Cazzeggio

contrappasso.

di Sauro, Novembre 8th, 2006

No, niente…

cioè…

vi volevo solo dire che questo post…

sì…

insomma, questo post è il primo che scrivo con gli occhiali. non da sole. da vista. e neppure da riposo. no no. fissi.

sono diventato anch'io un "quattrocchisparafinocchi", come il mio amico Francesco, che da piccolo lo prendevo in giro, ma adesso ha le lenti a contatto e becca più o meno come Brad Pitt. 

la gioventù, ormai, è solo un ricordo.

poi mi è venuto in mente che gente già di suo molto cool (molto ganza, dove abito io), tipo david beckham, ha posato con gli occhiali da vista in diverse foto ed è risultata essere ancora più cool. allora sono andato davanti allo specchio e ci ho provato anch'io, a mettermi in posa cool. solo che io, più che cool, sembravo un culo. con gli occhiali.

Scusate l'interruzione. 

 

 

  • Commento di maia/ 8 Novembre 2006

    la smetti di dire che sei veccio per favore?
    insomma!

  • Commento di maia/ 8 Novembre 2006

    guarda, per la rabbia mi fai perdere anche le acca!

  • ‘Azz, anche io uso gli occhiali ma solo per vedere televisione e film. Ci deve essere da qualche parte un gruppo di sostegno tipo “occhialisti anonimi”.

    Comunque non è grave…

  • gente MOOOOLTO cool mette gli occhiali anche in pubblico, foudre! eh eh eh eh!!! :)

  • Commento di saurosandroni/ 9 Novembre 2006

    Maia, conta l’età che ti senti dentro, non quella anagrafica. E io dentro mi sento vecchio come i gioielli della corona, appunto.

    Maurizio, è dura. Spero solo di uscirne, un giorno. Cosa si fa alle riunioni degli occhialisti anonimi? Ci si racconta quanto sia duro mettersi le cuffie da quando si porta gli occhiali? Io potrei raccontare che adesso vivo col terrore di perderli… 150 euri…

    Valeria, anche io li metto in pubblico, eh? Li devo mettere quando sono al PC, quando sono davanti alla tv e quando leggo. Quindi praticamente sempre (altre cose non ne faccio mai…) :-) diciamo che anche io sono cool, ma mi ci devo abituare…

  • potrei intrattenerti per una decina di minuti buoni col racconto della mia seduta dall’ottico di una settimana fa, quando trafelata entrai nel suo negozio spiegando i motivi che mi portavano, dopo vent’anni, a dover indossare delle lenti a contatto. “e che ce vo’?”, mi dicevano tutti. “tu vai lì, ti fai spiegare come si mettono, e in dieci minuti impari!”. eccerto! fiduciosa e ingenua, vado. checcevo’? ammetto che c’era una parte di me che mi sussurrava: “guarda che se in vent’anni non ti era mai saltato in testa di ficcarti ’sti corpi estranei sull’iride, un motivo ce lo avrai pur avuto”, ma io ignoravo sdegnata quella parte. anche gli imbecilli sanno mettersi le lenti, perché non dovrei esser capace io? perché, evidentemente, sono più imbecille degli imbecilli, è la risposta. dopo estenuanti tentativi, dopo aver pianto tutte le lacrime che il mio occhio destro poteva piangere, dopo essermi ridotta con lo sguardo di una che si è fatta diciotto canne di seguito, al grido di: “occhiali tutta la vita, e vaffanculo!”, uscivo dal negozio dell’ottico felice di rimanere nella mia nebbia (gli occhiali li porto solo per leggere, guidare e guardare cinema e tv, per il resto sono una talpa felice) e con una nuova ammirazione nei confronti di quella parte di genere umano che riesce senza batter ciglio a infilarsi corpi estranei nei globi oculari. ti ho raccontato un dietro le quinte, sauro, in esclusiva! :)

  • Commento di saurosandroni/ 9 Novembre 2006

    io, per principio, sono contrario a qualunque inserimento di corpi estranei nel mio corpo (per ora; posso sempre cambiare idea). Le lenti a contatto non fanno eccezione: il solo pensiero che i miei bulbi oculari possano essere toccati da qualcosa che non sia una mia palpebra mi fa partire un brivido che dal basso ventre arriva (lentissimamente) al cervelletto (passando da dietro). Valeria, non li ammirare quelli che riescono a mettersi le lenti a contatto: abbine paura. (e grazie per la confidenza. onorato sono!)

