Intuizione.

Ma porc… adesso ho capito tutto! Ecco perchè nessun editore mi ha risposto, quando ho mandato in giro le mie cose (i miei manoscritti, su… di solito non ho le mestruazioni)! Quel bastardo di Gmail mette nello spam anche i messaggi buoni* (all'incirca uno ogni 3000)! Mi sembrava strano, porca puttana…
Poveri editori, chissà come si disperano. Probabilmente sono lì che pensano di aver sbagliato qualcosa loro. Ragazzi, se non vi ho risposto c'è una ragione: non mi sono mai arrivate le vostre mail! Su, dai: rispeditevatele a me!
P.S.
Quelli nella foto siamo io e il mio ex gruppo, prima del cambio di look. Io (batterista solista con obbligo di cassa singola) sono quello vestito di rosa, con lo sguardo a nord est (in direzione del Cremlino, dal quale attendevo ordini) e il casco a conchiglia in testa. Gli altri sono il bassista finto trombino e vero omossessuale (quello vestito di verdolino che al momento dello scatto pensava di essere sulla turca, anche lui con casco d'ordinanza), il tastierista panciuto (il verdolone alle mie spalle che tenta di mimetizzarsi con lo sfondo), il cantante (di liscio) in miniatura (da noi soprannominato "scala 1:100"; è quello in celeste che finge di essere un manichino della Upim) e il chitarrista virtuoso (sì, ma di rasponi: notare le gambe, palesemente finte e, nonostante questo, grottescamente deformi).
* mi ci ha messo il messaggio carico di odio di un utente Ebay al quale ho truffaldinamente venduto una penna rotta (incrinata), da me spacciata come "recante i segni del tempo e della sua preziosa antichità".

Quello vestito di rosa eh? Mah, la mezza età….
Ho preso il libro di Izzo, e tu, si proprio tu, confessa non hai ancora letto Bunker?
A quanto pare nemmeno il mio ultimo messaggio ti è arrivato, ma stavolta la colpa non è di Gmail…
Ma guarda che combinazione. Siete proprio i due che Gmail:
1. Schiaffa nello spam (Maurizio);
2. Schiaffa direttamente nel cestino (o comunque in qualche buco nero telematico) o recapita all’incirca 48 ore dopo (Grace).
Su, ragazzi, parliamoci chiaro… da cosa dipende, questa cosa? La colpa è sicuramente vostra: io, infatti, non posso essere colpevole di nulla per definizione.
P.S.
Maurizio, Stark l’ho comprato subito, ma non l’ho ancora letto. Devo studia’, porca miseria, e tutto il mio poco tempo utile per leggere è preso da “Storia minima della popolazione del mondo” e “Storia economica del mondo dalla preistoria ad oggi”. Ora, tu non ci crederai, ma io farei a cambio subito. Ci credi?
Ah, ma vedo che comunque continui a leggere dei noir anche per studio :-).
Hai mica visto Slevin?
Ah Maurì, che fai? Mi stai forse meleggiando (prendendo per le mele, cioè per i glutei, cioè per il culo)? Al tuo posto lo avrei fatto anche io. Noir… tzè.
No, Slevin non l’ho visto. A naso, direi che merita. Merita?
Storia economica? Sai che non ho ancora capito cosa studi, Sauro? E per curiosità, su quale libro studi?
(Sì, io sono uno di quei pervertiti che si attizzano con il pensiero economico, non discriminarmi).
Caro V, bentornato in azione. Studio storia contemporanea, in teoria. Lo faccio a scappatempo, quando il lavoro e la mia attività di pornostar amatoriale me lo permettono. Il prossimo esame è quello di storia economica, e i libri sui quali mi preparo sono proprio quelli che dicevo a Maurizio: il primo è di Massimo Livi Bacci (un bel libro, per altro), il secondo di Rondo Cameron (’na palla). Io non è che ti discrimino per il fatto che ti piace il pensiero economico: mi chiedo solo cosa sia, il pensiero economico. Ho un amico che si chiama Tremonti Giulio, forse lui lo sa. Ma forse no. Anzi, no di sicuro.
No, ecco, quel tuo amico lì non mi risulta tanto, non so se ti può aiutare.
Per “pensiero economico” intendo proprio l’evoluzione delle teorie economiche, quella specie di tentativo di coniugare rilevanza empirica, convinzioni morali e filosofia positiva in un corpus teorico che abbia una formulazione rigorosa dal punto di vista logico-matematico. Roba da nerd, insomma. (Con risvolti anche esilaranti, tipo la
Teoria della Stupidità di Carlo Maria Cipolla, che tra l’altro è stato anche un grande storico dell’economia).