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	<title>Commenti a: La briscola in cinque.</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Di: Il gioco delle tre carte + LMVDM : Un piccolo blues (della costa ovest)</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-54805</link>
		<dc:creator>Il gioco delle tre carte + LMVDM : Un piccolo blues (della costa ovest)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 08:52:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] divertente, che merita di essere letto. L&#8217;ha scritto Marco Malvaldi, pisano del quale avevo già parlato in termini entusiastici in occasione del suo esordio. Con Il gioco delle tre carte tornano i [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] divertente, che merita di essere letto. L&#8217;ha scritto Marco Malvaldi, pisano del quale avevo già parlato in termini entusiastici in occasione del suo esordio. Con Il gioco delle tre carte tornano i [...]</p>
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		<title>Di: Un piccolo blues (della costa ovest) &#187; Blog Archive &#187; La Versione di Barney.</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52121</link>
		<dc:creator>Un piccolo blues (della costa ovest) &#187; Blog Archive &#187; La Versione di Barney.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 22:05:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Harry Potter, che a voluminosità non scherza, e soprattutto ho incontrato Marco Malvaldi, un mio compatriota, che me lo ha vivamente consigliato, perchè era scritto divinamente e aveva un finale [...]</description>
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		<title>Di: La versione di Barney : Cabaret Bisanzio</title>
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		<dc:creator>La versione di Barney : Cabaret Bisanzio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 22:05:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Harry Potter, che a voluminosità non scherza, e soprattutto ho incontrato Marco Malvaldi, un mio compatriota, che me lo ha vivamente consigliato, perchè era scritto divinamente e aveva un finale [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Harry Potter, che a voluminosità non scherza, e soprattutto ho incontrato Marco Malvaldi, un mio compatriota, che me lo ha vivamente consigliato, perchè era scritto divinamente e aveva un finale [...]</p>
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		<title>Di: Sauro</title>
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		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 17:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ma no che non parla male dei fiorentini, il libro. Dice solo la verità :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no che non parla male dei fiorentini, il libro. Dice solo la verità <img src='http://www.saurosandroni.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: maia</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52110</link>
		<dc:creator>maia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 14:05:36 +0000</pubDate>
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		<description>il libro non l&#039;ho letto.
ma se parla male dei fiorentini poco male. si vede che è scritto dal solito toscano afflitto da senso di inferiorità.
ormai ci siamo abituati, del resto che ci si può fare se siamo superiori e mettiamo in soggezione il granducato tutto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il libro non l&#8217;ho letto.<br />
ma se parla male dei fiorentini poco male. si vede che è scritto dal solito toscano afflitto da senso di inferiorità.<br />
ormai ci siamo abituati, del resto che ci si può fare se siamo superiori e mettiamo in soggezione il granducato tutto?</p>
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		<title>Di: Sauro</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52112</link>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 11:34:36 +0000</pubDate>
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		<description>Boia dè, Eva, ci sei andata di scartino! Hai fatto un commento più lungo del libro del Malvaldi :-)
Comunque non penso che Marco abbia particolari problemi razzistici (poi potrei pure sbagliarmi, per carità). Il fatto è che i personaggi del libro sono persone normali, che quindi fanno ragionamenti normali. E la battuta &quot;razzista&quot; (ma se il razzismo fossero solo questi lazzi goliardici potremmo già trovarci contenti), quando sei &quot;al bar&quot;, scappa. Non c&#039;è nulla da fare. Si tratta di frasi dette così, senza malizia e tantomeno senza crederci per davvero. Ci si uniforma ad un modo di scherzare, tutto lì, e lo si fa anche insieme agli amici calabresi, o napoletani, o milanesi, che ti rispondono per le rime (coi fiorentini no, perchè non hanno senso dell&#039;umorismo :-D).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boia dè, Eva, ci sei andata di scartino! Hai fatto un commento più lungo del libro del Malvaldi <img src='http://www.saurosandroni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque non penso che Marco abbia particolari problemi razzistici (poi potrei pure sbagliarmi, per carità). Il fatto è che i personaggi del libro sono persone normali, che quindi fanno ragionamenti normali. E la battuta &#8220;razzista&#8221; (ma se il razzismo fossero solo questi lazzi goliardici potremmo già trovarci contenti), quando sei &#8220;al bar&#8221;, scappa. Non c&#8217;è nulla da fare. Si tratta di frasi dette così, senza malizia e tantomeno senza crederci per davvero. Ci si uniforma ad un modo di scherzare, tutto lì, e lo si fa anche insieme agli amici calabresi, o napoletani, o milanesi, che ti rispondono per le rime (coi fiorentini no, perchè non hanno senso dell&#8217;umorismo <img src='http://www.saurosandroni.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ).</p>
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		<title>Di: Eva</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52113</link>
		<dc:creator>Eva</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 11:15:53 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Un giallo in toscanaccio&quot; è stato definito e di un &quot;giallo in toscanaccio&quot; si tratta. Questo è quello che mi è piaciuto di più del libro, forse perchè sono toscana con la T maiuscola! Quello che invece mi è piaciuto di meno - forse perchè sono anche italiana e scarsamente propensa a giudizi sommari - è la &quot;definizione&quot; di calabrese e le, più lievi, &quot;frecciate&quot; su fiorentini e livornesi (con gilè portato a torso nudo e catenacci al collo, come se tutti i livornesi fossero dei &quot;gazzillori&quot;!).