  • Io vivo con la paura di romperli, visto che li abbandono principalmente sui divani o sul letto, data la mia sbadataggine.

    Poi in realtà ho scoperto che mi danno un tono, un nonsochè intellettualoide, e allora li metto apposta, anche se non mi servono.

    “Ciao, sono Maurizio”, “Ciao Maurizio”, “Vorrei parlarvi dei miei occhiali…”

  • Commento di saurosandroni/ 10 Novembre 2006

    Potrei provarci anch’io, ma se mi rispondessero “fanno cacare”? Che faccio? (tieni conto che i miei occhiali sono simili a quelli di Marco Mazzocchi)

  • Commento di V/ 13 Novembre 2006

    Passa a un modello tipo Ciccio Graziani, così ti levi il dubbio (e sei sicuro che fanno cacare).
    Appartengo alla schiera di quelli che negli occhi si ficcano giornalmente oggettini, e da più di un decennio ormai, e sto seriamente pensando all’intervento di correzione con il laser.
    A proposito, sai che non si fa in anestesia totale, e che quindi si sente l’odore di occhio bruciato mentre ti operano? E che se vuoi si può avere la videocassetta del proprio intervento con le inquadrature sulla fetta di occhio sollevata? (adoro dire queste cose, soprattutto a quelli a cui fa impressione)

  • Commento di saurosandroni/ 14 Novembre 2006

    Hai notato come i vip (?!) che abbiano testè nominato siano tutti pelati, con gli occhiali brutti e, soprattutto, intelligentissimi?
    Quanto alle tue gentilissime informazioni mediche sui bulbi oculari: bastardo. (la fetta dell’occhio sollevato… oddio…)

  • Commento di V/ 14 Novembre 2006

    Scusa, ti rispondo dopo, ora devo andare a pisciare il cane. E’ un cane andaluso.
    http://img.freeforumzone.it/upload/610733_un%20chien%20andalou.jpg

  • Commento di saurosandroni/ 15 Novembre 2006

    allora caro V, visto che tanto sei bastardo, ti ringrazio almeno per non avermi mandato la gif animata di quella cazzo di scena, che mi perseguita da anni, quando la vidi la prima volta. Ma si può sapere che cazzo di film è? Io non lo guarderò mai.

  • Commento di V/ 15 Novembre 2006

    Il film in questione è “Un Chien Andalou”, cortometraggio francese del 1929 ad opera però di due spagnoli, ovvero Luis Buňuel e Salvador dalì, dura 16 minuti ed è una specie di manifesto filmato del surrealismo.
    Il taglio dell’occhio (che è un occhio di vitello) dovrebbe essere un’introduzione programmatica, un invito a sovvertire le regole con cui si è sempre guardato. Ed in effetti, a cercare un senso logico in quelle scene, non si ha molto successo.
    Invece non mi ricordo di quale programma di Rai3 era sigla.

  • Commento di marta/ 21 Novembre 2006

    è la sigla di Fuori Orario con sottofondo Patty Smith, “Because the night”

  • Commento di saurosandroni/ 22 Novembre 2006

    Signorina Marta, la devo correggere: la canzone è quella, ma la voce appartiene alla cantante dei 10.000 Maniacs, una che dovrebbe avere un nome francese, se non mi sbaglio.

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    O porca!E’ vero,ho toppato!E’ Oscar Saville.
    Onorata del lei e del “signorina” dal padrone di casa… la toppa è valsa pur a qualcosa,dunque ;)

  • Commento di saurosandroni/ 22 Novembre 2006

    Signorina! La invito a parlare con un linguaggio meno gergale e giovanilistico! “La toppa”… ma come si permette? Questo è un posto rispettabile, sa? Qui la lingua italiana è sovrana, ed è considerata con grande rispetto. Non posso tollerare che le vengano inflitte simili ferite. Ha capito? Sappia quindi che se lei lo rifarebbe io fossi costretto ad impedirle il rientramento in questo sacro luogo.
    (comunque, se continuerà a frequentare questo blog, imparerà che io sono sempre molto galante con le pulzelle: forse lo devo alla mia frequentazione di luoghi dove le maniere dabbene sono tenute in grande considerazione, tipo i circoli Arci della Toscana costiera o i peggio barri delle colline pisane, quelli dove dopo ogni carta sbattuta sul tavolo deve seguire un moccolo, specialmente nel caso - ovvove! - che uno cali l’asso di denari senza neppure andare fuori scopa)

