Marchetta musicale (questi so’ amici a me).
Una volta, in un'altra vita, sono stato un batterista. Uhm… forse, come frase iniziale, ci ho messo un po' troppa enfasi. Già vi vedo, voi che sicuramente credete alla reincarnazione (poeri brodi), immaginarmi ad Harlem, negli anni '30, nero, tutto sudato e con i baffetti, mentre tengo un tempo assurdo suonando per i cazzi miei, mentre il contrabbassista, il sassofonista e il pianista sparano assoli assurdi suonando ognuno per i cazzi loro (perchè il jazz è un po' questo, ammettiamolo). Sarà meglio che specifichi. Ho suonato la batteria quando ero ragazzo, con molto entusiasmo (avevo un discreto "tiro") e molta poco tecnica. Picchiavo sui bussoli, più che suonare. Madonna, quanto mi sono divertito! Suonare insieme ad altra gente è bellissimo, se si suona con gente in gamba. E io suonavo con ragazzi davvero bravi, in tutti i sensi, umanamente e teNNicamente. Roba che si passava ore a suonare, bere, mangiare, divertirci… i viaggi in macchina per andare alle prove (1), il mercoledì… aah, amaracord. A questo punto la mia indole odiosa & vendicativa (2) mi costringe a ricordare (nel caso fortuito che leggessero queste righe) che i miei compagni di suonate non trombavano neanche a pagarli (erano tutti dei famosi antitopa). Ci tengo però a dire che questo non significa niente: erano comunque miei amici (ah, per la cronaca: io trombavo tantissimo, invece. Ma una cosa spropositata, davvero. Se non ci credete è solo perchè siete malfidati voi, non perchè io dico le bugie. Perchè è vero, certo. Lo mettete forse in dubbio? Oh, peggio per voi se non ci credete, a me che me ne frega. E' verissimo. Mica me ne viene niente, a dirlo. Lo sanno tutti, del resto. Io trombavo moltissimo. Se non ci credete cazzi vostri, cosa vi posso fare? L'importante è che si sappia: io trombavo. Ma tanto, tanto, tanto. Lo giuro). Ecco, io suonavo con i due terzi di questo gruppo qua. Per la precisione con Enrico e Marco. Con Andrea, invece, ho fatto una serata "TuttaUddue" (All U2) al Bulldog. Si chiamano Vick Frida. A me piacciono. In più, il video che trovate sul link è anche molto noir, con il mitico Enrico in versione investigatore privato (sappia, il tapino, che la prossima volta che lo vedo comincerò a prenderlo per il culo per la tormentata interpretazione bogartiana da due/trecento metri di distanza, e a voce molto alta. Che poi non mi si venga a dire che non lo avevo avvertito).
Il loro singolo "Ti racconto" - che potete ascoltare nella stessa pagina che vi linko - è stato passato per diverso tempo su Radio Deejay e su altri netuorch (ayeah) nazionali, e ha fatto sciogliere in laGrime torme di anime sensibili. Adesso, a quanto mi ha detto il chitarrista (e primo smoccolatore solista con obbligo di rutto continuo) Marco, stanno preparando un album intero. Quando lo pubblicheranno, chi non lo compra, la maiala di su' ma'.
(1) a Chianni, un paesino in culo al mondo, per altro. Chilometri e chilometri di curve, boschi e freni a mano sul ghiaino. E risate. Tante.
(2) di sardelliana memoria.

Certo che voi batteristi…
Becchiamo tantissimo, lo so. Guarda quello dei Pooh, per esempio. Davvero un bel ragazzo.
sauro!
non faccio in tempo a lodarti (…) su un post che rovini tutto in quello successivo!
chiedi scusa al jazz!
subitissimo!
Eh, ho visto… belle lodi che mi fai, sì. Allora sai cosa ti dico? I jazzisti se la tirano: abbasso il jazz, viva il liscio!
Non a caso è l’unico Pooh sempre rimasto single (credo).
E certo, mica è scemo. E soprattutto non ha generato figli di nome Francesco che poi hanno impestato l’umanità con canzoni idiote su Capitan Uncino.
Parole sante…
…
… e bravo il mio Garrulone, che dai lidi dimenticati di Ponsacco impesta lo spazio telematico di insvlse cyber-minchiate!!!!
Volevo precisare, se mai ce ne fosse bisogno, il palese falso storico contenuto nel post il quale ci racconta del nostro dinoSauro intento a sedvrre mandrie di phyae quando, e gli altri Vick Frida possono testimoniare, era solito acciuffare km di systola nel tabarén.
Spero di non essere stato troppo volgare per questo blob, pardon, blog. F.to. Il primo smoccolatore
P.s.
sono, da poco, diventato il commercialista del figlio di nome Francesco che fa canzoni idiote su Capitan Uncino… cerca di avere un po’ di rispetto!!!
Marco! Che piacere! Certo, se non ci si “vede” su internet, ormai… Ma davverosei diventato il commercialista di DJ Coso? Allora puoi finalmente rispondere ad un quesito che da anni mi attanaglia: ma quanto guadagna un ARTISTA? E soprattutto: obluraschi?
(ciao Marco!)
Caro Sauro,
mi sono permesso di segnalare il blog a tutti i Varsavia sempre vivi. Fa piacere anche a me incontrarsi sul web visto che nella vita reale ci becchiamo sempre all’agenzia delle minchiate.
Per quanto riguarda il compenso di un’artista sai bene che questo cresce all’aumentare della crudeltà del lavoro svolto; così guadagnano molto di più gli spacciatori, i mafiosi o, più di tutti, i commercialisti.
Caro Marco, hai fatto benissimo. E sapere che ci sono Varsavia ancora vivi, guarda, mi ha tirato su la giornata. Mi raccomando: da oggi in poi, per voi, le porte di questo blog saranno sempre chiuse, a chiave e con il catenaccio. Se vi rivedessi qui, sarei costretto a prendere seri proveddimenti, tipo fumarmi una sigaretta. Non so se rendo l’idea. Oh, ci ribecca all’agenzia delle minchiate, mi raccomando! Che luogo ameno! E che cordialità, che simpatia! ‘un vedo l’ora, guarda!