He’s my pride and joy.
Sto scrivendo in libro. Mi sta venendo benone, guardate. Cioè, è pieno di lettere e spazi (combinati insieme in modo tale da comporre delle parole, combinate insieme in modo da comporre delle frasi, combinate in modo da fare discorsi che non sanno di niente, bene che vada), senza contare che ci ho messo anche parecchie virgole, svariati punti, due o tre (potrò essere più preciso dopo che un editor me li avrà contati) punti e virgola (è dai punti e virgola che si vede il vero scrittore), pochissime parentesi (io le odio, le parentesi). Ma la cosa che mi rende più orgoglioso è il fatto che Word mi ha sottolineato di rosso pochissime parole: qualche "cazzo", un paio di "coglioni" (che lui cambia d'ufficio in "ciglioni"), una volta che per sbaglio ho scritto "centrosettentrionale" tutto attaccato. Niente di più. Son soddisfazioni! IO SO SCRIVERE!
La storia la volete sapere? Immagino di sì. Dunque, si tratta di un noir, che ora va tanto di moda e a me piace un casino (no la moda, eh? A me me piace o' noir, come a Pino Daniele glie piaceva o' blues). Quindi c'è tutta una serie di morti ammazzati. Per ora (quarto capitolo) sono stati uccisi un uomo e una donna. Sto valutando se far uccidere anche un'altra persona. Forse sono troppi morti tutti insieme? Non vorrei fare la fine dell'Iraq, dove in un giorno ci sono più morti che vivi. Mi fate sapere se va bene? Potrei mettere un sondaggio. Tanto oggi vanno molto di moda le cose scritte insieme da scrittori e lettori, o comunque le cose scritte da più di una persona, vedi Kai Zen, Wu Ming, Din Don, Blin Blin, Sti Caz. Lo voglio fare anch'io, perchè io sono parecchio moderno. Cioè, io sono un tipo davvero 2.0, ma davvero. Quindi apro ufficialmente il sondaggio:
Per scrivere un libro di successo, quanti morti devo mettere nei primi quattro capitoli?
A) 2;
B) 3;
C) 2, più uno che sparisce ma non si sa se è morto o è vivo, così la cosa rimane un po' in sospeso e la polizia può brancolare nel buio con più calma;
D) uno solo, basta però che sia subito all'inizio, nel trogolo (o prologo, adesso non mi viene la parola) squartato da un serial killer che poi lo scuoia (anzi: che PRIMA lo scuoia) e con la pelle ci si fa un trench e con i capelli ci si fa un Mocio Vileda e che poi gli apre anche lo stomaco e gli mangia il fegato (alla Veneziana, con un buon Chianti), il cuore (alla Messicana, con dei buoni fagioli), la trippa (alla McDonald, con dei buoni conservanti) e il cervello (sì, glielo mangia aprendogli lo stomaco: lui sa come fare perchè è un serial killer che nella vita normale fa il medico della mutua) e gli occhi li piglia e li spedisce alla polizia e alla polizia gli scrive anche un biglietto che c'è scritto sopra "o chiappatemi, popò di brodi, chè voi 'un capite nulla nemmeno se rinascete e io invece sono ganzo da mori'" (lo faccio toscano, il serial killer. Nella mia regione abbiano una certa esperienza in fatto di assassini seriali, e io 'sta cosa la vorrei sfruttare, ecco). Ah, mi sono dimenticato di dire che la vittima rimane viva fino alla fine, perchè deve provare PAURA & TERRORE e io (come narratore) lo deve dire chiaro, che lei prova PAURA & TERRORE, perchè è una cosa che fa molta audience. Da valutare se la vittima, prima di crepare piena di PAURA & TERRORE, riesca anche a scrivere qualcosa intingendo il dito nel proprio sangue (io, se capitasse a me, non vorrei andarmene prima di aver vergato sul muro la scritta "juve merda" sul muro, però il sondaggio lo dovete fare voi, cari lettori, non io).
Dichiaro aperte le votazioni, dichiaro chiuse le votazioni, il Senato respinge. Maledetto Pallaro. Tornatene in Argentina, e portati dietro pure De Gregori, che quando mi dissero che si era fatto la barba ed era ingrassato come un bue ed era diventato senatore con Di Pietro e poi era passato dall'altra parte, io non ci volevo credere. Mi piaceva di più quando cantava Buonanotte Fiorellino.
Io avevo pensato di metterci anche un paio di scene di sesso, di quelle torbide (poliziotto con sospettata di omicido o criminale insospettabile con figlia di poliziotto che si occupa del suo caso). Anche un flashback non ci starebbe male. Non so se farlo fare, il flashback, al buono o al cattivo. Se lo faccio fare al buono potrebbe essere di quando lui era agli inizi e in uno dei suoi primi casi ebbe a che fare con un serial killer (a me mi garbano di brutto) che (niente di personale, per carità) gli fece fuori la moglie, i figlioli, la suocera, l'idraulico e il promotore finanziario Mediolanum; nel caso lo facessi fare al cattivo, il flashback potrebbe invece riguardare quelle situazioni di quando lui, da piccino, il su' babbo e la su' mamma lo trattavano male, ma male forte, tipo gli dicevano "vatti a lavare le mani" o "falla finita di giocare con la Playstation, chè poi diventi brutto". Cose del genere, via.