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    Permettimi un ultimo intermezzo informale…
    Mi sa che abbiamo lo stesso beggraund!
    Ok,allora mi sforzerò di essere un pò meno sbarbina e un pò più la venticinquenneincarrieramaddechèdiculturamedioaltamaddechèaho (quale sono). Ma rimpiangerai la sbarba, vedrai!

  • Commento di saurosandroni/ 22 Novembre 2006

    Ti permetto. Anche te andavi al bar e ti giocavi la spuma da mille al trittico tressetti/trecento/scopone?
    Spuma rigorosamente bionda, off course.

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    Tressetti/scala40 al circolino Arci è stato il must dell’estate(ma anche dell’iverno,perchè no!) fino ai miei16anni. Un giorno la Morettona750ml ha preso il posto della spuma e lì è finito tutto…. tutti hanno il classico periodo sesso-droga-rock’nroll,no?
    Se vogliamo continuare così tutto il giorno,… per me è una delle mattinate lavorative+edificanti degli ultimi mesi ;P

  • Commento di saurosandroni/ 22 Novembre 2006

    Dove abito io le carte vanno bene per tutte le stagioni, mentre il biliardino è più invernale, perchè d’estate a smanettare le manopole si suda parecchio, e oltretutto da giugno a ottobre lo piazzano fuori, così quando la gente ci gioca ed è tardi il vicinato si inquieta perchè vuole dormire e per questo motivo ho visto spesso nascere delle mischie paurose con schiaffi ed offese ai genitori che neppure in Inghilterra - Nuova Zelanda di Rugby. Quanto al periodo sesso, droga e rock e roll, io sono ancora fermo al periodo “rock”, perchè quello “droga” l’ho provato poco e non mi è piaciuto, e quello “sesso” devo ancora iniziarlo. C’è tempo, comunque.

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    Mi sa che dove abiti te non è poi molto lontano da dove vegeto io!
    E in che periodo saresti adesso? Io quello rock non lo dismetto mai. Quello sesso,da monogami è un pò+tranquillo,ma sai com’è,con l’età finiscono anche le tempeste ormonali. Quello droga, beh,…mi faccio la domanda di riserva.

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    L’hai finito “La svastica sul sole”?

  • Commento di saurosandroni/ 22 Novembre 2006

    Beh, io sono della provincia di Pisa… ma credo che i bar e i circoli Arci siano tutti uguali, dalle Alpi alle Piramidi :-) In quale periodo sono adesso? Ma è facile, in quello rock, no? E’ l’unico che non tradisce mai… e io sono davvero molto rock.

    La svastica sul sole procede, lentissimamente, ma procede. Tu l’hai letto?

  • Commento di marta/ 22 Novembre 2006

    Mah,i circoli Arci li ho visti soprattutto da noi,in Toscana… abito tra i monti(come Heidi)tra Firenze e Arezzo. Visto,il mondo è piccolissimo!
    La Svastica sul sole ce l’ho lì in un angolino della libreria,l’ho iniziato ma mai finito.Dick è uno dei miei scrittori preferiti,ho letto valanghe di cose sue ma certe volte faccio ancora fatica a digerirlo.E questa è una di quelle volte.
    Sei rock?Che bello! (oddio, rileggendo la frase mi sento un pò celentanizzata :P)

  • Commento di saurosandroni/ 23 Novembre 2006

    Toscana anche te? Boia, roba da ride’… piccino, il mondo, davvero!
    Ho capito per quale motivo la lettura della svastica sul sole proceda lentamente… è il libro che è lentissimo! Sono praticamente a metà, e ancora non è successo niente. Però devo dire che c’è qualcosa di magnetico nella scrittura di Dick: di solito i libri così “cerebrali” mi urtano, ma questo non lo voglio abbandonare, perchè secondo me, alla fine…
    Certo che sono rock! Io sono nato nei settanta, porca vacca, ma se il mondo fosse stato giusto io nei settanta avrei dovuto avere vent’anni! Ayeah(ehm…)!
    Cioè, se io avessi avuto vent’anni nei settanta mi sarei divertito un casino… e sarei andato ai concerti degli Zeppelin e dei Kiss, e non a quello dei Lunapop.

