazzo, faccio un post sì e uno no dicendo male del Vaticano e nessuno che s’inalberi mai? La Binetti, Socci, Volontè: ma dove stracazzo sono? Com’è che non vengono mai a battibeccare con me e vanno solo da Ferrara? Me lo sono chiesto. “Facile”, mi sono risposto: “hanno paura di te”. Mi sembra una cosa palese, a questo punto. Temono la mia arte dialettica (sono quasi laureato in storia) e il mio acume (che ho scoperto, con mia grande sorpresa, non avere niente a che fare col cerume). Allora, soddisfatto, ho chiuso il blog. Tanto non mi considera nessuno, dei teocon. Dunque cosa mi spinge a scrivere di nuovo? Cosa (o chi) ha avuto la forza di spingere il mio pigro culone a scendere di nuovo nell’agone (che non è una cosa che, insieme al filone, serve per cucire i bottoncioni sul cappottone) delle polemiche illuministiche? Si tratta di una ragazza di nome Manuela. Manuela ha scritto un lungo commento al post di cui sopra, perdendoci del tempo e impegnandosi. E io credo che impegno e perdita di tempo (perchè scrivere commenti sul mio blog non fa bene alla salute e non porta soldi, io vi avverto) meritino risposte adeguate. Io ci tengo, ai miei lettori.

Procedo quindi, in guisa di filosofo attaccabrighe, a confutare le tesi di Manuela. L’inizio, come vedrete, è degno del miglior Alberto Angela. Leggete, e vi sembrerà di guardare una puntata di Geo & Geo:

“Tutti i canguri femmina partoriscono nel giorno più lungo dell’anno affinché i piccoli possano venire alla luce nella stagione in cui vi è maggiore disponibilità di cibo. Gli eritrociti hanno forma biconcava per godere di una superficie di scambio più estesa possibile. Le prime fasi della lattazione, in una neo-mamma, sono caratterizzate dalla secrezione del colostro, un liquido ricchissimo di anticorpi. Sai perché? Perché i neonati non ne posseggono e sono più esposti ai rischi di contagio propri dell’ambiente esterno.”

[nota metodologica: quando vedrete che ci sono delle frasi in corsivo, centrate nella pagina e racchiuse tra virgolette, allora vuol dire che sono io che sto citando Manuela. Sapete, mica tutti sono quasi laureati in storia contemporanea o in liturgia, ci sta che voi certe cose non le sappiate. NdA]

 

 

[NdA vuol dire Nota dell'Autore, eh? Che l'Autore sarei io. Uff, che fatica parlare ai non quasi laureati in liturgia e/o in storia!]

E fin qui, diciamo, tutto bene. Manuela mi ha IMPARATO un paio di cose nuove e io sono contento (volendo proprio guardare il pelo nell’uovo, si è dimenticata di citarmi delle anguille, che tutti gli anni vanno a riprodursi in un puntopreciso dell’Atlantico. Vabbè, sarà per un’altra volta). Tutto andava così bene che mentre leggevo il commento, credevo addirittura che fosse un commento di un robot che spammava le puntate di Quark in DVD. Povero illuso! Infatti, procedendo con la lettura, mi sono dovuto accorgere che non di questo si trattava, ma di qualcuno che era venuto a darmi una sonora lezione e a farmi piangere calde lagrime! Ecco come procede il commento. E tenetevi forte, perchè adesso arriva la stoccata alla mia superbia di essere umano:

“Però le farfalle, quando vedono una lampadina elettrica, credono che sia il sole e perdono il senso dell’orientamento. Le balene, i delfini e i capodogli, a causa dei sonar delle navi, finiscono spiaggiati e alcuni miei parenti e amici, che vivevano – come me – in una regione ad alto tasso di industrializzazione/inquinamento (vicino a Malpensa, per la cronaca) sono morti di tumore. Quindi se il mondo ti pare una merda (e ti dirò: caspita! Hai ragione. Che grande acume!) non è certo per colpa di dio. E non vedo proprio cosa ci possa fare lui se i suoi figliuoli sono delle grandi teste di cazzo.”

Registro immediatamente due cose. La prima è che anche i cattolici possono dire le parolacce. Merda e cazzo adesso si possono dire. Le devono aver sdoganate su qualche enciclica che mi deve essere sfuggita, una cosa tipo “Turpiloquium et minchiam“. La seconda è che la colpa non è di Dio, ma degli uomini. Accadono cose brutte? Colpa degli uomini. Le balene sbroccano e si spetasciano sulla spiaggia? Colpa degli uomini. Le farfalle si strinano nelle lampadine? Colpa degli uomini. Sauron non fu ucciso nella Battaglia dei Cinque Eserciti? Colpa degli Uomini, perchè se era per gli Elfi lo avrebbero fatto fuori lì e ci saremmo risparmiati un librone grosso grosso con le parole fitte fitte come Il Signore degli Anelli. Tra le altre cose che Manuela mi ha imparato, ne mando a memoria un in particolare: gli uomini hanno il libero arbitrio. Riprenderò dopo l’argomento. Adesso procediamo con la lettura del commento.

