Grandi manovre
Sto sperimentando. Sto sperimentando in previsione di (rullo di tamburi) il passaggio del presente blog da Splinder a Wordpress (olè!). E’ probabile che nelle prossime ore questo blog venga stravolto in ogni sua più infima parte; perciò, se vi capiterà di vedere il template splittato in mille girigori senza senso, sappiate che non siete voi che siete rincretiniti: sono io.

molto bene, a questo sito mi posso collegare anche dall’ufficio, sei avvertito…
senti, ma sono io la solita imbranata o qui non c’è modo di memorizzare i propri dati?
mica toccherà inserirli ogni volta?
ecco, appunto
se non altro ho potuto lasciare sia il primo che il secondo commento!
son soddisfazioni…
Ecco fatto! e Websense me lo fa pure vedere !!
Uh, bellini, i miei primi commentatori su Wordpress! Benvenuti. Maia, per il secondo commento ti ha chiesto nuovamente di fare la login?
no, per il secondo no
ma ora che avevo chiuso mozilla si
del resto sono in ufficio ed ho preferito attivare la cancellazione delle tracce dei miei passaggi su internet
non credo il mio capo sarebbe felice di sapere che visito te più dell’INPS o dell’INAIL…
Più dell’IMPS o dell’INAIL? O porc… mi ritengo davvero onorato.
calma, sempre meno dell’agenzia delle entrate
Ah beh, allora…
Maia, avevo una mia ex che lavorava all’Agenzia, la conosci ? (èunoscherzoeh!)
E’ uscito firefox 2, bellini (come mi piace!)
Firefox 2? Mi interessa… in questi giorni sono tutto un fermento tecnologico. “Bellino” è l’equivalente toscano dell’italiano “carino”. “Belino”, invece, in genovese…
Benvenuto su wordpress, Sauro.
Spero che tu abbia un ottimo templatista, perché ’sta piattaforma è proprio ganza ma un po’ rigidina… almeno, io non ci so fare una mazza serena.
certo che la conosco elica!
te la saluto?
(dov’è il 2? a me dice ancora dell’ 1.5 se ce n’è uno nuovo lo voglio!)
Grazie per il benvenuto, V. Templatisti? Non ne conosco manco uno. Ci sarebbe la ragazza che mi fece il template su Splinder, ma non so se lavori anche su Wordpress. Il tuo template chi l’ha fatto? Mi sembra una cosa realizzata bene, no? Comunque WP mi dà un grande senso di libertà, ecco, un po’ come se usassi il Carefree salvaslip con le ali (ho visto una pubblicità che diceva così).
Maia, ho visto che la versione 2 l’hanno presentata oggi. Mi sa che è questione di giorni.
sauro…
ora ci son quelli con le sedute morbide, aggiornati!
(l’ho trovato il 2 ma non sono una developer…)
Le sedute morbide? Ma come sono messe a freschezza e sicurezza? E che ci fanno, ci imottiscono le sedie? Mah. Hai già trovato la versione 2? Io su google non l’ho beccata… non è ancora pronta per il download?
si vai sul sito usa (www.mozilla.com e clicca il link
Firefox 2 Preview Release
è già disponibile il download ma è raccomandato per developers, per la comunità di tester e per chi vuol sbirciare…
io aspetto, almeno in ufficio voglio usare versioni rodate…
(che ne so, ne pubblicizzano uno che se lo indossi ti siedi come su un petalo…)
Il mio webmaster in effetti è bravo. Poi però è assolutamente renitente a condividere la conoscenza. Ed il template è uno (quasi) standard, preso da un sito che non ricordo più.
Se però provi ad aprire il mio blog con explorer, lo vedi un po’ sbomballato.
