Video

Rambo e Hannibal

di Sauro, Ottobre 26th, 2006

Stasera in Tv cerano Rambo e Il silenzio degli innocenti; bene o male, due film entrati nel storia del cinema. Io ho visto un po' l'uno e un po' l'altro, e un po' ho caricato la lavastoviglie.

 

Se uno pensa a Rambo, pensa subito al rampantismo reganiano anni '80, alla mitragliatrice che lui teneva con un solo braccio mentre con l'altro teneva il nastro con i proiettili (quando invece quell'arma lì bisogna essere in due solo per tenerla ferma sul treppiede) e alla scena in cui lui si cuce la ferita col ago e filo. Insomma, uno 'sto film lo mette subito sotto la categoria "americanata" e non ci pensa più. Certo, Rambo è questo, ma è anche altro. Il film ha degli effettivi punti di forza. Uno di questi, secondo me, è il fatto che John J. non dica quasi niente fino alla fine del film. Essendo che ad impersonarlo è un attore come Stallone, la riuscita generale della pellicola è sicuramente migliore: se ad impersonare Rambo ci fosse stato un attore vero, invece che l'uomo con l'espressione tipica dei chiorboni dell'isola di Pasqua, il monologo finale avrebbe anche potuto essere da Oscar. E comunque, a parte questo, a me i personaggi silenziosi sono sempre piaciuti da morire. Se fossi uno scrittore, il protagonista del mio romanzo sarebbe muto; se fossi un regista, lo sarebbe ancora di più. Amo le persone silenziose. Poi mi sembra che il personaggio di Rambo, che nei due film precedenti è diventato un cazzone sparatutto, un perfetto prototipo dello yankee tutto muscoli e mitragliatrice, nel primo film abbia il suo bel perchè. E' un uomo problematico, uno che è stato mandato in guerra e ci è andato, uno che la guerra l'ha fatta ma senza capirci granchè, e che quando è tornato in patria ci ha capito ancora meno. Certe cose succedono, credo, e sono degne di essere raccontate, anche inscenando una storia con un solo uomo che, in perfetta solitudine e con un misero coltello, mette a ferro e fuoco un'intera boscosa valle americana, comprensiva di paesotto di provincia: qualche concessione allo spettacolo però la dobbiamo pur mettere in conto. Anche la figura del poliziotto scassacogliomberi è stata trattata piuttosto bene: si vede subito che quello lì è un po' stronzo, ma ci hanno comunque lavorato sopra, rendendolo di una stronzosità molto umana, piccosa. Insomma, Rambo è il classico film americano sborone, certo, ma da anche qualche spunto per pensare. Non è Predator e non è Commando, quindi (che pure nel loro genere possono essere apprezzati), nei quali l'esile trama è tutta un pretesto per mitragliare, affettare, squartare, sbudellare; e si badi bene che a differenziare Rambo da questi ultimi due film c'è anche un altro aspetto: non ci sono battute cretine molto Iu-es-ei tipo questa

- (tenendolo appeso per i piedi sopra uno strapiombo) Ti ricordi quando ti ho detto che ti avrei ucciso per ultimo?

- Sì! Sì, l'hai detto, porca puttana!

- (lasciandolo andare) Mentivo.

- Aaaaaahhhhhhhhh!!!!!!!!!! (plonf)

Mah. Ah, a dire la verità la cosa che più squalifica Rambo non è la mitragliatrice monobraccio, il rampantismo o lo sparismo: no, la cosa peggiore del film è che c'è Horatio Caine da giovane, nella parte del vicesceriffo imbecille. Una cosa che avrebbe inficiato anche 2001: Odissea nello spazio, soprattutto se ad Horatio avessero fatto fare la parte del monolite (lì la sua espressività avrebbe anche potuto fare comodo, solo che un monolite con i capelli rossi… via, siamo seri).

 

 

Il silenzio degli innocenti invece (invece?) è stato, con Seven, uno dei primi film a "lanciare" negli anni '90 la figura del serial killer, che ormai è più inflazionata della valuta legale del Burundi*, ma che all'epoca ebbe un effetto dirompente sulla categoria dei "cattivi" che da lì in poi non sarebbe più stata la stessa (anche se Norman Bates…). Il film in questione ha il merito ulteriore di aver messo in campo (credo per la prima e ultima volta) un serial killer che cerca di far prendere un'altro serial killer. A vederlo oggi, poi, è ancora all'avanguardia, e si vede che molti registi holliwodiani di oggi con poche idee ne attingono a piene mani. Ma ripeto, dopo Seven e Il silenzio, tutti gli altri film con gli assassini seriali sono una minestra riscaldata. O perlomeno così mi sembra ora, mentre scrivo il post. Può darsi che domattina abbia già cambiato idea. Se l'Orzobimbo è molto solubile, infatti, io sono molto volubile. Buonanotte, signorine.

