Ancora refferrer.
Poi dice che uno scrive sempre delle stesse cose. Ma come si fa, dico io, ad ignorare certe perle? Come faccio, mi chiedo, a non rendervi edotti del fatto che il giorno 14 febbraio 2007, alle ore 13 e 38, qualcuno è arrivato qui cercando su Google "nel culo al trans"? E come dovrei fare, secondo voi, a tacere del fatto che, sempre il 14 febbraio, alle ore 21 e 49, qualcuno è arrivato al mio blog cercando "autore insostenibile leggerezza dell'essere testa di cazzo"? Eh? Come? Ditemelo voi, se ne avete il coraggio. E soprattutto: e soprattutto, Signore e Signori, come posso io non rendere pubblico il fatto che, sempre il giorno 14 febbraio (e non vi sfuggirà, specialmente per quest'ultimo referrer, la concomitanza con la festa degli innamorati), qualcuno è alfine giunto sull'indegno Piccolo Blues cercando le magiche parole "cosa sono pompini". Questa magia, stimato pubblico, accadeva alle ore 16 e 41. Ecco, ora io mi immagno il piccino o la piccina curiosi che, assisi non senza senza sforzo sulla sedia della scrivania di babbo o di mamma tramite l'ausilio di alcuni cuscini (come dal barbiere), muovono le loro tenere ditina per faticosamente scrivere sulla tastiera i tre tremendissimi lemmi: "COSA-SONO-POMPINI".
O piccoli navigatori del mare internettiano, io una cosa sento di dovervi dire, a questo punto: immagino che voi, la parola "fellatio", non sappiate neanche che esista. Va bene così: continuiamo ad ignorarla e parliamo come si mangia, una volta tanto.

Posso usare un commento come comunicazione di servizio? Mah, direi di sì:
Oh, Sauro, funziona eh. Anche col solito programma va che è una meraviglia. Mi sento quasi presa per il culo.
A proposito del post; sotto quel barbone giace dunque una coscienza? Da oggi ti linko come NAVE SCUOLA SAURO, ok?
Manteniamo un certo distacco, Marta: linkami pure come l’AMERIGO VESPUCCI DELLA TEORIA SESSUALE (per la pratica si devono rivolgere altrove, invece).