Senza titolo.
Oggi è una giornata importante, perchè sono già passati quindici anni dalla strage di Capaci. Nell’altra mia casa l’evento è stato particolarmente sentito, per fortuna. Segno che sono in buona compagnia. Anch’io, nel mio piccolo, vorrei ricordare la cosa. Avrei voluto farlo stamattina, ma ho avuto una giornata particolarmente incasinata e non ho trovato un secondo di tempo. Lo faccio in ritardo ma, per quanto mi riguarda, basta il pensiero. Oltre a farlo in ritardo, lo faccio anche a modo mio. Io, su questo blog, ho scelto di comportarmi da perfetto cretino, e devo ammettere che la cosa mi riesce particolarmente naturale. Ho deciso che qui non mi sarei mai preso sul serio, perchè sul serio, nella vita reale, mi ci prendo anche troppo (è un discorso lungo). Anche la morte di un simbolo come Falcone (simbolo di tutti quelli che sono morti combattendo per gente che non merita un cazzo) la voglio ricordare secondo lo stile di questo posto.
Una volta ho letto sul newsgroup di Elio e le Storie Tese che il supereroe Shpalman, protagonista dell’omonima canzone, altri non sarebbe che Feiez, il polistrumentista della band, morto durante un concerto (anche lui è morto combattendo). Non ho mai voluto verificare la cosa, ma mi piace pensare che sia effettivamente così. La canzone, per chi non la conoscesse, è questa:
Fra le maschere che un uomo può indossare
ricordiamo l’argilla.
Fra le maschere che un uomo può indossare
come non citare il bronzo?
C’è la maschera di ferro,
c’è la maschera di Pippo,
ma la maschera di merda
te la fa solo Shpalman.
[Dixie e le ragazze della palla al piede tornano domani,
ma adesso è il momento
della cazzuola di Shpalman!]
Un tamarro dietro l’angolo
voleva incularmi la vespa.
Un tamarro dietro un altro angolo
voleva incularmi la catenina.
Ma io ho chiamato Shpalman,
lui mi ha risposto “dimmi”
e io gli ho detto: “Vieni qui
che c’è bisogno di te
per difendere me!”
Attenti cattivissimi
perché è arrivato Shpalman
che spalma la merda in faccia,
aiuto arriva Shpalman
che tutti spalmerà!
Perché è arrivato Shpalman
che spalma la merda in faccia,
aiuto arriva Shpalman
che tutti spalmerà!
Non c’è dubbio che Shpalman
sia un amico con le mani in pasta,
e non credere che a Shpalman gli puoi dire
“Tipo, adesso basta!”
Perché si chiama Shpalman
e il nome dice tutto,
e ad ogni farabutto tinge il viso color maron,
poi l’asciuga con phon.
Ti rende spalmatissimo
perché si chiama Shpalman,
che spalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti spalmerà
Eroi dei nostri tempi
non temo il faccia a faccia
di merda una focaccia
sul volto spalmami!
Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh!
Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete!
[Uelalalala! Cche super sballo!
Nella confezione di Shpalman megatransformer
super action trovi la cartolina del concorso
"spalma il tuo compagno di banco"
e vinci la cazzuola laser di Shpalman!]
Perché è arrivato Shpalman
che spalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti spalmerà
Autografi la faccia
di tutti i miei nemici
e il volto gli incornici
con pezzi di pupù
Arrivederci Shpalman
ci mancherai di brutto
ed ogni farabutto
spalmato resterà
Pam, pum, pim!
A me piace pensare che Shpalman, quello che fa il culo ai cattivissimi e che viene a difendermi quando lo chiamo, sia Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinari, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e tutti quelli di cui oggi non ricorre l’anniversario della morte, ma che sono morti come loro. Se qualcuno pensa che questa cosa sia irrispettosa nei confronti di queste persone, allora non ha capito un cazzo di me e di molte altre cose che con me non c’entrano niente.
[audio:Elio E Le Storie Tese - Shpalman.mp3]
Upgrade (24 maggio): Se c’è una cosa che mi fa incazzare, ma di brutto, è il populismo. Se mi piacesse il populismo, voterei a destra. Ieri, un ragazzo di 19 anni, Francesco Cipriano, ha detto al ministro Amato: “Ogni 23 maggio voi politici venite qui e vi riempite la bocca di antimafia, ma in parlamento ci sono 25 condannati in via definitiva, criminali che fanno le leggi. La vera antimafia l’hanno fatta loro (Falcone e Borsellino, n.d.r.) con il loro sangue, glielo dica a Roma che qui c’è la mafia. La invito a venire allo Zen, ma senza scorta, e se volete fare l’antimafia fatela non dico con il sangue, ma almeno con il cuore… e con le palle”. Risposta di Amato (riassunto): “Sei un piccolo populista”. Pensiero di Sauro (riassunto): “E tu sei un piccolo ministro. Naturalmente mi riferisco alla statura, sia chiaro”. Dalle parole di Amato, è comunque possibile trarre un insegnamento (le nostre istituzioni ci imparano un fottio di insegnamenti, ci imparano). L’insegnamento è il seguente: se domani incontrassi una persona che dopo essere stata coinvolta in un incidente stradale si trovasse in fin di vita e ti chiedesse un aiuto (chiamare l’ambulanza, donare il sangue, praticare il massaggio cardiaco, ecc; tutte cose scoccianti, diciamoci la verità), tu puoi sempre dirgli, a questa persona, che è una piccola persona populista e lasciarla lì. E comunque, caro Francesco Cipriano, Amato la scorta ce l’aveva anche il I maggio a Piombino, e doveva solo parlare col sindaco: per quella cosa dello Zen io non mi farei troppe illusioni, ecco.

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.
Questa è una frase di Giovanni Falcone. Secondo me è stato lasciato solo dalle istituzioni, anche per questo è morto. Probabilmente la mafia nell’uccidere Falcone aveva dei complici più o meno consapevoli…
salpetti.wordpress.com
non sto a ricordare (che è come ricordare due volte) agli edotti frequerntatori di queste pagine come la strage di capaci sia strettamente legata al rinnovo dei referenti politici della mafia resosi necessario dopo la “pulizia” di tangentopoli. Come dire che dopo 15 anni non siamo ancora stati in grado di onorare veramente la morte di una persona eccezionale come il giudice Falcone.
Parafrasando il Vasco “Complottista, certo, perchè no? e perchè non dovrei esserlo?”
Il signor ministro è poi passato a velocità da gran premio in via Lazio sulla sua auto blu e NOVE dico NOVE auto di scorta.
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