Maia, forse è il caso che aspetti, sennò poi scoprono che invece di andare all’INPS vieni qui, e allora altro che sedute morbide…
V, cos’ha che non va con explorer? E’ un po’ più lungo, ma non mi sembra di vedere errori di visualizzazione.
ah beh, tanto ormai il capo è entrato mentre sul mio schermo campeggiava: “Sant’Assurbanipal indaga (a cazzo di cane)”
è che non mi può licenziare
poi, in fondo, mi son già dimessa due volte io, forse preferisce aspettare semplicemente la terza…
E allora? Sant’Assurbanipal non potrebbe essere una ditta di quelle che segui tu? “Onoranze funebri Sant’Assurbanipal: nessuno si è mai lamentato”; oppure “Vieni da Sant’Assurbanipal, il paradiso del panforte: a noi Sapori non ci lega nemmeno le scarpe”. E’ quell’ “a cazzo di cane” che un po’ ti frega…
Perchè non ti può licenziare? Lo ricatti?
La colonna del post si sovrappone a quella di sinistra, e qualche altra imperfezione quando ci si scrive, che con FF non ci sono.
Ma con le sedute morbide si può anche giocare a pallavolo e lanciarsi col paracadute? (c’è da dire che la maggior parte delle donne che conosco nei primi 2 giorni desiderano gettarsi col paracadute quanto un attacco di candida)
v non lo so, non ci ho mai provato
però la tentazione di buttarmi di sotto da un dirupo nei primi tre giorni c’è, ed è anche molto forte
anche senza paracadute…
sauro, il problema è che i nomi delle mie ditte se li ricorda (quasi) tutti….
non mi può licenziare semplicemente perché gli servo….
V, sono cresciuto in mezzo a cugine pallavoliste, e ho visto che in quei giorni puoi fare ben altro che giocare a pallavolo. Potenza del Tampax. L’unica cosa che non mi sentirei di consigliare è la danza moderna, perchè in una spaccata un po’ troppo aperta può sempre uscire il tappo, e allora ti saluto.
Maia, diciamoci la verità: le mestruazioni non esistono, sono finte. Mia moglie è molto abile a sfruttare questo mito: nei dieci giorni precedenti ha la sindrome mestruale, quindi io devo essere comprensivo se lei è nervosa; in quelli durante ha la sindrome mestruale e quindi devo essere comprensivo se lei è nervosa; nei dieci giorni successivi ha la sindrome postmestruale, quindi devo essere comprensivo se lei è nervosa. E qua tutte le scuse so’ bone per farmi fare il comprensivo… ma com’è ’sto fatto? E comunque non solo le donne sono svantaggiate: cosa dovremmo dire noi uomini che dobbiamo fare pipì prendendo la mira? E’ stressante, eh? O che bisogna stare attenti a quando accavalliamo le gambe con i jeans stretti pena l’autoevirazione? Eh? Come la mettiamo? So’ problemi!
santocielo, che poi smadonno e mi butti fuori come una ceccherini qualsiasi…
ora parte la frase più abusata, ma te le farei sentire cosa sono le mestruazioni…
Ah-ah, e qui ti volevo! Sapevo che avresti detto una frase simile e… non mi sono preparato una risposta plausibile, perchè non credo ce ne siano
Il vostro superiore spirito di sopportazione (anche del dolore fisico) è innegabile.
Quanto alle ceccherinate, credo che sarei la persona meno indicata per sbattere fuori qualcuno per quel preciso motivo… ci siamo capiti, no? Del resto siamo toscani tutti e due, e di moccoli ne abbiamo sentiti volare più di uno, credo…
Ecco! Aggiornato tutto!
@Maia & Sandro: seguite il mio link oppure Punto Informatico. Dovrebbe essere la versione definitiva. Io la sto usando ora ora.
Maia, se sei di torino, mi devo preoccupare!
