Le premesse ci sono tutte…
…per un periodo di splendire letture. Prima Bunker, poi l'ultimo Camilleri, adesso lui, uno dei miei preferiti. Ci mancherebbe solo che Einaudi mandasse in stampa (ci mancherebbe… che mandasse… sì, dovrei averci preso) un altro Manchette…

Dai, lo compro subito, ma non parla del Gorilla. Si è un buon momento.
Sì, in effetti il Gorilla non c’è, ma non è detto che sia un male. L’ultimo capitolo della saga l’avevo trovato un pochino più fiacco degli altri tre, anche se si tratta pur sempre di un bel libro. E ti dirò che mi stuzzica vedere Dazieri alle prese con un personaggio nuovo…
E’ uscita anche la seconda parte del romanzo storico di Evangelisti sull’indipendenza del Messico. L’altro giorno ho speso un capitale in libreria: Dazieri, Evangelisti, Gregorio e Impariamo a leggere con Spotty. Quando ho finito con quest’ultimo attacco gli altri.
Ah… ecco perchè io compro un mucchio di libri e non ci capisco mai niente… perchè “impariamo a leggere con Spotty” lo devi leggere per primo! E io che me lo ero lasciato per ultimo per rilassarmi un po’…
o sennò il Libro delle Parole di Richard Scarry
Richard Scarry me lo ricordo… lo leggevo alle mie cugine piccole (o il contrario, adesso non mi viene). Ricordo il serpente Zigo-Zago…
Sbaglio o c’era anche un cattivo che si chiama Giacca?
Quanti ricordi…il libro dei pompieri,la fattoria.
Zido-zago era il meglio,l’indimenticabile, come Kernit dei Muppets! Però mi sono sempre domandata come faceva a camminare con quell’unica gambetta!
Giacca chi era?Il maialotto?
Come faceva a camminare? A camminare!? Quello giocava proprio a pallone! Mah…
Giacca… chi era costui?
OT (OT, poi? Boh…)
Ma Izzo lo hai mai letto?
beh… in confronto a Richard Scarry, Izzo è tremendamente OT
Di lui ho letto il primo capitolo della trilogia marsigliese, e per ora sospendo il giudizio, perchè vorrei leggere anche gli altri due libri. Devo inoltre premettere una cosa: amo gli autori noir francesi, di solito, amo la costa azzurra e Marsiglia in special modo, e leggerei qualsiasi cosa fosse ambientata in quella città. Non so, forse proprio per questo me lo aspettavo diverso (più “solare”? Forse). Ho trovato “Casino Totale” molto malinconico, sofferto, a tratti triste, più “scuro” di quanto avessi creduto. Che non vuol dire mica niente, lo so, ma sono rimasto un po’ spiazzato e per questo non mi sono ancora fatto un’idea definitiva su di lui. Più bene che male, comunque, sicuramente. Izzo mi è scrittore vero, e quella di Fabrio Montale è una vicenda complessa… A te è piciuto, Grace? Ti è venuto in mente in associazione a Dazieri, forse?
No, così. Per curiosità pura…
Ecco… infatti mi sembrava strano che ti fosse venuto in mente Izzo pensando a Dazieri. Sono molto diversi, credo.
Check out mail, please!
[Fiiiico, quattordicesimo commento e visione del suddetto fra un'ora, visto che ancora non sono nemmeno le dieci...]
Grace, sei più enigmatica di Wu Ming e Luther Blisset messi insieme: cosa vuol dire “check out mail”? Cos’ha la mia mail? E perchè ti piace così tanto il quattordicesimo commento? E chi sta uccidendo le ragazze del collegio femminile? Chi si aggira di notte per i corridoi? Il mistero di Grace, a Natale, al cinema.
Grace fan di Cruijff?
V: per me esisteva solo un numero, in quel senso. Questo.
Sauro: scrivi la sceneggiatura, tu che ne sei capace.
Per la parte della protagonista proporrei una roscia naturale come me. Una Maureen O’Hara, che so. O Susan Hayward.
Non fosse che una è defunta da tempo e l’altra è un tantinello anziana.
Dai?! “Go back to your fuckin’ country, you bastard french!. Risposta: calcio volante che manco Bruce Lee.
Che bell’episodio quello.