“Io sono fatta a immagine e somiglianza di mio padre: stessi occhi, stessi capelli, stessa creatività, capacità di problem solving [sti cazzi, NdA], insofferenza per l’eccessiva organizzazione [infatti, hai ragione. Cosa sono tutte 'ste perdite di tempo sull'organizzazione? Facciamo come fanno in Vaticano: un monarca assoluto decide, tutti gli altri si attaccano al tram. Secondo me non si sarebbe neanche più bisogno del problem solving, NdA], ecc. Mio padre ha fatto pr 50 anni il commerciante; io mi occupo di studi umanistici. Vedi un po’tu.”

Eh, non ho capito cosa dovrei vedere. Ho meglio, ho capito: tu sei uguale a tuo padre, nel senso che hai due mani, due occhi, un naso, una bocca, ecc; eppure sei anche diversa, perchè lui ha fatto il commerciante mentre tu invece studi liturgia. Il che dovrebbe far crollare il mio assioma che se noi esseri umani siamo un pochino stronzi, allora lo è anche Dio, perchè ci avrebbe fatto a sua immagine e somiglianza. Ahhh! Ho capito dove vuoi arrivare! Che logica stringente! Ma lo sai che mi sono sbagliato in pieno? Finora ho sempre creduto che i credenti abdicassero dalla ragione e si affidassero all’irrazionale! E invece adesso esce fuori che anche i credenti usano la logica! E con quali incredibili risultati! Mi dichiaro quasi battuto.

“I bambini che muoiono in Africa a causa della diarrea stanno sulla coscienza di quel simpatico 20% della popolazione mondiale che detiene l’80% delle ricchezze del globo infischiandosene della salute altrui. E non credo proprio che una pioggerellina di fine stagione basti a risolvere il problema. E poi noi di acqua ne abbiamo: potremmo regalargliene un po’della nostra, non ti pare? Non continuo con il discorso perché credo – spero – che tu abbia colto il senso di quello che sto dicendo.”

Mah, forse sì. Non ne sono sicuro di aver colto, sei troppo ottimista. Vuoi dire che anche se piovesse i bambini continuerebbero a morire di diarrea? Ma no! Ma non mi dire! Quindi non è colpa di Dio se non piove: non fa piovere perchè tanto non servirebbe a niente, giusto? Ah, ok. Credo di aver afferrato: risparmia sulla bolletta. Chi lo sa, magari quando ha mandato le alluvioni in Asia lo ha fatto solo perchè aveva sbagliato mira: magari voleva solo mandare un po’ d’acqua in Africa, ma si è confuso. Capita, eh? E’ anziano. Manuela, ti svelo un segreto: so benissimo che non servirebbe una pioggerellina. Che non basterebbe. So anche che Dio non c’entra con questa cosa della pioggia: Dio non esiste. Nel post ragionavo per paradossi. Voleva essere una cosina simpatica, che facesse sorridere. Non ce l’ho con Dio, davvero. Però ce l’ho con i preti, anche qui. Con quelli che predicano bene e razzolano male, con quelli che in quel 20% di popolazione mondiale mangiatrice di risorse ci stanno abbarbicati come una zecca nell’epidermide di un cane. Ce l’ho con i vescovoni, quelli che arrivano con Mercedes e autista, vestiti come Gandalf il Bianco, con i crocioni d’oro e gli anelli d’oro, manco fossero Puff Daddy, o come cacchio si chiami ora. Ce l’ho, in definitiva, con chi predica bene e razzola male, con gli ipocriti e con chi tenta di non far mai progredire di un millimetro il genere umano, imponendo la sua visione retrograda su tutto e tutti, perchè questa visione gliel’avrebbe rivelata Dio. Però non ce l’ho con Dio. Lui non ha rivelato niente a nessuno. Non posso avercela con chi non esiste. Tranquilla.

“Per dio non conta solo la “vita-di-là” (o come la chiami tu): dio vuole che ogni uomo raggiunga il suo compimento (= termine tecnico che indica il massimo livello di felicità e realizzazione umana di un individuo). Ed è lui il primo a tormentarsi per le sofferenze e le ingiustizie che molti di noi subiscono. Tra questi “molti” non annovero né me, né te: per quanto possano essere segnate dalla sofferenza, le nostre vite sono considerate invidiabili da almeno 2 o 3 miliardi di persone.”

