Cercasi citazione.

Sto scrivendo una storia, anzi, un libro, anzi, un capolavoro. Ero già a buon punto (avevo appena comprato un quaderno a righe e una penna blu, e avevo anche pensato a chi mettere nei ringraziamenti), quando mi sono fermato di fronte ad un ostacolo forse insormontabile. La vita dello scrittore è durissima, un po' di più di quella del minatore e un po' di meno di quella del senatore (1), che (pensate un po' dove siamo arrivati) non ha neppure diritto al barbiere gratis, porca puttana. Mi sono fermato cercando di trovare la citazione da mettere prima dell'inizio. Oh, non mi riesce trovarne una bellina. Avevo pensato a "Sauro S. è una potentissima macchina del sesso, provare per credere, astenersi bimbe brutte, by S. Sandroni", scritta (da mano assolutamente IGNOTA) sul muro delle scuole medie Pacinotti quando frequentavo le scuole medie Pacinotti (2), ma poi ho realizzato che non era inerente alla storia che stavo scrivendo (avevo appena aperto il quaderno). Allora ho pensato di optare per "il senatore De Gregorio è un traditore, ed è pure grasso come Giuliano Ferrara", ma il mio libro parlerà di un assassino professionista e non di un mercenario, per cui ho desistito (senza contare che il mi' babbo non mi aveva autorizzato ad usare una sua citazione, visto che abbiamo litigato per motivi legati alla manutenzione del nostro castello in Karinzia). Perciò mi sono detto: "è ora di fare sfoggio della tua cultura musicale: buttati sul testo di una canzone". E io mi sono buttato sulla prima canzone che mi venuta, e cioè sul pezzo di bravura del M° E. Ramazzotti che così recita: "e camminiamo da soli/nella notte più scura/anche se il domani/ci fa un po' paura/debedumbè debedumbà/debedumbè debedumbà", ma poi ho pensato che io sono contro ogni inutile e troppo colto intellettualismo, e di canzoni non me ne sono venute più. Quindi vi chiedo: mi date una mano? Ogni citazione sarà gradita e sono anche disposto a pagarvela £. 10.000, come le freddure di "Risate a denti stretti", sulla Settimana Enigmistica. Anzi, no: vi prometto che poi vi schiaffo nei ringraziamenti, cosa che, davvero, non ha prezzo alcuno.
(1) O di un deputato. Non mi ricordo chi sia il parlamentare che non ha diritto al barbiere gratis, ma si tratta comunque di uno scandalo, ecco.
(2) Scuole medie Pacinotti che sono state recentemente ristrutturate ed imbiancate con conseguente perdita delle scritte sui muri che stavano lì da decenni a perenne testimonianza di quanto siano frivoli gli adolescenti. O, pensate, mi è toccato riscriverla a me, la scritta sulla mia potenza sessuale! Ma ci rendiamo conto? Ma la soprintendenza ai beni culturali non dice niente?

spe, ravano nei miei ipse dixit, ah ecco:
“Ascolta bene Walter, perché il messaggio subliminale è fottiti!!”
(Drugo, ne Il grande Lebowski)
“Sai Maude, questo è un caso molto, molto complicato. Ci sono un sacco di input ed output, ma fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente flessibile.”
(Drugo, ne Il grande Lebowski)
“tranquilli, questi russi li si sderena!”
(beppe iachini, prima dell’incontro di coppoa uefa Dinamo Kiev-Fiorentina della stagione 1989/90)
Ti ringrazio, Maurizio, però io avrei preferito qualche frase pronunciata da Drugo, nel film Il grande Lebowski. C’hai niente?
Maia: la tua frase mi piace. Inserirò nel libro due mafiosi russi (tanto a me che me ne frega), in modo da poterla usare.
ecco, qualcosa di più alto:
“C’è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.”
Douglas Adams
ce ne ho anch’io un’altra:
“la partitaaeehm… eeeehm… ehhhmmm…”
(giancarlo antognoni in una qualsiasi intervista)
e, ovviamente, questa:
“Sperimentare è l’unica cosa che mi entusiasma. Non m’interessa il lavoro artistico, la posterità, la fama, ma solo il piacere della sperimentazione in se stessa. E’ l’unico ambito in cui posso sentire d’essere onesto e sincero”
che metto un po’ ovunque
non dico di chi è
se indovini… non so che faccio, però vuoi mettere la soddisfazione!
ma porca… accidenti a google!
tutto c’è, tutto!
“….bisogna sempre avere un vibratore a portata di mano!”
Una mia amica
“Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo.”
Almeno è beneaugurante, no?
*Un uomo deve conoscere i propri limiti…*
sono sicuro che andrò fuori tema ed apparirò forse monotematico ma vi sfido a trovare qualcosa che abbia cotanta pregnanza semantica…
GIPPONE
“con la fia, senza patente
presi multa e topa niente”
F.M. Sardelli
Da notare il chiasmo che richiama l’incipit dell’Orlando furioso dell’Ariosto.