Checcretino vi posto il link
http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/firefox/releases/2.0/win32/it/
ciao Sauro!
bel lavoro! guarda che hai sbagliato a scrivere il link sul vecchio blog, l’indirizzo è incompleto e esce un messaggio di errore!
elica, non ti preoccupare, son di firenze ed a torino ci son passata per la prima volta in vita mia la settimana scorsa per una visita turistica velocissima
a dire il vero non la facevo una città così interessante, è stata proprio una bella sorpresa, tanto è vero che ci torno a dicembre, anche se solo per un paio di giorni e solo per vederci il flauto magico al regio
grazie per il link a firefox, c’è già la versione ufficiale, la sto usando anche io ed è di molto bellina (come si dice dalle mie parti)
piena di funzionalità nuove
c’è poco da fare, mozilla è fantastico
riuscissi a far funzionare anche thunderbird sarei completamente appagata…
Maurizio, installato Firefox 2.0.
Baxx, grazie per la collaborazione
Maia, perchè non provi gmail? Per la posta elettronica è davvero potente, secondo me è meglio anche di Thunderbird, che ormai ho abbandonato… Se qualcuno avesse bisogno di un invito gmail io ne ho qualcuno disponibile. Fatemi sapere.
auguri
@maia: fiuuu, per un attimo mi sono preoccupato. Sì Torino è bella, ma non da viverci per una certa freddezza della gente. Almeno io non sopporto più questa cosa, voi toscani siete molto più aperti.
ti dirò elica che appena arrivata l’impressione non è stata ottima: ferma davanti alla stazione con un enorme borsone a tracolla che mi stava segando una spalla, in mano una cartina della città e la guida del touring club (ma quanto è grande! ed è scritta in caratteri minuscoli!) nell’altra, l’aria da brava bambina sperduta, ho cercato inutilmente di ricevere informazioni dai passanti su dove fosse la strada in cui si trovava il mio hotel (ovviamente non indicata sulla cartina…)
niente, tutti quelli che fermavo (o cercavo di fermare) giravano addirittura la testa dall’altra parte!
ora, va bene che non sono nicole kidman, però un pò di cortesia…
solo un signore mi squadra da lontano, poi mi viene incontro urlando: “carissima!”
io abbastanza basita “…”
lui: “ma come, non sei tu?”
io: “ma veramente io son di firenze…”
lui: “ma io ci ho vissuto anni a firenze! senti, sei qui con degli amici, hai qualcuno che ti viene a prendere?”
io: “si, il mio fidanzato” (immaginario)
lui: “ah, allora ciao eh, e buona permanenza”
comunque, primo impatto a parte, poi ho visto che non siete tutti strani ed a scavare sotto la scorza, una volta sconfitta la diffidenza, in fondo in fondo siete anche molto gentili
Oh, be’… grazie, Salvo!
Dunque, Maurizio: i toscani (come si dice appunto in Toscana) sono come i cazzotti: ce n’è di tutti i tipi. Aperti, più aperti, chiusi sprangati… comunque, da appartenente alla categoria, ti invito a diffidare dai toscani, perchè aperti, forse, lo sembrano soltanto (a parte i livornesi, il risultato di un miscuglio di genti diverse che ha dato vita alla “razza” toscana più simpatica e antipatica allo stesso tempo). Ecco, se riuscirai a diffidare di un toscano la metà di quanto lui diffida di te (per il semplice fatto che non sei toscano), allora sarai diffidente al punto giusto
bè, io ho vissuto qualche anno in Toscana, all’Elba, e devo dire che per il primo anno non è che mi abbian mai dato molta corda… quando poi han visto che non me ne andavo si sono rassegnati e, abbandonata la diffidenza, si sono decisi ad accogliermi come una variante esotica della razza toscana. certo, lo spiccato accento emiliano non giocava a favore della piena integrazione… ma dopo si sono dimostrati molto più calorosi!
p.s. non per fare il pignolo, ma hai corretto solo uno dei due link all’interno del vecchio blog…
Baxx, l’Elba (il posto più bello del mondo, secondo me. A proposito, fortunello: cosa ci hai fatto lì per diversi anni?) è forse il posto meno toscano della Toscana. Se i toscani sono più o meno diffidenti, gli elbani sono dei veri e propri pastori maremmani (nel senso della razza canina, espansiva come un bronzo di Riace). Sono isolani, e già quello li configura in maniera speciale, e poi anche loro sono un misto di “razze” diverse, una più scorbutica dell’altra. Gli elbani veri (quei pochi rimasti, cioè) sono gente pareccho dura, secondo me. Dura nel senso buono del termine. Se sei riuscito a farti accogliere da loro non avresti problemi nemmeno a New York!