Riguardo a questo tuo ultimo periodo, sono d’accordo su tutto. In effetti le nostre vite (nonostante tu abiti a Malpensa) sono invidiabili per due o tre miliardi di persone. E sono anche convinto che Dio voglia anche la felicità e la realizzazione di oni individuo. Se esistesse, lo vorrebbe di sicuro. Bisognerebbe sentire i preti se sono d’accordo, però. Io non credo, sai? Altrimenti non si vede perchè dovrebbero criminalizzare un gay, o un essere umano che è arrivato al limite della sopportazione fisica e mentale e chiede solo che le proprie sofferenze cessino (perchè di guarire dalle malattie non se ne parla neppure: le staminali piangono). Voi cattolici volete soffrire? E soffrite, chi ve lo impedisce? Il cilicio mica è fuori legge, e neppure le martellate sui coglioni. Non volete trombare mai, neppure una volta, per curiosità? E non trombate. Mica vi obbligano a stuprarvi a vicenda. In effetti il sesso è davvero disgustoso: quando Dio ci ha creato e ha deciso che per perpetuare la specie ci sarebbe stato bisogno di trombare, beh, deve essersi distratto. Altrimenti non si spiega. Nella Bibbia, infatti, avrebbe dovuto scrivere “E adesso andate e moltiplicatevi: però per partogenesi, come le amebe. L’importante è che non chiavate mai”. Allora sì che la cosa avrebbe avuto un senso. Insomma, siete liberi di fare tutto quello che volete. Ma non di impormi le vostre fisime. Ho già le mie. Le vostre dovete imparare a gestirvele da soli.

“Se ti interessa sapere veramente quello che dio desidera per l’uomo (cosa lodevole da parte tua) beh, mi sembra che ci abbia lasciato una settantina di volumi piuttosto interessanti in merito: prova a leggerli.”

Guarda, ho i CD-rom. Ormai i volumi non vanno più. E comunque mi sembra che tu dia troppo per scontato che in quei settanta libri ci sia LA Verità. Invece c’è solo una versione della verità. La TUA versione. E poi, per quanto riguarda le favole, niente è meglio di Harry Potter. Tu lo hai letto? Facciamo così: tu leggiti Harry Potter, o il Ciclo di Shannara, che io mi leggo la Bibbia. Poi ne riparliamo.

“Ultima considerazione: tu fai storia contemporanea, vero? Io, sinceramente, di storia contemporanea ne so poco. Cosa proveresti se adesso cominciassi a riempirmi la bocca di Squadristi e Foibe e Seconda Repubblica e guerre d’indipendenza ecc. sparando giudizi privi di fondamento? Cosa proveresti se mi mettessi a fare la saputella sui campi di tua competenza senza averne le capacità? Forse ti arrabbieresti un pochino. Ecco: io mi sto laureando in liturgia. La prossima volta che decidi di parlare di dio, per favore, cerca di avere maggiore rispetto nei miei confronti: documentati!”

Ma porc… ti stai laureando in liturgia?! (ma dove si studia, scusa? Nelle catacombe?) E dimmelo subito, no? Che tra l’altro, prima, ho fatto anche della facile ironia su questa cosa… ti giuro che non lo sapevo. Grazie di avermelo detto, eh? Mi hai IMPARATO un’altra cosa (oltre a quella degli eritrociti): mi hai IMPARATO che per parlare di religione ci vuole la laurea in liturgia. E io che finora ho sempre pensato che bastasse un cervello pensante e un po’ di voglia di informarsi! Per fortuna che ti ho incontrato!

“Se poi non sai cosa scrivere… beh, non scrivere niente: qualcuno ha detto che il silenzio è d’oro.”

Questo è vero. E senti, vale solo per me o anche per quelle che si chiamano Manuela e vengono a scrivere commenti sui blog altrui? Faccio così, per chiedere. So’ ironico. E comunque c’è anche chi ha detto “la morale è sempre quella: fai merenda con Girella”. Però non è che sto qui a mangiare Girelle dalla mattina alla sera. I Tegolini sono troppo più buoni. Fai conto che sia una parabola.

Ah, dimanticavo: se hai problemi di stitichezza a causa degli eccessi di limonata, prova con le prugne cotte. Funzionano… da dio!

Ah ah, che battutona! Ah ah! Certo che voi cattolici siete davvero dei mattacchioni, eh? M’immagino le risate, durante gli autodafè! Ah, cosa mi sono perso! Maledetta rivoluzione francese!

