Ricorrenza.
Preghiera in gennaio
Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.
Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.
Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Dedicata a Luigi Tenco, dopo il suicidio (a proposito di pietà). Se cliccate sul cosino qui sotto, forse riuscite anche a sentirla.
[audio:Preghiera in gennaio.mp3]

uh. grazie sauro. ho il cervello in pappina, così grazie. un po’ di cose solide mi ci volevano.
ciao Sauro, sai che non mi ricordavo che fosse accaduto oggi? e nemmeno sapevo che “Preghiera in gennaio” fosse dedicata a Tenco.
da molto tempo non la sentivo e mi sa che se l’ascoltassero pure quelli che han deciso di lasciare Welby fuori dalla chiesa, mica gli farebbe male. forse però non servirebbe a molto, la pietà mica si impara.
bom, sei riuscito a farmi commuovere.
umphf.
vado a sentirmi “Creuza de ma”.
Faber.
La definizione di questo grande uomo è complicata. Poeta, uomo, anarchico. In fondo è parte di noi e in noi vive.
Grande Faber
(e grande Sauro, stavo per dimenticarmene)
Andrea, stai a studia’, eh? Coraggio. Quando hai bisogno di un po’ di cose solide fammi un fischio, chè un post sulla crisi filosofica e politica del diritto naturale nel dibattito tra Helmut Kuhn e Leo Strauss non te lo negherei mai.
Baxx, anche a me, mentre riascoltavo Preghiera in gennario, è venuto in mente Welby. Soprattutto per la strofa dei signori benpensanti. A me piace molto il De Andrè che parla di cose “identificabili”: ad esempio, quando ascolto Hotel Supramonte e penso a lui e sua moglie prigionieri dell’Anonima Sarda, porca miseria, mi vengono i brividi.
Eh Maurizio… magari vivesse. Il mondo è pieno di stronzi disumani, invece. Quelli non muoiono mai… e qualcuno scrive pure canzoni del cazzo. Non c’è giustizia, per niente.