Grace, sono scandalizzato! Non ti facevo fan di quell’energumeno! Che V fosse un poco di buono l’avevo capito, ma tu…
Quanto al fatto che io sia capace di scrivere sceneggiature… beh, lasciamo perdere. Comunque, cosa vorresti fare, nel film? La protagonista che alla fine acciuffa l’assassino o la protagonista che alla fine si immola per la causa?
Mumble…
L’assassina.
Assassina va bene, ma no seriale, eh? Prezzolata. Cazzutissima. Ci penso io. Avrai paura a stare da sola con te stessa.
Ma la (mia) mail l’hai letta, poi?
Oddio, mail? No… non ho nessuna tua mail, mi pare. Ecco perchè il tuo commento era enigmatico. Quando me l’hai mandata? Anche l’altra volta mi arrivò due giorni dopo che me l’avevi spedita, ricordi?
Sceneggiature? perché lasciamo perdere? Se vuoi una mano per una sceneggiatura, tellme. Per la scrittura, consiglio la lettura di “I tre usi del coltello” raccolta di saggi di David Mamet sulla scrittura e varie, edito da Minimum Fax. Molto interessante. Se non sapete chi è Mamet, beh. Informatevi!-) Stop. ciao!-)
oddio sauro, l’ultimo camilleri è bruttino… ma tanto bruttino
Andrea, ti stupirò, ma scrivere sceneggiature è sempre stato un mio pallino. Mi pare di aver già detto da qualche parte che quando immagino una scena, una storia, qualsiasi cosa, mi viene da visualizzarmela come la sequenza di un film. Ogni tanto mi prendono certi flash che non ti dico. DI libri su come fare sceneggiature ne ho letti tre, ma non mi sembra di avere quello che citi. Adesso mi informo su chi sia Mamet e poi ti dico
Antoniop, che gradita sorpresa trovarti in questo triste luogo! “Qualcuno” mi aveva informato del fatto che mi tenevi d’occhio, ma io mica ci avevo creduto…
Dici che Camilleri non merita? Oibò… Montalbano ha preso dunque la strada del tramonto? Neanche il penultimo era un granchè. Non vale nemmeno la pena di comprarlo, quindi?
Sì che ti tengo d’occhio, stai attento
Se vuoi comprarlo per completezza, fallo. Ma non aspettarti nulla, se non un bel fondo di barile raschiato fin quasi a romperlo.
Che delusione, Antonio. Non c’è cosa peggiore di un grande personaggio che tira a campare. Io non dico mica di farlo morire, Montalbano. Forse, se davvero le sue ultime storie mostrano un pochino il fianco, sarebbe solo il caso di lasciarlo semplicemente in pace. Che ne so… Montalbano va in pensione, e festa finita. Magari si creerebbero nuove situazioni, si perderebbe qualche passaggio un po’ scontato… boh. Vedremo. Credo che lo comprerò, comunque: i libri Sellerio, tutti impilati sullo scaffale, fanno sempre la loro porca figura
Non è un libro tecnico su come scrivere le sceneggiature. è una raccolta di saggi intorno allo scrivere, le sceneggiature, e un sacco di altre cose. Ci sono contraddizioni, eccetera. Lui ha cominciato con il teatro, ecco, premio Pulitzer. La filmografia da wikipedia:
Filmography
* Edmond (2006) [Writer]
* Spartan (2004) [Director] [Writer]
* Heist (2001) [Director] [Writer]
* Hannibal (2001) [Writer]
* Catastrophe (2000) [Director]
* Lakeboat (2000) [Writer]
* State and Main (2000) [Director] [Writer]
* The Winslow Boy (1999) [Director] [Writer]
* Ronin (1998) [Writer]
* Wag the Dog (1997) [Writer]
* The Spanish Prisoner (1997) [Director] [Writer]
* The Edge (1997) [Writer]
* American Buffalo (1996) [Writer]
* Oleanna (1994) [Director] [Writer]
* Vanya on 42nd Street (1994) [Writer]
* Hoffa (1992) [Writer] [Producer]
* Glengarry Glen Ross (1992) [Writer]
* Homicide (1991) [Director] [Writer]
* We’re No Angels (1989) [Writer]
* Things Change (1988) [Director] [Writer]
* House of Games (1987) [Director] [Writer]
* The Untouchables (1987) [Writer]
* About Last Night… (1986) [Writer]
* The Verdict (1982) [Writer]
* The Postman Always Rings Twice (1981) [Writer]
ciao, notte sauro.