Cazzeggio

Cortesia e simpatia.

di Sauro, Febbraio 20th, 2007

(il sergente Hartman sta passando in rassegna le nuove reclute. Si ferma davanti al soldato Leonard Lawrence, e si rivolge a lui urlando) 

Sgt. Hartman: I tuoi genitori hanno anche figli normali?

Soldato Lawrence: Signor si, signore!

Sgt. Hartman: Si saranno pentiti di averti fatto. Tu sei talmente brutto che assomigli ad un capolavoro di arte moderna! Come ti chiami, sacco di lardo?

Soldato Lawrence: Signore Leonard Lawrence, signore!

Sgt. Hartman: Lawrence, Lawrence come, d'Arabia?

Soldato Lawrence: Signor no, signore!

Sgt. Hartman: Il tuo nome è un nome da nobili: tu sei di sangue reale?

Soldato Lawrence: Signor no, signore!

Sgt. Hartman: E tu li succhi, i cazzi?

Soldato Lawrence: Signor no, signore! 

Sgt. Hartman: Balle, tu ti succhi una pallina da un capo all'altro del tubo per innaffiare!

Soldato Lawrence: Signor no, signore!

Sgt. Hartman: Non mi piace il nome Lawrence. Solo finocchi e marinai si chiamano Lawrence. Da ora in poi tu sarai Palla di Lardo. Mi trovi carino, soldato Palla di Lardo, ti sembro buffo? 

Palla di Lardo: Signor no, signore!

Sgt. Hartman: Allora strappati dal grugno quel sorriso da stronzo!

Palla di Lardo: Signor si, signore! (si sforza, inutilmente)

Sgt. Hartman: Bene, prenditela pure comoda, tesoro!

Palla di Lardo: Signore, ci provo, signore!

Sgt. Hartman: Palla di Lardo, ho deciso di darti tre secondi; esattamente tre fottuti secondi per toglierti quel sorriso da cretino dal muso: in caso contrario ti strappo le palle dagli occhi e ti fotto il cervello! Uno… due… tre!

Palla di Lardo: Signore, non ci riesco, signore! 

Sgt. Hartman: Balle! Mettiti in ginocchio, sacco di merda!

(Palla di Lardo si inginocchia) 

Sgt. Hartman: Strangolati da solo!

(Palla di Lardo si porta le mani al collo) 

Sgt. Hartman: Ma no, con la mia mano, brutto stronzo!

(Palla di Lardo fa per afferrare la mano di Hartman) 

Sgt. Hartman: Non mi tirare la mano! Ho detto di strangolarti da solo! Chinati in avanti e fatti strangolare! (lo strangola) Hai finito di sorridere?

Palla di Lardo: Signor si, signore…

Sgt. Hartman:Balle, non ho sentito che hai detto! 

Palla di Lardo (tentando di urlare mentre soffoca): Signor si, signore…

Sgt. Hartman: Balle, non ti sento ancora! Urla come se li avessi davvero!

Palla di Lardo (rantolando): Sssignor sì… signore…

Sgt. Hartman: Basta così, alzati in piedi!  Palla di Lardo, è meglio che metti il culo in carreggiata e cominci a cagarmi anelli con brillanti su un piatto d'argento, sennò sarò costretto a fotterti di brutto!

Palla di Lardo: Signor sì, signore…

 

 

 

(ecco, se alla visita del militare mi avessero trattato così, probabilmente non avrei presentato la lastra alla colonna vertebrale per farmi congedare, ma avrei firmato per la ferma lunga e a quest'ora sarei in Afghanistan o in Libano(1). Però ve le immaginate le risate, con uno come Hartman? Invece al distretto militare di Firenze c'era un carabiniere pancione con il riporto… Ach! Delusionen!)  

 

(1) oppure imboscato in qualche cucina di qualche caserma, anche.

 

  • Commento di maia/ 21 Febbraio 2007

    ripeto, questo è il mio capo, o almeno, questo è come lui vorrebbe essere…
    perché invece è basso 158 cm e grasso come una botte, ma che dico, come una mongolfiera, ma che dico… insomma, è più largo che lungo (cosa facilissima, vista l’altezza…)
    siccome è un po’ complessato, ha assunto tutte donne (più un gay) per fare l’uomo duro, pensando che con le donnicciole basti alzare un po’ la voce per averle tutte tremanti e piangenti ai suoi piedi.
    povero illuso…
    non aveva idea forse di quanto pestifere possano diventare tante donne (17) rinchiuse insieme per ore in uno spazio piccolo come un ufficio?
    e quanto isteriche possano diventare, specie in quei giorni?
    e quanto riescano a restare incinte? (per di più di solito lo restano a gruppi, di modo che l’organico dell’ufficio non è mail al completo…)

    hai voluto le donnette, palla di lardo?
    e ora rotola!

    (scusate l’ot)
    (ps toooorna!)

  • Commento di Sauro/ 22 Febbraio 2007

    Senti, Maia, ma a te come ti chiama il tuo capo? Impiegata Spalla di Vetro? E soprattutto: ti ha mai chiesto “Da dove vieni, Impiegata Spalla di Vetro? Da Firenze? Io ho sempre sentito dire che da Firenze vengono solo…”

  • Commento di maia/ 22 Febbraio 2007

    la prima parte è assolutamente vera!
    la seconda… essendo che anche lui viene da firenze…

  • Va, che l’ho visto domenica scorsa e al momento delle sfuriate di Hartmann pensavo a te, ridendo.

    Soldato Palla di Verbo a rapporto!

  • Commento di V/ 23 Febbraio 2007

    Però io una scenetta con citazione cinematografica l’ho fatta, ai tre giorni!
    (Soprattutto grazie ad un carabiniere panzone che non ha molto gradito)

  • Commento di Sauro/ 24 Febbraio 2007

    E da Firenze vengono solo i tori e i “sontuttoganzoio”, Maia. Ora, il tuo capo non mi sembra assomigliare a un toro, quindi il cerchio si restringe…

    Maurizio: (anzi no: solo finocchi e marinai si chiamano Maurizio: da oggi tu sarai il soldato Palla di Verbo, come giustamente mi hai suggerito) il fatto che tu pensi a me anche quando non leggi queste pagine virtuali mi fa gonfiare il petto di orgoglio.

    V: che scenetta hai fatto? Racconta.

  • Commento di V/ 26 Febbraio 2007

    Oddio, mi pare di essermi chiamato l’occhio di bue addosso, però obbedisco.
    Dunque: sai quando ti mettono in una stanza in mutande e cannottiera ad aspettare per la visita (quella in cui ti fanno tossire, hai capito no?)
    Beh, ecco, diciamo che c’era una fila di gente in mutande - più o meno - bianche e maglietta - più o meno - bianca, ed in mezzo alla fila io, che all’epoca ero un po’ strano: anello al sopracciglio, capelli rasati a zero, barba “a capretta” di 10 cm e quasi 100 kg di peso, ma soprattutto boxer viola al ginocchio e maglietta grigia con scritto “Chiamami Iena” (il film penso tu lo conosca. (parentesi nella parentesi: Viva Carpenter. Chiusa))
    Passa il Carabiniere, con aria di uno che c’ha il potere, davanti a tutti i giovincelli sfigati - in effetti, già avere su i pantaloni assicurava una posizione di vantaggio -, si ferma davanti a me, mi guarda dall’alto in basso e dice “Come va, Iena?”
    Secondo te cosa dovevo rispondere?

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