Aggiornamenti.
Ultimamente ascolto molta musica. Sono sempre in auto, lavoro parecchio, studio relativamente e non leggo un libro che non sia di storia moderna/storia dell’Africa/demografia da almeno due mesi. Quindi niente recensioni di libri gialli. Mi dispiace, immagino quanti cuori noir abbia appena infranto con quest’ultima dichiarazione. Coraggio, passerà anche questa. Tornerò. Adesso che ci penso, potrei recensire “La Rivoluzione francese - Politica, cultura, classi sociali”, ma non credo che la cosa avrebbe un grande riscontro. Sennò, se preferite, ci sarebbe anche “La rivolta di Masaniello nella scena politica barocca”. Fatemi sapere.
Ultimamente, dicevo, ascolto molta musica. Ma tanta. Nei miei viaggi triangolari Pontedera - Montecatini Val Di Cecina - Pisa, di tempo per ascoltare musica ne ho proprio parecchio. Con la musica sono sempre andato a periodi. Mi spiego. In un determinato periodo, tipo quando ero alle medie e la bimba di quell’altra terza, della terza A facciamo, non mi considerava di striscio, ascoltavo cose tipo questa. Patetico. Poi, quando crebbi e diventai un piccolo bolscevico d’apparato con paurose sbandate verso l’anarchismo insurrezionalista (visto che non me la davano), mi dedicai a cose un pochino più rivoluzionarie, sia in senso politico che più propriamente musicale. Ricordo che poi, dopo il periodo dell’impegno intellettule, passai un periodo molto funky e scanzonato (non sono due chitarre: uno è un bassista. Lo so, non ci si crede, ma è così. Notare le note (…) che fa sul manico al minuto 1 e 21 secondi. Un mito). Tralascio tutto il periodo hard rock, con i Led Zeppelin e simili, perchè ancora non è passato e dubito che mai passerà.
Attualmente sono in un periodo piuttosto rude. Chitarre rudi, voci rudi, riffs rudi. La cosa strana, però, è che mi piacciono gruppi dove la gente respira! Cioè, voglio dire, gruppi formati da persone vive! Eh, non mi capita mica spesso. Degli Zeppelin ne manca uno, il migliore. Degli Who, due. I Pink Floyd ci sarebbero tutti (o quasi) ma tra loro non si possono vedere. Tutta gente, insomma, che non fa più musica viva. Si ascolta solo quello che hanno fatto venti o trent’anni fa. Lingue morte, come il latino o il greco o il livornese. Meglio comunque una bella lingua morta (Zeppelin) che una brutta lingua viva (che ne so… Nek). Ma insomma, dicevo che mi piace gente viva, e dura. Vi faccio due esempi. Uno è questo qui:
[video]http://www.youtube.com/watch?v=8E3sb17GA1o[/video]
Gli Audioslave si sono sciolti non appena hanno saputo che incominciavano a piacermi. Vabbè. Mi hanno comunque lasciato due o tre bei disconi pieni di schitarrate, come piace a me. Gente che suona davvero e si sforza di fare musica solida e, a volte, persino originale (vedere gli assoli di Tom Morello, con tutti quei suonini assurdi). Il cantante, Chris Cornell, è stato definito da una donna a me molto vicina come “il meglio fio der mondo”. A me sembrava che il più ganzo del gruppo fosse il batterista, perchè somiglia a Cochise, capo indiano cazzutissimo, però mi hanno fatto notare che assomiglia anche a Wladimir Luxuria con i baffi, e devo ammettere che questo mi ha un pochino smontato. Anche qui, notare l’assolo del chitarrista al minuto 2 e 19 secondi. Non mi stancherei mai di ascoltarlo. L’altro gruppo che ascolto è questo:
[video]http://www.youtube.com/watch?v=2wr39c-LoPo[/video]Cazzuti, eh? Credo che non arrivino ad ottant’anni in tre. Questo è il singolo d’esordio del loro disco d’esordio. Se gli esordi sono questi, forse c’è ancora una speranza di non crepare del tutto hiphopizzati o italicamente melodicizzati. La musica che fanno i Wolfmother non è niente di nuovo. Anzi, copiano spudoratamente i vecchi maestri. Diciamo che rendono loro omaggio, via, con molto rispetto. Io tutto questo lo apprezzo. E poi il cantante dei Wolfmother mi ricorda quello dei Supergrass, che già di suo mi ricordava Alex di Arancia Meccanica e una scimmia del Pianeta delle Scimmie, due film che ho molto apprezzato. Perciò, per la proprietà transitiva, apprezzo anche il cantante dei Wolfmother. Sembra un stronzata, ma non lo è. E’ la matematica, baby. Mi ci hanno frantumato i coglioni dieci anni, a scuola; tutta questa sofferenza sarà pure servita a qualcosa, cazzo.

I Wolfmother più che rendere omaggio mi sembra che abbiano fatto control C control V (o mela C mela V).
Nulla da aggiungere su Tom Morello (secondo chitarrista preferito dietro a Edge) per la sua inventiva nei riffs e per il suo suono unico.
Per quanto riguarda la parentesi passata sugli Zeppelin non avrei problemi se non fosse che a volte il passato ritorna; che dire dell’improbabile reunion di Plant e soci? Vabbè che “The song remains the same” ma chi fermerà le rotolate (o rullate) di Bohnam nella tomba? Disgustorama.
Marco: ma come, uno zeppeliniano de fero come te che non esulta per la reunion di tre
vecchi bacucgloriosi alfieri del rock? Secondo te verrà fuori una cazzata, eh? Io non riesco a capire se essere contento o no…Ma l’hai visto Jimmi che non si regge nemmeno in piedi?
Preferisco ricordarmeli magri, drogati marci belli e maledetti. Ma te lo immagini attaccare un poster in camera con i visi di adesso? Roba da avere gli incubi tutta la notte…
Per non parlare della qualità della performance. Le ultime volte che li ho sentiti suonare (in contesti “solisti”) non si potevano affrontà.
Ma non ti piacquero nemmeno quando fecero il concerto “Page & Plant”, quello con tutti i tappeti persiani, che sembrava di essere in una tenda da tuaregh? Ma se venissero, tipo, a Lucca, che si fa? ‘un si va?
deh, se vengano a lucca si va perforza però prepariamoci anche al peggio. Magari ci portiamo dietro Maia così quando la musica inizia, se saremo delusi dalla qualità dell’esecuzione, ci consoleremo col fatto che non la sentiremo offenderci in qualità di “strisciati”. Che ne dici?
A lei basta che facciano “Since I’ve been loving you”, vedrai che si calma subito. Se vengono a Lucca ti chiamo, eh?