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Signs

di Sauro, Ottobre 27th, 2006

Ieri ho rivisto Signs. Mi domando:

  1. Ma perchè esseri in grado di coprire distanze nello spazio lunghe anni luce dovrebbero aver bisogno di segnalare le case  dove ci sono uomini da mangiare facendo dei segni nel grano? Ma cosa sono, zingari? E nei posti dove non c'è il grano dove li fanno i segni? Sul muro? Per aria? Sottoterra? Sulla faccia della gente? Comunicano con i brufoli?
  2. Ma perchè esseri che muoiono se entrano in contatto con l'acqua vengono ad invadere uno dei pochi pianeti dell'universo che di acqua ne ha in abbondanza? Cioè, quando venivano a fare i segni nel grano non si erano mai accorti che sulla Terra piove? Ma sono mai stati in Irlanda, questi alieni idrofobi?
  3. Ma perchè se l'acqua ti brucia (…) la pelle non ti compri uno scafandro, un impermeabile, una muta da sub, una cerata, un ombrello? Perchè vai in giro nudo come i vermi, visto che oltrettutto sei così brutto che fai schifo pure a loro?
  4. Ma perchè non riesco a godermi un film (o un telefilm, o un libro, o una storia qualsiasi raccontata in un qualsiasi modo) senza farmi queste domande del cazzo? Sono forse troppo intelligente? Può essere, eh? Non mi stupirei.

Con Baxx stiamo parlando da due giorni di Shyamalaian (qui e qui), e ieri hanno trasmesso Signs. Che sia un sign anche questo? Uhmm… speriamo che piova, non si sa mai.

 

 

  • Commento di maia/ 27 Ottobre 2006

    ehm, so che così mi faccio odiare, ma faresti bene a controllare i link che posti….

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Embè? COn Baxx discutiamo un po’ dove capita… :-) Grazie, in questi giorni sono un po’ distratto.

  • Commento di maia/ 27 Ottobre 2006

    fatto bene a correggere, il suo blog è molto bello
    molto più del tuo…

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Umpf.

  • Commento di baxx/ 27 Ottobre 2006

    mi sa che in questi giorni gli fischiano un pò le orecchie, allo Scimelao…
    “Signs” non ho avuto il coraggio di andarlo a vedere, ma le tue osservazioni mi confermano che deve essere un tipo strano. molto strano.

    per Maia: yup! grazie! mi auguro che il buon Sauro non decida di bannarti per l’insolenza…

  • Commento di V/ 27 Ottobre 2006

    Io non apprezzo molto Shyamalan, soprattutto non gradisco il suo cinema fatto di effettacci sonori e di regia tremendamente didascalica, come se ti urlasse ad ogni inquadratura: [i]“Guarda! Sono un Autore! Con la A grande! Faccio gli horror de paura ma che fanno pensare! Ho un tocco inconfondibile! Non è lentezza, è voluto!”[/i] (ok, magari ci vuole più di un’inquadratura a dire tutte ’ste cose, ma ci siamo capiti).
    Però devo dire che due film suoi li trovo bellissimi: Unbreakable, che al contrario del Sesto Senso acquista rivedendolo, e soprattutto Signs, che secondo me è un grande meccanismo di incastro e confusione tra illusione e realtà. Poi quando il quotidiano diventa arma spaziale lo trovo consolante.

  • Commento di V/ 27 Ottobre 2006

    (non prende i tags?)

  • Commento di maia/ 27 Ottobre 2006

    a me il sesto senso è piaciuto molto
    certo, una volta visto e “scoperto il trucco”, a riguardarlo ha meno presa, però devo dire che mi sembra molto ben fatto; riesce a creare ed a mantenere tensione fino in fondo, anche in chi ha capito prima del tempo dove si andava a parare
    unbreakable è carino, anzi tutta la prima parte mi sembra proprio bella
    di signs son riuscita a vedere sempre e solo pezzettini (mel gibson mi sta qui) quindi non mi esprimo, gli altri film mi sono invece rifiutata di vederli
    ma a quanto pare non è stata una grossa perdita…

    baxx, tranquillo, sauro è pisano ed è cosciente di esserlo…

  • Commento di baxx/ 27 Ottobre 2006

    pisano? mi sono sempre chiesto se i pisani leggano “il Vernacoliere”. ma non ho mai avuto il coraggio di chiederlo. spero di non esser bannato a mia volta per questo, ehm…

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Per i piccioncini (non sto nemmeno a far nomi, tanto loro sanno a chi mi rivolgo): siete fuori, tutti e due, ok? Anvedi questi… ve lo do io, il pisano, ve lo do…
    (comunque sì, i pisani leggono il Vernacoliere, e ci si ammazzano pure dalla risate. Ormai le incomprensioni con i cugini di Livorno si sono quasi del tutto appianate: pensa, sono già un paio d’anni che a Ferragosto, sulla spiaggia di Tirrenia, ci sono solamente feriti lievi e nessun linciaggio).