Non mi risulta che i calabresi siano generalmente &quot;arroganti&quot; o peggio ancora &quot;idioti&quot; (per non citare altri simili aggettivi)! Non credete che sia un po&#039; audace e fuori luogo accumunare sotto giudizi cosi generici quanto pesanti - che seppure messi in bocca ad un personaggio sono pur sempre giudizi per chi legge - un intero popolo che ha una storia, un&#039;identità e caratteristiche che vanno ben oltre tali &quot;apprezzamenti&quot;? Non credete sia un po&#039; presuntuoso permettersi di additare così una popolazione che di problemi ne ha già abbastanza e che è già abbastanza soggetta a pregiudizi comuni e superficiali senza che ci si metta un autore pisano alla sua prima esperienza - nato e vissuto in una realtà completamente diversa da quella citata di cui forse sa e conosce ben poco - ad infierire senza una reale conoscenza e coscienza? Per conto mio consiglierei a Marco di continuare ad usare la penna per una realtà che conosce bene, per svelare aspetti consueti e divertenti di una terra così bella e di lasciare perdere altre realtà tanto distanti quanto complesse nel bene e nel male...a meno che prima non ci si sia documentati bene (letto libri, visto i posti, conosciuto persone..e magari più di qualcuna)! Giudicando da quelle due frasi buttate lì non penso che il nostro autore lo abbia fatto, anzi ne sono sicura avendo io un&#039; esperienza ed una consocenza approfondita dei calabresi i quali sono ben diversi - pur con i loro pregi ed i loro difetti come d&#039;altronde chiunque di noi - da come sono apparsi in quelle due frasi. Due sole frasi che però per chi crede nel valore della scrittura hanno comunque un loro valore...ed è un peccato usare questo valore della scrittura in modo così...superficiale, azzardato?
E poi non mi risulta che i fiorentini si portino dietro sempre di tutto ed i livornesi siano così &quot;gazzillori&quot;, ma queste sono forzature di concetti che forse in un romanzo ci possono stare, ben diverso è invece citare in modo chiaramente offensivo qualcuno...più di qualcuno. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e spesso false, come in questo caso, a me non sono mai piaciute...per questo non ho mai neanche creduto a quel detto che addita i pisani come persone così terribili e che riecheggia a Livorno come a Siena: &quot;Meglio un morto in casa che un pisano all&#039;uscio&quot;! Non mi piace, non mi piacciono le cose così e la leggerezza che spesso esprimono...così come non mi sono piaciute quelle due frasi inserite in un contesto &quot;divertente&quot; ma che ritengo di divertente abbiano ben poco, anche per un toscano che trova sempre da ironizzare e ridere su ogni &#039;osa...ma a tutto c&#039;è un limite e che cavolo, il rispetto altrui i toscani lo hanno sempre conosciuto e lo conoscono ancora, o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un giallo in toscanaccio&#8221; è stato definito e di un &#8220;giallo in toscanaccio&#8221; si tratta. Questo è quello che mi è piaciuto di più del libro, forse perchè sono toscana con la T maiuscola! Quello che invece mi è piaciuto di meno &#8211; forse perchè sono anche italiana e scarsamente propensa a giudizi sommari &#8211; è la &#8220;definizione&#8221; di calabrese e le, più lievi, &#8220;frecciate&#8221; su fiorentini e livornesi (con gilè portato a torso nudo e catenacci al collo, come se tutti i livornesi fossero dei &#8220;gazzillori&#8221;!).<br />
Non mi risulta che i calabresi siano generalmente &#8220;arroganti&#8221; o peggio ancora &#8220;idioti&#8221; (per non citare altri simili aggettivi)! Non credete che sia un po&#8217; audace e fuori luogo accumunare sotto giudizi cosi generici quanto pesanti &#8211; che seppure messi in bocca ad un personaggio sono pur sempre giudizi per chi legge &#8211; un intero popolo che ha una storia, un&#8217;identità e caratteristiche che vanno ben oltre tali &#8220;apprezzamenti&#8221;? Non credete sia un po&#8217; presuntuoso permettersi di additare così una popolazione che di problemi ne ha già abbastanza e che è già abbastanza soggetta a pregiudizi comuni