Alcune notizie in ordine sparso.
Sto leggendo tre libri alla volta, e non ci capisco più niente. "Testadipazzo", "Sarti Antonio e il malato immaginario, "La svastica sul sole"; tre libri molto diversi tra loro, la cui lettura procede alla folle velocità di mezza pagina al giorno ogni tre giorni, a rotazione. Di questo passo li finirò a primavera inoltrata, e non ci avrò capito niente in nessuno dei tre. Molto bene. Potrebbe essere utile concentrarsi su uno solo di essi, e poi, una volta finito, iniziare gli altri due. Non lo faccio perchè ho paura di perdere il filo di due dei tre intrecci che ho iniziato, e allora ho deciso che li porto avanti tutti e tre insieme, e se alla fine quella che mi sarà rimasto in testa sarà la storia di un poliziotto zoppo con la colite e la sindrome di Tourette che cerca di trovare l'assassino del proprio capo (o di un ventenne di buona famiglia) cercando nel frattempo anche di abbattere il regime nazista nella New Bologna del futuro, pazienza. Sarà comunque una bella esperienza.
In questi giorni mi è arrivato tra le mani "Zoolander". Mosakslot e V me ne avevano parlato in termini entusiastici: tutto vero, e li ringrazio sentitamente. Ci vuole una grande intelligenza per scrivere un film "scemo" come quello, mentre bisogna essere davvero scemi per farselo piacere. A me è piaciuto tantissmo.
Sono un grande tifoso dei Lupi, e anche mia moglie lo è. Nel calcio invece le nostre sorti si dividono, in quanto lei tifa per la Juventus, e io tifo Inter e per la Juve gufo soltanto. Ieri, mentre navigava su qualche sito sportivo di quelli che guarda solo lei, mi ha detto: "Sono straconvinta che l'anno prossimo sia i Lupi che la Juve saranno di nuovo in serie A". Io, a quel punto, mi sono scaramanticamente toccato, ma una palla sola.
Sul finire di questo (utilissimo) post, la radio mi informa che oggi è il compleanno di una delle donne più sexy (e brave nel fare il proprio mestiere) d'Italia. Guardate qua com'era bella, e immaginatevi come deve essere bella ora, a settantacinque anni, lontana anni luce dalle sciacquette televisive e ultrapresenzialistre di oggi, mentre lotta in silenzio contro un terribile malattia. Grande dignità, e massimo rispetto.

Monica Vitti ha 75 anni?! e si è ammalata?! sono notizie come queste a farmi capire che il tempo passa sul serio. poi, per fortuna, me ne dimentico quasi subito. Monica Vitti per me resterà sempre la bellissima “bottana industriale” che si azzuffa con Giannini sull’isola della Wertmuller.
perchè a non far così ci sarebbe da morir di malinconia.
Monica Vitti. che bella che era. anzi, che bella che è.
Baxx, credo che tu confonda due film: quella che litiga con Giannini sull’Isola (Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’Agosto) mi pare che sia Mariangela Melato (altra italiana bionda, bella, brava, e con una voce strasexy); il film dove Giannini (e Mastroianni) litiga con (e per) Monica Vitti dovrebbe essere “Dramma della gelosia: tutti i particolari in cronaca”. Probabilmente, all’epoca, se i titoli dei film non erano lunghi come un discorso del Presidente della Repubblica non passavano la censura…
Io ho amato molto “La ragazza con la pistola” (ma io sono un fan di Monicelli, per cui magari sono di parte). La notizia mi rattrista, soprattutto perché lei è stata una delle prime (la prima?) ad incarnare un tipo di donna capace di grande autoironia. Forza Monica! Ehm… volevo dire: resisti Monica (da qualche anno tutto ciò che inizia con “Forza” mi viene indigesto)!
Radio, vorresti forse che con tua figlia non giochi a Forza Quattro? O che quando incontri un cavaliere Jedi per strada non ascolti quando ti saluta?
oooops, ho fatto un pò di casino. tutto vero e confermo. “La ragazza con la pistola” però lo ricordo bene. bellissimo.
pensando a quei film a volte mi chiedo che fine abbiano fatto i nostri registi. e la loro classe.
…l’attuale produzione è a dir poco sconfortante!
beh, hai anche citato due delle più grandi attrici italiane…
(se la vitti è meravigliosa, la melato io l’amo! e non solo per quello che ha fatto al cinema
senza dubbio la più grande medea che io abbia mai visto)
medea, medea… ricordo che una volta, alle superiori, provarono a farmi leggere il libro. la professoressa è ancora lì che piange.
(non è vero, ma mi sembrava una frase da duro)