Insomma, di carne al fuoco ne ho messa parecchia. Adesso si tratta di capire se farmi pubblicare da Mondadori, Einaudi o Rizzoli. Penso che indirò un bando di gara: chi offre di più, mi potrà pubblicare. Funziona così, no?
P.S.
Per quanto riguarda le recensioni incensanti sugli inserti culturali di Corriere e Repubblica, non c'è problema: ho già preparato una bozza. A titolo informativo vi posso anticipare che contiene le parole "postmoderno", "strutturalismo", "caso editoriale", "sguardo sulla società" (due volte) e "più grande scrittore italiano" (tre).

senti sauro, te l’ho detto tante volte, non bere così presto al mattino!
comunque il flash back sicuramente fallo venire al cattivo
fa più “indagine psicologica”.
e poi uno che uccide un promotore mediolanum fa troppa simpatia…
però se così fosse, si potrebbe verificare un nuovo risvolto in cui il buono è in realtà grato al cattivo, con tutta una storia di affascinazione fra gli opposti, con “indagine psicologica” altrettanto valida…
uhm…
sono indecisa
Intanto, il numero di morti è relativo:
- Se vuoi scrivere un romanzo alla Angela Lansbury, non sono mai abbastanza.
- Se invece sei uno a cui non piacciono i funerali, direi il meno possibile, ecco.
- Se ti riazzardi a fare una battuta del tipo che qui ci scrivono solo quelli con la M, il morto ammazzato potresti essere tu.
Vedi un pò te.
Senti, e se invece di PAURA E TERRORE fosse PANINA E TORRONE, per una volta? Dai, che tra un pò è Pasqua, siamo anche in tema di panina. E poi negli strilli del giornale fa tutto un altro effetto, vuoi mettere!
Io sono dell’idea di non mettere morti nei primi capitoli, ma se proprio vuoi mettine subito, ma un morto poco importante, di quelli che te dimentichi subito.
Tipo il serial-killer che taglia un dito a un morto qualsiasi per i suoi scopi che deciderai tu.
Eppoi per scrivere un libro serve:
- Tanta Maria (e comincia con la M NON A CASO!)
- Tanto tempo (e non so se tua moglie è d’accordo)
- Tanta tranquillità
Ah in pillole:
Le scene di sesso aiutano, ma anche lì o sono sfumate come Chandler, o estreme come Rocco Siffredi, decidi tu, come ti senti tu.
Per quanto riguarda le caratterizzazioni psicologiche, sai che a me piace il cattivo stronzo, anzi stronzissimo, anzi di più. Non c’è redenzione, mio caro!
barba, guarda quanti consiglieri hai!
come minimo ci devi una percentuali dei proventi
e citazioni nelle interviste
io non posso fare a meno di consigliarti (almeno) un morto nelle prime pagine. Magari sceglilo stronzo (il morto) stile ispettore Vannini; come nell’incipit dell’ottimo “La fata carabina”.
Per me la C: quello che scompare fa fico.
Buoni i flashback che soddisfano la curiosità morbosa del lettore di sapere perché il poliziotto è stato lasciato dalla moglie e se la prima vittima andava per transessuali (se ne parla molto in questi giorni).
Sesso: più ce n’è, meglio è
Ciao,
A.
bah. sauro. prima di tutto, il poliziotto (o chi per esso) deve saper cucinare. e quella cucina lì, va bene. e deve saper pure che vini ci stanno bene. oppure no. si ingorda di pizza e birra perché è sia tradizionale che internazionale. o mangia preferibilmente i twix (sai quanti soldi da quelli che fanno i twix) e veste preferibilmente roba cinese (sai che pubblicità per i cinesi e i nostri rapporti con il loro grande mercato, prodi contento) e adora, sì, adora, mancare le macchine lanciando massi dai cavalcavia. i morti potrebbero essere anche tantissimi. fai che ne ammazza cinque nel primo capitolo, dieci nel secondo, venti nel terzo e così via. come si chiama sta progressione? ecco. L’assassino etc. però però. ad ogni capitolo vengono ritrovati solo pezzettini delle varie persone. tipo, un’unghia insaguinata. un dente. e del sangue. così si sa che qualcosa di non piacevole è successo, ma non si sa cosa. però il buon assassino fa in modo di farlo sapere al buon poliziotto. e il poliziotto è proprio buono buono. di quelli che non tirano mai fuori il pistolo. poi però il cattivone prende l’ex moglie, la ex suocera, e gli ex parenti. e lui sarebbe contento, solo che poi il cattivo lascia l’ex moglie, di cui etc etc. mah. comunque, se son già morte due persone..un ragazzo una ragazza…(sauro, ma stai a scrive’ de’ mostro di firenze?) vabbè. ciao eh. bello cabaret bisanzio. complimenti;-)
@Maia: se continui a chiamarmi con quel nome l’unica citazione che avrai da parte mia sarà in tribunale.