e superficiali senza che ci si metta un autore pisano alla sua prima esperienza &#8211; nato e vissuto in una realtà completamente diversa da quella citata di cui forse sa e conosce ben poco &#8211; ad infierire senza una reale conoscenza e coscienza? Per conto mio consiglierei a Marco di continuare ad usare la penna per una realtà che conosce bene, per svelare aspetti consueti e divertenti di una terra così bella e di lasciare perdere altre realtà tanto distanti quanto complesse nel bene e nel male&#8230;a meno che prima non ci si sia documentati bene (letto libri, visto i posti, conosciuto persone..e magari più di qualcuna)! Giudicando da quelle due frasi buttate lì non penso che il nostro autore lo abbia fatto, anzi ne sono sicura avendo io un&#8217; esperienza ed una consocenza approfondita dei calabresi i quali sono ben diversi &#8211; pur con i loro pregi ed i loro difetti come d&#8217;altronde chiunque di noi &#8211; da come sono apparsi in quelle due frasi. Due sole frasi che però per chi crede nel valore della scrittura hanno comunque un loro valore&#8230;ed è un peccato usare questo valore della scrittura in modo così&#8230;superficiale, azzardato?<br />
E poi non mi risulta che i fiorentini si portino dietro sempre di tutto ed i livornesi siano così &#8220;gazzillori&#8221;, ma queste sono forzature di concetti che forse in un romanzo ci possono stare, ben diverso è invece citare in modo chiaramente offensivo qualcuno&#8230;più di qualcuno. Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e spesso false, come in questo caso, a me non sono mai piaciute&#8230;per questo non ho mai neanche creduto a quel detto che addita i pisani come persone così terribili e che riecheggia a Livorno come a Siena: &#8220;Meglio un morto in casa che un pisano all&#8217;uscio&#8221;! Non mi piace, non mi piacciono le cose così e la leggerezza che spesso esprimono&#8230;così come non mi sono piaciute quelle due frasi inserite in un contesto &#8220;divertente&#8221; ma che ritengo di divertente abbiano ben poco, anche per un toscano che trova sempre da ironizzare e ridere su ogni &#8216;osa&#8230;ma a tutto c&#8217;è un limite e che cavolo, il rispetto altrui i toscani lo hanno sempre conosciuto e lo conoscono ancora, o no?</p>
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		<title>Di: Sauro</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52119</link>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 18:46:21 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, Ros, mi sa che hai equivocato, eh? Se vuoi dire a Marco che scriva ancora dovresti farlo mandandogli una mail, perchè dubito che legga questo blog :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, Ros, mi sa che hai equivocato, eh? Se vuoi dire a Marco che scriva ancora dovresti farlo mandandogli una mail, perchè dubito che legga questo blog <img src='http://www.saurosandroni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: ros</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52118</link>
		<dc:creator>ros</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 14:10:51 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, è il tuo primo libro!
scrivine ancora!
ma sempre in toscanaccio, de&#039;
Complimenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, è il tuo primo libro!<br />
scrivine ancora!<br />
ma sempre in toscanaccio, de&#8217;<br />
Complimenti</p>
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		<title>Di: Sauro</title>
		<link>http://www.saurosandroni.com/2007/07/30/la-briscola-in-cinque/comment-page-1/#comment-52117</link>
		<dc:creator>Sauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 06:42:42 +0000</pubDate>
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		<description>O cosa ci faceva Celentano al premio Tenco? Dove andremo a finire... mi sa che il prossimo lo vincerà Max Pezzali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O cosa ci faceva Celentano al premio Tenco? Dove andremo a finire&#8230; mi sa che il prossimo lo vincerà Max Pezzali.</p>
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