 

 

*in realtà, per quello che ne so io, la moneta del Burundi potrebbe anche avere con l'Euro un rapporto di 1 a 10.000. O il Burundi potrebbe addirittura non battere moneta e basare la propria economia sul baratto. Insomma, non avevo voglia di andare a vedere su Google.

  • Commento di maia/ 26 Ottobre 2006

    “Stasera in Tv cerano”?
    scusa, scusa scusa, non ho resistito
    (è che a me rambo, nonostante tutti i distinguo giusti che hai fatto, proprio non piace
    per raccontare il disagio dei reduci di una guerra continuo a preferire il cacciatore, per dire…)

  • Commento di maia/ 26 Ottobre 2006

    mentre il silenzio degli innocenti mi disturba solo perché è stato saccheggiato
    non è colpa del film in se, ma ormai il tema è così abusato, che non riesco a guardare neanche l’”originale”
    su seven nulla da dire
    lo adoro, soprattutto perché vi recita il mio amore (no, non pitt, anzi il mio amore lo pesta pitt, il che rende ancora più bello il film)

  • Commento di saurosandroni/ 26 Ottobre 2006

    Vabbè, mi so’ dimenticato un apostrofo… gnè gnè gnè… oppure ho proprio sbagliato la consecutio? (Stasera in TV ci sono stati? Ci fossero ? Ci enno? Ci sarebbero?)
    Il cacciatore, eh? Ti accontenti di poco… Seven è bello perchè è stato uno dei primi a trattare l’argomento (o perlomeno a trattarlo nella maniera che poi sarebbe diventata “classica”). Certo che hai dei gusti strani, eh? Kevin Spacey… dai…

  • Commento di maia/ 26 Ottobre 2006

    lasciastareKEVIN!!! è bellissimo, con quel sorriso falso e quello sguardo da pazzo…
    seven è fatto proprio bene
    di solito nei film così mi delude sempre il finale
    in seven no

  • Commento di saurosandroni/ 26 Ottobre 2006

    Bellissimo?! ma se sembra l’omino dell’agenzia delle entrate che mi timbra i registri di carico scarico…

  • Commento di andrea branco/ 27 Ottobre 2006

    oh allora. Manhunter, di Mann. come lo vedi? è il prequel de Il silenzio, girato prima, mi pare nell’87. Poi ci hanno fatto un remake, Red dragon, con Edward Norton (eh, maia…).
    ciao!-) sembra bello qua…

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Andrea, qui è tutto molto romantico… sembra di essere un blogger vero. Red Dragon l’hanno passato qualche giorno fa, Manhunter non lo passano mai… chissà perchè.

  • Commento di Grace/ 27 Ottobre 2006

    Chissà perché…
    (Però avevi promesso ai tuoi commentatori di procurartelo.)

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Che memoria, Grace :-) E’ che sono troppo preso dallo studio della storia (in realtà sono tirchio come Zio Paperone, e sono in attesa di procuramelo per vie traverse…)

  • Commento di baxx/ 27 Ottobre 2006

    quella del chiorbone è la miglior definizione di Stallone che mi sia mai capitato di leggere!
    il film non è male, ma effettivamente “Il cacciatore” un’altra cosa…

    ma mi incuriosisce “Manhunter”, di cui non sapevo un accidente… com’è?
    il “Dragone” l’ho visto l’altra sera, con somma delusione. potevano pure farlo un pò diverso dal “Silenzio degli innocenti”, già che erano in ballo!

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Eh, non so (ancora) come sia Manhunter, ma Grace me ne parlò benissimo in un suo precedente commento. Se vai a vedere i commenti al mio post su Mystic River trovi anche il link ad una recensione, postato dalla stessa Grace.

  • Commento di maia/ 27 Ottobre 2006

    poi ieri sera, afflitta dai dolori che sauro tanto snobba, senza neanche il sollievo di una seduta comoda, ho deciso di darmi il colpo di grazia buttando un occhio sul tanto famoso CSI che fino ad ora mi ero rifiutata di guardare

    che dire, il protagonista tanto amato su questo blog è davvero espressivissimo…
    (e anche le storie non è che siano granché
    mi era capitato di vedere pezzi di puntate di un altro CSI, non ricordo di quale città, e mi sembrato più carino)

  • Commento di saurosandroni/ 27 Ottobre 2006

    Sicuramente avevi visto il CSI originale, quello di Miami. Il migliore. Hai visto che faccia a bischero ha quello lì, quello con i capelli rossi? Mah…

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.