@Marta: dunque, il torrone so cosa sia, ma la PANINA no. Ma che roba è? Si mangia? Ed è legale o la spacciano ai giardinetti? Attendo delucidazioni su questo bizzarro termine in uso tra voi toscani dell’entroterra, grazie.
@Maurizio: se ti piacciono i cattivi allora siamo a posto! Mi sta venendo fuori un cattivo così perfido che a volte mi fa anche paura, e rimpiango di non aver scelto Goebbels come protagonista. Pensa, qualcuno che ha letto i primi quattro capitoli (e che si aggira anche da queste parti) ha detto addirittura che il protagonista “sarei io”. Bello no? Mi ha paragonato ad uno stronzo! Simpaty!
(en passant: a casa mia, maria punta, tempo idem, tranquillità non pervenuta)
@Marco: caro diffusore di cose che avevo sepolto nel mio inconscio sperando che ivi rimanessero! Adesso esce fuori che non solo sai anche leggere, ma che leggi anche cose di pregevole fattura come Pennac! Mi inchino deferente: orgoglione di conoscerLa. Ben presto le farò sapere (tramite lettera elettrica) il mio parere circa i due MP3 che mi ha gentilmente inviato (non prima, beninteso, di averli diffusi su Emule facendo così sfumare per Lei e il Suo pregiatiss.mo ensemble musicale una possibile fonte di guadagno).
@Angolo Nero: se citando i trans ti volevi riferire a Sircana, ti devo informare che la verità è venuta a galla: il pettoruto (?) portavoce si era sì fermato a disquisire con un (presunto) transessuale, ma solo per chiedergli un informazione. La domanda esatta, per la precisione, è stata: “scusi, signorina, vado bene per il partito democratico?”. Giuro, è andata così. Io lo so perchè c’ero, due lampioni più avanti.
Quanto alla tua frase “sesso, più ce n’è meglio è”: ti riferivi alla letteratura, vero?
@Andrea: ti ringrazio per avermi, nell’ordine: 1)suggerito la cosa dei Twix, che non mancerò di sfruttare a scopo di lucro; 2) rammentato che esistono le suocere; 3) rammentato che a Firenze c’è pieno di mostri; fatto i complimenti per Cabaret Bisanzio.
p.s.
la progresione che hai citato (5, 10, 20, ecc) si chiama “progresione geometrica”.
(e vai! grande! e quando mi ricapita di fare sfoggio dei miei studi di demografia? grandissimo!)
Io inserirei una lunga scia di cadaveri (è una metafora naturalmente, non intendo che vadano messi in fila). Quattro, cinque. Alcuni possono anche essere inessenziali per il plot. Un po’ tipo ‘il grande sonno’. Siamo in un noir del resto no?
Quanto alla torbida scena di sesso è un po’ cliché ma è una cosa che si legge sempre volentieri. io voto sìì!!
sauro, non fare così
il fatto che tu sublimi i tuoi istinti omicidi in un romanzo è una buona cosa sai
così forse eviti di far strage lì intorno
Se un serial killer ti fa fuori la moglie, i figlioli, la suocera, l’idraulico ti incazzi (specie per le difficoltà che ci sono a trovare un buon idraulico al giorno d’oggi). Però non devi fargli ammazzare il promotore finanziario Mediolanum. Perché se il serial killer ti fa fuori anche il promotore finanziario Mediolanum, tu gli perdoni subito tutti gli altri morti.
Lo sapevo, io lo sapevo! E’ che tutto questo scrivere nasce da dentro, dal più profondo!
qui si copia…
chiedo i diritti per la battuta!
Il geometrico. boia sauro, che perla di titolo. che uno va in libreria, e fa, scusi, vorrei Il geometrico. e se, pensaci eh, allora il libro parte che c’è l’assassino. l’assassino è da solo. solo solo solo. è vecchio. e sta scrivendo. scrive la sua storia. così, tanto per fare. perché, alla fine, è solo. ha ammazzato tutti. tutti. non c’è più nessuno al mondo. li ha uccisi tutti. tadan!!! non sarebbe spettacolare? altro che Matheson con Io sono leggenda. con l’unico umano a combattere vampiri. qua ci sarebbe l’unico umano rimasto, e che ha ucciso tutti gli altri. e perché l’ha fatto? ma per…..suspense….salvare la Terra!!!! cazzo, bellissimo.
Maia, e chi ti dice che io non faccia stragi, qui intorno? Pensi davvero che sia stato Pacciani? Ah ah ah…
Patrick, se dici che le scene di sesso funzionano potrei anche inserire qualche bella illustrazione. Eh? Che ne pensi?
Davide, ma cos’è tutto questo astio verso i promotori Mediolanum? Guarda che sono esseri viventi anche loro, eh? E poi anche loro hanno uno scopo nella vita, molto simile a quello delle zanzare e dei gatti attaccati ai coglioni.
Andrea, sono serissimo: ma lo sai che è una bellissima idea per un racconto?