Cazzeggio

Gira il mondo: scriverai un libro.

di Sauro, Febbraio 26th, 2007

Quando Giorgio Faletti scrive un libro, è solito andare a vivere per qualche periodo nei luoghi dove poi ambienterà la vicenda. Lo hanno fatto anche altri scrittori di crime novel del passato (mi viene in mente Patricia Highsmith), ma adesso voglio concentrarmi su Faletti: il suo primo libro era ambientato nel Principato di Monaco? Lui ci aveva vissuto per qualche anno. Il secondo lo ha ambientato a New York? Giorgio è diventato cittadino della Grande Mela per diversi mesi. Il terzo romanzo lo fa svolgere in una riserva indiana? PEM! Andato a vivere in una riserva indiana (nel Uaioming, nel Niù Ampisciair o nell'Aidao, non saprei dirvi). Bene.

Anch'io sto scrivendo un libro. E anche per me quella di Faletti è una tecnica giusta. Per rendere le atmosfere, devi andare a coglierle sul posto. Quella di trasferirsi nei luoghi che poi saranno l'ambientazione della storia mi sembra una cosa indice di scrupolo e serietà. La voglio fare anch'io. Però non ho esattamente le stesse disponibilità economiche e di tempo del mitico Vito Catozzo: quindi penso che il mio romanzo si svolgerà tra Pisa (un po' la New York italiana, diciamocelo), Peccioli, Pontedera e Casciana Terme (un po' cara, ma è l'equivalente di Montecarlo della provincia di Pisa, e non mi sento di rinunciarvi: toglierei qualità al racconto). Avevo anche pensato di aggiungere un tocco di esotico citando anche l'Isola d'Elba (magari un paio di flashback, che ne so). C'è però il problema dei traghetti, che d'inverno non sono molto frequenti. Conosco un mio amico che ha un gommone a Bibbona, casomai sento se mi ci porta lui. Speriamo solo che non ci siano troppe libecciate, ecco, perchè morire annegato nel canale di Piombino mi dispiacerebbe. O sennò mi arrangerò con i ricordi: un paio di anni fa mi sono fatto una settimana di campeggio a Marina di Campo; vedrò di fare uno sfrozo di fantasia. Mi sembra di avere anche qualche foto, da qualche parte sul disco rigido; eventualmente, più tardi posso dare un'occhiata.

Cioè, tutto questo per dirvi che se poi il mio libro non venderà i milioni di copie che vende Faletti, ecco, il motivo dovrebbe essere questo qui. Se poi invece il mio esordio letterario andasse bene e vendessi anch'io qualche centinaio di migliaia di libri, allora mi sa che il mio secondo romanzo lo ambiento a Rio De Janeiro. O a Montecatini Terme, che come costo della vita siamo lì, però ci sono più prostitute d'alto bordo. 

 

 

  • Anche io, il mio prossimo libro lo ambienterò tra Corso Monte Grappa e Corso Regina Margherita, anzi per dare un tocco di esoticità metterei anche quelche via della Collina.

    Di che città? New York, certamente, tanto più o meno i nomi delle vie sono quelle (in realtà è Torino!)

  • Commento di V/ 26 Febbraio 2007

    Io voglia di ambientare un noir tipo hard-boiled alle Maldive: hai mai sentito di un noir alle Maldive? No, quindi la mia idea è originalissima.

    Penso che comincerò col trasferirmici, poi mi mancano solo risibili dettagli come la storia, la trama, i personaggi, la fabula, l’intreccio, i dialoghi, il linguaggio.

  • ti manca una puntatina dal Mostro. e a Pistoia. poi è fatta.
    perché, ovvio, non farei mancara il concerto dei Pearl Jam a Pt. tutto qua.

  • Commento di Grace/ 26 Febbraio 2007

    Basta che non vai a Firenze…

  • Mmm potrei inventarmi un nuovo mestiere: ospite di scrittori. Vuoi scrivere un romanzo ambientato a Roma? Ti ospito a casa mia e magari ti do qualche dritta sula città. in cambio di lauto compenso, ovvio :)

  • Commento di Sauro/ 27 Febbraio 2007

    Bene. Vedo che anche voi siete d’accordo con la tecnica del fu Cabarettista Mascherato. Bene. Continuerò a scrivere sapendo del vostro supporto. Se poi, una volta che avrò finito il libro e l’avrò stampato con la mia fida stampante laser (dell’ufficio, chiaramente), rilegandolo rigorosamente con lo sputo, ve lo venite pure a prendere, ve lo regalo (se volete che ve lo mandi per posta mi servirebbero i soldi per le spese di spedizione). Se addirittura aveste anche qualche amico al quale potrebbe interessare (la carta igienica finisce sempre quando meno te l’aspetti), allora vi scrivo anche una dedica e vi cito nei ringraziamenti. Non è poco.

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.