“…dunque lei crede che io faccia sesso per denaro? ma è matto! semmai lo faccio per gioielli, pellicce, titoli in borsa….come una vera signora!”
Will&Grace
Dunque: Maia, manco ti sto a rispondere, sulla frase di Orson Welles. Ho una cultura sterminata, io.
Maurizio: non occorre che porti altre frasi. Ti sei ampiamente guadagnato un ringraziamento nel libro con la frase della tua amica. A proposito: salutamela tanto. Ma tanto, tanto, tanto, tanto, e dalle pure il mio numero di telefono.
V, se devo essere sincero non l’ho mica capito se è beneagurante. Sai, io scrivo il libro per un mio bisogno interiore, per tirare fuori quello che ho dentro, per una catarsi, non certo epr il vile denaro. AHAHAHAHAHAHAHAHA, credici, mi raccomando. Con i milioni di copie che venderò me la compro, ‘na catarsi.
Grace (ti mandai una mail, spero ti sia giunta), io conosco benissimo i miei limiti: 130 in autstrada (ove non diversamente segnalato) e 90 sulla Fi-Pi-Li (ove non ci siano autovelox).
Marco: Marco! Ma lo sai che le alate parole del M° FederiGo M. Sardelli mi hanno provocato un moto interiore sì intenso che ho rischiato di finire la carta igienica! Tu sai come toccare le mie corde, o polito utente di questo blog
“percepire meno, percepire meglio”
oggi, c’est moi, al bar. parlando di percezioni, o potrebbe essere pure qualcosaltro?
poi questa:
“il tuo viso resiste fresco mentre una sera scende dolce sul porto tu mi manchi molto ogni ora di più. la tua assenza è un assedio, ma ti chiedo una tregua prima dell’attacco finale, perché un cuore giace inerte, rossastro sulla strada, e un gatto se lo mangia, la gente indifferente, ma non sono io…sono gli altri. e così, vuoi stare vicino? “no”.
mavaffanculo. ma vaffanculo. sono 40 anni che ti voglio dire mavaffanculo. mavaffanculo. te. e tutti i tuoi cari. mavaffanculo. ma come? ma sono secoli che ti amo. 5000 anni. e tu mi dici di no. mavaffanculo. sai che cosa ti dico. vaffanculo. te gli intellettuali e i pirati, vaffanculo. vaffanculo. non ho altro da dirti. sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba. eheh. perché io sono bello sono bellissimo ma dove vai? ma vaffanculo. e non ridere. non conosci l’educazione? eh? portami una sedia e vattene.”
Piero Ciampi.
oppure, da Domani mi sparo…il finale…
“…sì, domani mi sparo. mi sparo una sega mi sparo, domani!!”
bobo rondelli.
uno dei due, secondo me, è adatto. al tuo libro. in tono, di sicuro.
ciao sauro. andrea
caro Sauro, stavolta mi hai fatto fare una faticaccia, e mi meriterei la citazione solo per tutto lo stropiccìo di pagine al quale mi hai (pur inconsapevolmente) obbligato.
dopo aver lungamente frugato e penato, alla fine l’ho spuntata. non so se hai mai letto “l’uomo della sabbia” di Miles Gibson… da buon appassionato di noir forse sì, ma se così non fosse sappi che narra le gesta di un serial killer, un fine esteta, che ama considerarsi un artista.
te ne metto due, poi fai un pò te… vado, eh:
“Quando morirò, rimarrò sulla Terra come un morbo fatale e senza cura. Non sarà una malattia dolorosa o deturpante. No, ci ho pensato, e voglio essere una febbre esotica.”
“Un pittore appende le sue croste nelle gallerie, uno scultore piazza i suoi bronzi nei parchi dove tutti possono ammirarli. Anche le mie opere sono straordinarie e non prive di bellezza. Eppure, una volta scoperte, sono avvolte in lenzuoli e portate via in gran segreto.”
Andrea: quella di Rondelli (sebbene si tratti di livornese) è una citazione che, più che al mio libro, potrebbe andare bene per la mia vita.
Baxx, ti ringrazio per il fine lavoro filologico, che ho molto apprezzato. Però devo darti una delusione: Mel Gibson non mi piace più da quando ha detto male degli ebrei e da quando ha chiamato “tettine di zucchero” la poliziotta che lo stava arrestando perchè ubriaco. Il fatto poi che tu abbia furbescamente provato a chiamarlo “Miles” invece che “Mel” non cambia lo sostanza.
vuoi dire che sotto i panni di Miles si cela il perfido Mel? diavolo di australiano, Stanislao Moulinski gli fa una pippa a questo qua.
e io che ci ero cascato e mi era pure piaciuto, bah. stasera vado a farmelo sostituire con la versione in aramaico.