  • Commento di marta/ 23 Novembre 2006

    Anch’io dico sempre così; se fossi stata ventenne nei’70 sarebbe stato un bordello,ma purtroppo i miei primi anni di vita sono inevitabilmentesegnati dai duranduran e ramazzotti(mica l’amaro).L’unico ricordo rock della mia infanziaera la pubblicità della levi’s con la colonna sonora dei Clash!
    Se la Svastica ti sembra cervellotico ho paura che non leggerai mai niente di Dick. In effetti non è tanto la cervelloticità quanto che aveva la malsana abitudine di scrivere consultando i Ching…infatti nn è che nn succede niente, piuttosto gli eventi sono inaspettati,quasi sensa senso.
    Se vuoi leggere un Dick degno di nota prova Tempo fuori sento(o Tempo fuori luogo,a seconda della traduzione).
    si toscanissima, se guardi la cartina capisci anche di dove, non è difficilissimo.
    Te pisano,eh! Li conosco i pisani,deh!

  • Commento di saurosandroni/ 23 Novembre 2006

    Sì, la fissazione di Dick per i ching l’ho notata (sarebbe strano il contrario)… speriamo che alla fine del libro non rimanga troppo male. mah.
    Come faccio a capire di dove sei? Quale cartina dovrei consultare? E soprattutto: che fai coi pisani? Se li conosci li eviti, come l’aids?

  • Commento di marta/ 23 Novembre 2006

    In effetti i pisani un pò li evito,preferisco i livornesi…e qui so già che perdo punti!
    Di dove sono in questa sede non te lo dico(DLGS 196/2003,un pò di privacy please).Se guardi in una cartina QUALSIASI e leggi quello che ti ho scritto,e non6del tutto ignorante in geografia,chissà!;)
    Qualsiasi Dick tu legga, alla fine si rimane sempre un pò male,sai. Non avevi mai letto altro?
    A quanti commenti arriviamo? Vogliamo eguagliare un record?

  • Commento di saurosandroni/ 23 Novembre 2006

    ma quali punti e punti, Marta? Tu non perdi mica dei punti… no, tu perdi proprio il mio saluto, la mia stima e l’accesso al blog. E salutami tanto i tuoi amici livornesi!
    Comunque, secondo me, tu sei di un paese che inizia per “r” e finisce per “o”. Ho vinto quaccheccosa?
    No, Dick non l’avevo mai letto, e adesso mi vieni a dire che alla fine dei suoi libri si rimane sempre un po’ male. Uff…
    Quanto al record di commenti ad un solo post, il mio è 72. A quanto siamo?

  • Commento di marta/ 23 Novembre 2006

    Questo è il32,la strada è lunga my dear.
    Il paese non inizia per R,ma finisce perO…hai vinto un nuovo suggerimento…te dell’Arno vedi la fine,io l’inizio…ora è quasi troppo facile!Cos’era che iniziava per R e finiva per O?
    Non ho detto che si resta delusi,ma che si resta male,spiazzati,understand?
    Mah,io non vi capisco con ’sta faida pisano/livornese;una faccia una razza ;) comunque ammetto che i miei amici livornesi frequentano+Pisa che Livorno

  • Commento di saurosandroni/ 23 Novembre 2006

    Il 32, eh? No, non ce la facciamo mica. La mia mail, comunque, è in alto a destra.
    Il paese al quale avevo pensato era Reggello… sei del Monte Falterona, quindi… quanto al paese, che finisce per o mi viene in mente Dicomano, ma forse non è proprio vicinissimo alla sorgente. Che faccio? Mi arrendo?
    Quanto alla faida Pisa-Livorno, è inutile che tenti di fare la cerchiobottista: hai scelto da che parte stare, ormai, e te ne pentirai amaramente. Una faccia una razza… pfui.
    (i tuoi amici livornesi sono forse universitari?)

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.