Sant’Assurbanipal: crisi d’identità.
L'uomo era piuttosto giovane. Stava sulla trentina. Poi lei, Bigazzi Mayla, nata a Trento nel '42 e tuttora ivi residente al numero 65 di via P. Baudo, si stufò di portarlo sulle spalle e lo fece scendere. Lui ringraziò la signora trentina e si incamminò verso la Terrazza Spencer, così chiamata perchè al centro di essa faceva bella mostra di sè la statua di uno grosso con la barba, che tutti credevano fosse Bud Spencer (eroe dei due mondi) e invece era uno del Rinascimento o del Risorgimento (non dell'Umanesimo, comunque), coso, dai, ce l'ho sulla punta della lingua, ah, ecco: Giuliano Ferrara. Insomma, una cosa poco chiara. Fatto sta che l'uomo piuttosto giovane stava andando verso una terrazza, vabbene? Dai, guardiamo di non rompere tanto i coglioni e di concentrarci sulle cose importanti. E per ora è importante sapere che un uomo piuttosto giovane era appena arrivato ad una terrazza. Riprendiamo da qui. E non mi interrompete più, sennò mi distraggo e mando tutti affanculo. Dunque, dove eravamo arrivati? Ah, sì: terrazza.
E 'nzomma, c'era quest'uomo giovane, sulla terrazza. A Trieste faceva un freddo cane, e una bora gelida scendeva dalle montagne per infrangersi nei volti arrossati dei pochi passanti freddolosi dai volti arrossati e resi quasi taglienti dal vento di cui sopra, la Bora che mulinando a centinaia di chilometri orari faceva sì che i pochi passanti infreddoliti bestemmiassero in sloveno, maremma maiala, che ora mi sto anche clamorosamente incartando, chissà poi cosa cazzo c'entra Trieste visto che la storia che voglio raccontare io si svolge a Poggibonsiville e che a Pogibonsiville c'è un caldo che sembra d'esse' una medusa messa a strugge' al sole, no, sai che, e se tu voi son senza metafore. Uff… ALLORA, L'UOMO ERA ALLA TERRAZZA, VABBENE? Fumava. Guardava il mare. Tutta quell'immensità in movimento, quella distesa azzurra che sembrava non finire mai, lo aveva sempre fatto sentire piccolo. Anche un trans di un metro e 98, ex guardia alta nella nazionale juniores brasiliana di basket, una volta lo aveva fatto sentire piccolo (quel giorno aveva avuto bisogno di una sedia); però il mare di più. Lui amava moltissimo il mare (amava moltissimo anche i trans); quando era piccolo, suo zio Findus, grande capitano di marina, gli diceva sempre: "ma com'è che non capisci una sega nulla nemmeno se piangi in arabo? Eh? Certo che sei proprio una testa di cazzo" e lui, di conseguenza, amava moltissimo il mare. "Lui", tanto per la precisione, è il commissario Sant'Assurbanipal. Ma forse lo avevate capito dal fatto che c'e il suo nome nel titolo. Vabbè. La donna arrivò alle sue spalle, silenziosa come un pellerossa (a parte un rutto involontario di un centinaio di decibel non appena fece l'atto di aprire bocca per salutare; ma si sa, le bibite gassate fanno di questi scherzi, anche se sono il non plus ultra se si decide di recitare l'alfabeto a rutti, cosa veramente fine che fa sempre la sua porca figura nei parties di Confindustria, ma sto divagando). Raggiunse la balaustra e si mise al fianco di Sant'Assurbanipal che, incredibilmente, si era come accorto che lei fosse arrivata (del resto mi è poliziotto, Sant'Assurbanipal, e ha una specie di sesto senso). La guardò sorridendo. Doveva essere piuttosto in là con l'età, ma era ancora bellissima. Tutto il contrario di mia cognata Katiuscia, che non arriva a vent'anni ma, mi si permetta, fa veramente schifo al cazzo e sembra la reclame del mastino napoletano. Oggi ho la tendenza a divagare.
- E' molto che aspetti? - chiese la donna (ruttando).
- No.
- E' poco?