(comunque, oh, niente stitichezza: casomai ho il problema inverso. Mal di pancia. Sai, non digerisco le persone pesanti. Le maestrine. La messa è finita, Manuela: vai in pace)
:-)

¹ Ponsacco, 1966. Fulgido esempio di filosofo da bar, autore del famoso trattato “Elogio del Camparino coll’uliva”, scritto in risposta a Kant, che lui col Campari gli ci piaceva di più le noccioline. Il trattato è passato alla storia perchè conteneva la famosa domanda (a tutt’oggi irrisolta): pesa di più un chilo di fave o una fava da un chilo?

  • Dico solo questo: Proving that nobody can get into heaven.

  • i ragionamenti sono stringenti, altrocché.
    le cose brutte sono colpa nostra, le cose belle sono merito di dio.
    e tutto quello che non possiamo spiegare (perché dio rende possibile la guerra, la fame, etc, etc, la malattia di una persona cara, etc, etc) è perché le vie del signore sono misteriose e solo lui può conoscerle.
    una teoria così spiega praticamente tutto.
    ma Sauron non è morto nel terzo film? devo riguardarmelo

  • Confesso: Manuela sono io.
    L’ho fatto per farti tornare a scrivere.

  • Comment di TedC/ 3 gennaio 2008

    Sauro, se tu ignori che il Mandrillo della Pantreuchesi si riproduce nei mari Garranei per transaminasi il 6° giorno del solstizio di Inverno di ogni terzo anno del ciclo bisestile, non prendertela con le tue commentatrici.

    Vado a farmi IMPARARE qualcosa da qualcuno più dotto di te, Ignorante.

  • Comment di ndr/ 4 gennaio 2008

    io non lo so, sauro.
    io mi ricordo di un comandamento: non nominare il nome di dio invano.
    ora, non so se fosse scritto con la minuscola o la maiuscola, sulle tavole. so, o almeno credo, che ci sia scritta una cosa del genere.
    credo che si dovrebbe fare attenzione, ecco.
    non nominarlo. soprattuto in modo vano.
    vedi, oggi molte persone non sanno più distinguere neppure quando lo si può nominare o meno. è tutta colpa di questa società. vedi. bisogna stare attenti.
    non nominare il nome di dio invano. ecco.
    tutto qua.
    ciao, e buonanno, ovviamente;-)
    un abbraccione.

    ndr (apolideunpo’)

  • Comment di Sauro/ 5 gennaio 2008

    Citazione colta per Andrea:

    “Non nominare il nome di Dio
    non nominarlo invano.
    Con un coltello piantato nel fianco
    gridai la mia pena e il suo nome:
    ma forse era stanco, forse troppo occupato
    e non ascoltò il mio dolore.
    Ma forse era stanco, forse troppo lontano
    davvero lo nominai invano.”

    http://www.youtube.com/watch?v=exiOZHW8B18
    :-)

  • esisto, esisto.

    e lotto con te.

    buon anno anche a quello di Buti

  • La confutazione dimostra, a parer mio, due-cose-due, tutte dicotomiche.

    Che esistono i laureandi in storia contemporanea vs i laureandi in liturgia.
    Che c’è chi crede in Dio e chi in “liberté, legalité,fraternité”

    In più, sciorina un pugno di verità vere.

    Che l’uomo l’è una gran testa di cazzo.
    E che ad indossare il tailleur e gli occhialini da professore(ssa) stronzetto(a) ci vuol davvero poco.

    Detto questo, “il silenzio è d’oro”.
    Però sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’altissimo o sedicente tale, in materia.

  • Dio non so se esiste, però il Male (che i Cattolici chiamano Satana, i Rossi Fascismo, i Neri Comunismo ed il mio amico Chico Suocera) esiste e se la ride, si diverte a vederli scannarsi mentre lui divide et impera………
    Per maggiori informazioni http://www.jprossano.com (http://www.jprossano.com/2008/il-noir-il-male-ed-il-potere/)
    Andate in pace
    JP

  • Comment di Sauro/ 9 gennaio 2008

    Chiara: ti saluta uno di Buti.

    Fabrizio: non ho capito se ce l’hai con me o con Manuela (o con tutti e due). Ma con me non penso: sai com’è, io ho ragione :-D
    JP (ah, queste iniziali…): certo che il male esiste! Guarda le malattie, o il Milan: qualcosa vorrà dire, no?

  • Sauro, in realtà cell’avevo con me.

  • Comment di Sauro/ 11 gennaio 2008

    Fabrizio, suvvia: non essere troppo duro con te stesso…

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