Sagre & Fiere (Cabaret Bisanzio).
Apre domani (se nel frattempo non saranno intervenuti i NOCS, il NOE, i NAS, il GIS, il RIS o gli ausiliari del traffico) la celeberrima "Sagra della Cazzata" (o "Cabaret Bisanzio"). La cittadinanza è invitata a partecipare (o ad evacuare la zona; adesso non mi ricordo. Casomai guardo e vi dico).
Andateci, vigliacchi!
(c'è un monte di gente, e qualcuno è anche simpatico)

sauro!!! finalmente vedo la tua faccia!!!
Andrea, mi verrebbe da risponderti: “dè, bella fia”, ma forse ci rimarresti male
(comunque tra gli antipixel in alto a destra sul mio template c’è nè uno che porta dritto al mio album delle foto. Non ti preoccupare: se dopo avermi visto nel ghigno su Cabaret Bisanzio le mie foto non le vorrai guardare più, beh, ti capirò :-))
Però, stai bene con la barba!
Beh, io ci sono nato con la barba… non vedo l’ora che mi diventi bianca (ha già cominciato) per diventare come Eugenio Scalfari.
Informo i visitatori del blog che il soprannome ufficiale di Sauro è “Barba”.
Tra l’altro Sauro ama particolarmente questo appellativo affibbiatogli da un terzino sarcigno durante una partita del campionato condominiale amatori.
Invito quindi tutti a rivolgersi al nostro utilizzando tale sinneddoche.
Ah ah ah. Io rido beffardo & sprezzante di fronte alle malevole parole del mio (ex) amico marco (notare il minuscolo). ELLO (il tapino)dice il falso. Non trattavasi infatti di terzino, ma di mezzapunta leggera (e panchinara, buttata dentro dal suo TRAINER in sostituzione di un mediano di contenimento nel disperato tentativo di agguantare un risultato che arrideva sfacciatamente al mio team, la POLISPORTIVA ARCI IL ROMITO, in vantaggio per due segnature a nessuna). Devo ammettere, questo sì, che la suddetta mezzapunta osò in effetti rivolgersi alla mia augusta persona con tale appellativo (”barba”), volto a provocare una mia reazione scomposta. Cosa che, purtroppo per ELLA (la mezzapunta) non avvenne. Io reagii, dall’alto della superiorità che i miei nobili natali mi conferiscono, più o meno come avrebbe fatto un Lord Inglese del Settecento, rivolgendomi a lui con parole così alate, ma così alate, che la fecero sentire (sempre la mezzapunta) per quello che effettivamente era: una persona indegna di rivolgersi a me. Rammento che gli dissi: “eh, caata, barba lo vai a dì al quadribudiulo di tu’ ma’cane, hai capito, testa di cazzo?”. Parole alle quali (è forse necessario specificarlo?) feci seguire le vie di fatto, che si concretizzarono nel vigliacco tentativo di colpirlo con una pedata negli stinchi, di punta. Ricordo che ci separarono poco prima che arrivassimo a tirarci i capelli e a sgraffiarci. E meno male, perchè mi ero appena dato lo smalto, guarda, una seccatura.
Ooooo, siam qua tutti seduti in attesa di ulteriori chicche! Forza, avanti, caro Marco!
Ragazze, mi passate il pop-corn, io ho comprato la coca-cola (che dire “io ho comprato la coca” pare brutto!)
Caro Maurizio,
per adesso posso solamente aggiungere che quando Sauro viene chiamato Barba egli si gira mostrandoti la faccia del miglior Bud Spencer esasperato dall’ennesimo tiro mancino di Terence Hill e tutto ciò è a dir poco esilarante. Ricordo che era il mio passatempo preferito durante le pause delle prove dei Varsavia. E tu Sauro rammenti?
ma sauro, insomma, che modi!
ma tutto bisogna insegnarti?
anche nell’agone bisogna mantenere un certo aplomb!
è rimasta imperitura la fama della laurina detta la scricciola (in realtà era grossa e muscolosa, ma con una vocina flebile ed una timidezza impressionanti) mia ex compagna di squadra che in una finale valevole per la promozione in A1 (e quindi alquanto concitata) si sentiva ripetutamente offendere con volgarità irripetibili dalla sua avversaria diretta.
quando dico si sentiva, intendo dire sia che lo sentiva la diretta interessata, sia che lo sentivano tutti i presenti, ultima fila di tribuna compresa, visto che lo sport era la pallanuoto e la partita veniva giocata al chiuso, sotto un pallone che provocava rimbombi incredibili.
così, in mezzo a quella marea di “la budella di tù mà” e “la tù sorella buhaiola”, si alza all’improvviso un flebile ma perentorio (sembra un ossimoro ma è la realtà) “MALEDUCATA!”
il tempo sembrò fermarsi in quell’attimo, la mezz’ala col braccio in aria nell’atto di tirare in porta, il portiere in sospensione, la boa e le due avversarie avvinghiate al collo in una composizione laocoontica, l’arbitro basito, tutti rimasero fermi, attoniti.
persino i genitori delle giocatrici smisero di picchiarsi e di insultarsi!
poi tutto riprese come prima, con il solito spargimento di sangue e denti e nasi rotti e diversi finiti al pronto soccorso (quasi tutti genitori), ma la fama della laurina è ancora intatta
le hanno dedicato anche una targa fuori dalla piscina!
capito barba?
Contegno!
azz, in pratica ho scritto un post, però lì da me non lo potrei mai mettere, siamo tutti educati lì e certe parole non si dicono…
Maia, non ho parole veramente, mi hai rischiarato la giornata con il faro di quest’episodio!
eh, lo so, son piena di racconti edificanti…
Certo che s’è fatta una bella combriccola eh!
bella…
magari noi, ma il barba, poverino…
Eccerto! mi hai tolto le parole di bocca!
però senza lui presente c’è meno gusto…
Barbaaaaaaaaaaaaaa!
(grazie marco, grazie!)
Ah ah ah, ma che manica di mattacchioni! Vado a rispondervi proprio uno alla volta, perchè, davvero, mi va di farlo tantissimo! Dai, raga, siete un casinissimo simpaticissimi! Ci state proprio dentro, davvero. Dunque:
Marco: pfui.
Maurizio: bah.
Maia (ma com’è, se non inizia con la M non si può commentare, qui dentro?): umpf.
Tornate presto
a rompere i coglioni, cioè, a commentare, mi raccomando!che ingrato!
io gli racconto storielline morali per il suo bene e lui mi tratta così…