- Sì.
- Sei sicuro? Non è medio?
- Uhm… sì. In effetti lo è. Non sono mai riuscito a nasconderti niente, neppure quella volta che mi ero tatuato sulla fronte Cicciolina a gambe aperte. Te ne accorgesti subito.
- Già. Sono sempre stata molto intuitiva. Senti, allora sei davvero convinto?
- Sì. Ormai ho preso la mia decisione. Lascio la polizia.
- Io non riesco a credervicisi. Fare il poliziotto è sempre stato il tuo sogno, a partire dal giorno in cui ti dissero che: 1) il corpo dei moschettieri non esisteva più; 2) per fare l'astronauta ci vuole perlomeno la licenza media; 3) il Presidente della Repubblica è una carica elettiva; 4) non avevi i requisiti minimi per fare il pornostar. Ecco, subito dopo queste delusioni decidesti che avresti voluti fare il poliziotto. Avevi degli ideali per cui lottare, maledizione: volevi fare le multe con l'autovelox e picchiare con i manganelli gli ultras del Milan, quegli infami bastardi. Cosa ti ha fatto cambiare idea?
- Cosa mi ha fatto cambiare idea? E' presto detto: non voglio più essere complice di un sistema corrotto che incentivi il cittadino il quale si trovi* nella necessità di ricorrere all'ausilio delle forze dell'ordine, siano esse rappresentate dalla Polizia di Stato o dal Corpo dei Carabinieri (per tacere della Guardia Forestale o di quella di Finanza, ognuna per il settore di competenza) a sottostare ad una serie di meccanismi, non ultima la raccomandazione al potente di turno, affinchè l'ausilio della Stato giunga nella forma più celere possibile; no, mi spiace, ma io questo non posso più accettarlo, per il semplice motivo che tale ausilio da parte delle forze democratiche dovrebbe giungere sempre e comunque nella maniera più cristallina e trasparente possibile, perchè ne va non solo dell'onore delle Istituzioni, ma anche della conservazione di quegli ideali comuni riconosciuti da tutti e che sono la base fondante della nostra civiltà cosi come ci è stata consegnata dalle nostre comuni radici giudaico-cristiane e che proprio in questo momento si trovano sotto l'attacco incrociato delle forze demo-pluto-anarcoidi e di quelle di un certo modo di pensare, tipico di una ben precisa sinistra extraparlamentare, non laico ma laicista, venato di un ormai sorpassato relativismo nonchè (e questo è molto peggio) da un ormai dilagante irenismo, a questo punto paragonabile a metastasi che minano il buon funzionamento del sistema linfatico (mi si consenta qui l'uso di tale similitudine) del Paese; lo stesso sistema linfatico che dovrebbe invece permettere, attraverso gli anticorpi di cui la Costituzione lo dota, di riconoscere gli attacchi dei nemici sia interni che esterni (e mi riferisco qui in special modo al neo-sandinismo di un mai domo imperialismo di ispirazione statalista) e di neutralizzarli seguendo quelle consuetudini proprie di ogni stato di diritto che sono ormai parte integrante del nostro bagaglio culturale di ispirazione illuministica, non so se mi spiego.
- Sì, - fece la donna, - posso capire. Nemmeno io ho mai sopportato il fatto che le istanze di libertà imprenditoriale tipiche del pensiero wigh ottocentesco siano ancora oggi messe sotto scacco da parte delle ultimi propaggini dirigiste e paternalistiche del pensiero comune di matrice irredentesista, specie se si considerano le origini del fenomeno, e mi riferisco naturalmente a quel coacervo di pensieri malthusiani e/o neo-malthusiani che fu il movimento maoista del I periodo azteco. Però secondo me c'è anche qualcos'altro. Sbaglio?
- Beh, in effetti mi girano anche un po' i coglioni perchè le divise dei marinai sono troppo più belline delle nostre. Le nostre fanno abbastanza cacare, tutte celesti… pensa, ieri ero di servizio fuori da una scuola elementare e i bimbi mi hanno scambiato
per Puffo Quattrocchi, nonostante mi fossi subito tolto gli occhiali. No, basta, io non ci sto.