    V, su Shmalaialanianaialan siamo più o meno tutti d’accordo: è uno furbo che fa film carini, ma che se la tirano da fare schifo. Comunque meglio lui di tanti altri. Dici che Unbreakable lo apprezzi meglio con più di una visione? Io l’ho visto una volta sola e non mi è dispiaciuto. Forse è il caso che lo riguardi, anche se il fatto di sapere come va a finire toglie il 50% del significato…

  • ma non era suo pure quello che loro vivevano tipo mormoni perché c’avevano paura dei mostri che poi si scopre che non erano mostri e che fuori dal bosco c’era il resto del mondo e che poi… oddio, com’era? :)

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    E poi era finito, Valeria :-) (chi non ha visto The Village non legga questo commento)

  • Commento di V/ 27 Ottobre 2006

    Maremma Notte Shmayala.

  • ah cacchio! era the village, sì. ok, ti autorizzo a cancellare il commento, mi rendo conto di aver svelato la trama, ma l’ho fatto in buona fede, giuro! mi sembrava di ricordare che il disvelamento della faccenda avveniva subito, ma se mi dici così è solo che evidentemente io l’ho capito subito perché sono troppo intelligggente…

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    V, il “comento” è riferito al finale svelato? :-)
    Valeria, non te la prendere. In fin dei conti è Shyamalaian che l’ha tirata un po’ troppo per le lunghe: in effetti per raccontare la storia del fim bastano le tue poche parole (la sintesi è un pregio, mica un difetto :-)

  • Uno ti lascia due secondi che tu subito ti precipiti su Word Press? Hai fatto benissimo, mo’ (notare espressione prettamente roman, ma anche no) mi leggo gli ultimi post.

  • Commento di saurosandroni/ 28 Ottobre 2006

    Scissor, che piacevole sorpresa! Io non sapevo neppure che tu mi leggessi :-) (comunque tra qualche giorno ti sarei venuto a cercare io: questo template mi ha già stufato…)

  • Me lo ricordo The Village, ma avevo capito subito che c’era qualcosa che non andava, mi sembrava tutto strano, ci doveva essere qualcosa. Non è stato un grande file.
    Tra l’altro pensavo che anche the others era di Shyamalaian e invece no, ma ci sarebbe stato, visto la trama e il colpo di scena finale.

    Comunque quello che tu fai con i film (cioè farti domande e analizzarlo) io lo faccio con le canzoni. Tipo che mi sento un pezzo e ascolto la linea, chessò, del pianoforte e mi perdo tutto il resto. Ah, dannata pazzia!

  • Commento di Grace/ 30 Ottobre 2006

    (Non controlli più il pannello di Splinder?)

  • Commento di saurosandroni/ 30 Ottobre 2006

    Elica, in effetti The Others è molto shyamalanico, anche se secondo me è fatto un po’ meglio rispetto ai film del regista indiano. Adesso i film li fanno tutti così, con una fotografia molto bella e il colpo di scena finale… c’è di peggio, credo. Anch’io faccio come te con le canzoni, soprattutto per quanto riguarda la batteria: credo sia un riflesso condizionato ineliminabile per chi suona. E poi fa molto tecnico, mentre ascolti la canzone con qualcuno che musicista non è, dire frasi tipo “sentilì che tocco”, “bello questo scambio, tutto tom-rullante-tom” e “questo qui è un sette ottavi, minchia”. No?

    No Grace, a dire la verità lo controllo… l’ho controllato anche adesso che ho visto il tuo commento, ma non ci ho trovato niente di nuovo. Cosa mi sfugge?

  • Commento di saurosandroni/ 30 Ottobre 2006

    Contrordine, Grace: ho visto il messaggio (ma il contatore delle mail in arrivo mi diceva che non ne avevo nessuna… mah). Ti rispondo subito.

  • Commento di Grace/ 30 Ottobre 2006

    Chissà come mai io riesco a distinguere la batteria da tutto il resto, visto che non suono (solo una volta mi ci sono seduta dietro ed ho pestacchiato qui e là)…

  • Commento di saurosandroni/ 30 Ottobre 2006

    Che tu riesca a distinguera la batteria credo sia normale, Grace: invece non è così scontato che tu VOGLIA distinguerla. Ai miei occhi questa cosa ti qualifica ulteriormente :-) Di solito ci fanno caso i musicisti, e nella fattispecie i batteristi. Di solito, eh? Non voglio generalizzare. Anche se questo non vuol dire che non ci siano persone incapaci di isolare in una canzone uno strumento da un altro: mia moglie, ad esempio, non riesce ad individuare il basso neppure in Another one bites the dust dei Queen, per dire.

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.