Sant'Assurbanipal aveva le lacrime agli occhi e stringeva i pugnetti, gnac ganc gnac. La donna sorrise. Proprio come aveva immaginato.
- E' inutile che provi a nascondermi le cose, - gli disse accarezzandogli i capelli. - Io riesco sempre a capire quello che pensi. Per me non hai segreti, Massimiliano.
- Veramente, MAMMA, io mi chiamerei Amerigo…
- Ma va? Amerigo? Ma che nome di merda… e allora Massimiliano chi è?
- Boh… non saprei. Forse un cliente?
- Un cliente? E di chi? Tuo?
- No, mamma, tuo… un cliente tuo.
- E perchè? Che tipo di lavoro farei per avere dei clienti?
- Se devo essere sincero non l'ho mai capito. Non me l'hai mai voluto dire. Una volta che eri ubriaca e ti eri anche un po' fatta di crack riuscii ad estorcerti alcune informazioni, tipo che il tuo lavoro avrebbe a che fare con gli uomini (da dividersi tra clienti e protettori), i cazzi di gomma, le fruste e, all'occorrenza, i cani. Però non sei mai andata oltre, ed io ho voluto rispettare la tua privacy. Io rispetto molto la privacy.
- Bravo, te sì che sei un ganzo. Ma torniamo all'argomento di cui all'oggetto: non credo che lasciare la polizia sia una buona idea. Sai, un mio cliente, il dobermann di un dirigente della FGIC, mi ha detto che probabilmente ci daranno gli Europei del 2012. Pensa, potresti essere chiamato a picchiare i tifosi del Bayer Monaco e del Valencia! Forse, come commissario, ti daranno anche un manganello che quando lo picchi contro qualcuno si illumina e un fumogeno che quando lo tiri lascia una scia nerazzurra. Si tratta solo di avere un po' di pazienza. In fondo il 2012 è vicino. Molto più vicino, ad esempio, del 2643. Che ne dici, Pietro?
Sant'assurbanipal guardò la donna negli occhi. Sembrava come rasserenato. Sorrise.
- Dico, ZIA, che sei la migliore NONNA del mondo, nonostante l'arteriosclerosi.
I due si abbracciarono. Dall'alto del suo piedistallo di marmo, la statua di Orson Welles (o di Mario Adinolfi) continuava a contemplare il mare, completamente sommerso dai piccioni.
*notare i due congiuntivi consecutivi.

racconto strepitoso, almeno come la foto della terrazza Mascagni (o Mazzinghi, non ricordo) luogo nel quale sono solito portare le phyae per ricevere lo scontato dve di pikke.
allora…
prima di tutto te ORSON WELLES me lo lasci di molto stare.
ow sotto i piccioni, figurati!
secondo. COME HAI OSATO FARE DEL MIO UNICO, INCONTAMINATO AMORE UNO SPORCO NERAZZURRO?
Sauro, ti diffido da sporcare così i miei sogni romantici!
Fallo della sampdoria (magari dell’era prenovellino, ma assolutamente postmancini) e non se ne parla più.
(e sono stata di molto accomodante…)
O Marco, mio antico sodale, sul fatto dei dve di pikke non aveva dubbio alcuno. Non sapevo che avessi adibito a tale sympatico passatempo anche la terrazza Mazzanty, questo sì. Sto preparando un post di tipo musicale, che sarà pubblicato nei prossimi giorni (qui e su Famiglia Cristyana): in quanto addetto ai lavori, gradirei un tuo parere in merito. Senza nulla pretendere, i fratelli Caponi, che siamo noi.
Maia: il commissarrio è nerazzurro, sì, ma non temere: egli non tifa FC Internazionale, ma bensì, molto più modestamente, Pisa Sporting Club. Spero di aver fugato i tuoi dubbi.
ma come ti vengono?!
Oh, beh… è facile: basta essere idioti
dai sauro, ripensaci, eddai!
l’uomo della mia vita non può essere strisciato!
Sì, aspetta… stai a vedere che te lo faccio viola, ahò…
davvero?
grazie!!!
lo sapevo che sei un buono in fondo!
allora, lo voglio viola con un poster di antognoni in camera.
e una bella foto della curva fiesole che riproduce il profilo della città in bianco e viola in occasione di uno storico fiorentina-juventus.
ancora grazie mille, eh
quale onore sarebbe, per me, essere utile a questo blog, una volta tanto, invece di infestarlo con commenti inutili e racconti di vecchi aneddoti.
Stasera farò un ripasso di “storia della musica” per tenermi in forma ed affrontare il commento del tuo post con la dovuta coscienziosità.
P.s. Maia, lo storico fiorentina - juve al quale ti riferisci sarà mica quello del 3-2 per la juve in rimonta con il bellissimo gol di Alex di esterno destro?
Io penso che tu scriva benissimo ma sai com’è, l’età, dopo un po’ sul bianco dello sfondo mi si incrociano gli occhi. Mi chiedevo dunque: non è che per caso si può avere tutto lo scibile sul Commissario Sant’Assurbanipal in un file unico, scaricabile e stampabile, così lo metto in valigia e lo leggo durante la mia vacanza-di-dormite-e-letture prevista per la fine di maggio? Così, per dire.
Ah, e grazie per il link, graditissimo :o)
però a ripensarci questo marco non è che mi stia simpaticissimo…
anzi, non mi piace per niente!
ma guarda te che gente frequenta sto’ blog!
Gentile Dott. Gherardi,
la pubblicazione della prima parte del post musicale è prevista per la giornata di domani. La ringrazio per la disponibilità concessami e le porgo i miei saluti. Ci si vede, ciao.
Noto con piacere che juventini e fiorentini continuano a scornarsi nonostante siano stati entrambi giustamente colpiti dalla giustizia sportiva in quanto LADRI & TRUFFALDINI. Ma i due capponi manzoniani non vi hanno insegnato niente, eh? Juve e Fiorentina Dovrebbero fare comunella invece di… ops, scusate, mi ero dimenticato che l’avevano già fatto…
O Ladra di Caramelle, tu sfondi una porta calmorosamente aperta, anzi due. La prima: è da un po’ che ho in mente di cambiare templeit (pensa, questo ce l’ho già da un quattro mesi buoni); farò sì che il prossimo abbia i caratteri un pochino più grandi. La seconda porta aperta si riferisce al fatto che, quando ho trasferito il mio pregiatis.mo blog da Splinder a Wordpress, è andato perduto proprio un pezzo del migliore post di Sant’Assurbanipal, che si è perso nei meandri della rete internettiana. Tutto ciò mi ha fatto girare così forte le scatole che avevo deciso di far morire Sant’Assurbanicoso presso le cascate di Reichenbach, ma poi rieccolo qui. Una raccolta, comunque, si farà. Casomai poi ti avverto.
P.S.
e prego per il link. Sai, prima di essere pubblicato qui ha dovuto superare le più ardue prove di qualità
sauro, te vuoi morire!
allora dillo subito che TE VUOI MORIRE!
lo sai benissimo che moggi ci stava mandando in B (e il filone napoletano dell’inchiesta lo sta dimostrando!)
e smèttila, come dite voi lì.
Sauro, e non la fare incazzare ché già è messa male!
Secondo me, la roba vecchia di Sant’Assurbanipal non TI SI E’ cancellata per caso. L’HAI cancellata TE, insieme a tutte quell’altre pippe che avevi scritto su Splinder! ;P
Cara Maia,
io non ti sarò simpaticissimo ma anche tu…
Come può un’essere umano amare il brano “since i’ve been loving you” (tuo post “zapping… la rivelazione”) e tifare Fiorentina?
Il dualismo junghiano di Joker in full metal jaket (born to kill + simbolo di pace) è, al confronto, una bucciata!!!!
cioè, questo essere strisciato mi viene anche a leggere i post in casa mia???
cioè, dovrò disinfettare tutto il mio blog per il suo passaggio inquinatore?
cioè…
cioè, si vede che mi ha fatto proprio perdere le staffe, io ODIO scrivere cioè!