Oh, meno male che ci sei tu a beccare le bischerate che faccio. Li ho inseriti stamattina presto, quei due link, forse ero ancora rincoglionito dal sonno (più del solito, voglio dire). Correggo subito, sennò come faccio a diventare una blogstar?
Sauro (tanto ormai abbiamo sbracato, si può dire di tutto), ti chiedo un’impressione da te che sei esperto di canidi: ho l’impressione che oltre all’espansività al pastore maremmano difetti anche un po’ di intelletto, o almeno di rapidità nel suo utilizzo. E’ stato solo il caso dei cani che ho “conosciuto” io o è davvero così?
Maia: sai cosa si dice dei piemontesi? “falsi e cortesi”. Non so se è vero, secondo me non sono poi tanto cortesi (o Maurizio, scherzo, per carità)
PS: appuntarsi che il maggior numero di commenti lo si ottiene con il post che ti costa meno fatica…
Dunque, da ex addestratore di pastori tedeschi (da me mai particolarmente apprezzati, per altro), ti posso dire che più che essere intellettualmente limitato, il maremmano-abruzzese è incredibilmente indolente. E’ come se fosse conscio delle proprie dimensioni (mentre i cani ne hanno in genere scarsa consapevolezza, come dimostrano gli aggueritissimi e nanissimi terrier), e quindi potesse andare tranquillamente in tasca al mondo intero: tanto chi è che gli va a dire qualcosa, a quel popo’ di bestione lì? Esistono probabilmente razze canine più scattanti del maremmano-abruzzese; tieni conto però che nei secoli è stato selezionato per fare un certo tipo di lavoro (in sostanza fare il culo ai lupi e persino agli orsi, e farlo in condizioni proibitive di solitudine quasi assoluta), e che questo lavoro richiede, più che prontezza di riflessi, tanta tanta tanta tanta ignoranza (leggi: forza bruta).
Per quella che è la mia esperienza di blogger, mi sembra di aver capito che il contenuto del post è totalmente ininfluente per quanto riguarda il numero dei commenti, specialmente nei blog generalisti come il mio. Mi sembra di aver letto da qualche parte che un blogger italiano ha ottenuto un centinaio di comenti postando un articolo completamente vuoto… vabbè. L’importante è parlare un poò di tutto. Nei commenti al presente post si è parlato indatti di:
login;
INPS;
INAIL;
assorbenti con le ali;
assorbenti con le sedute morbide;
agenzia delle entrate (in particolar modo quella di Torino);
modi di dire toscani;
toscani intesi come abitanti della Toscana, in particolar modo di elbani;
Firefox 2.0;
il mitico Zuck ha aggiornato i sui lettori di feed sul mio nuovo blog (a proposito: grazie Zuck!);
auguri;
pastori maremmani-abruzzese.
Ti dirò: secondo me, considerando la mole di argomenti trattati, di commenti ce ne sono stati persino pochi…
Perbaccolina! Ero iscritto al tuo precedente blog e mi ritrovavo gli aggiornamenti segnalati automaticamente. Ora sarò costretto a seguirti quotidianamente, anche quando non aggiorni!
Allora eccomi, sono in trasferta nella ridente metropoli dell’italia settentrionale, quella in centro insomma, e uso una sk umts quindi net-singhiozzo.
@maia: quello voleva solo baccagliarti! a parte che quella zona è pericolosa e sconsigliabile stare, solo transitare.
@Sauro: Quest’estate sono andato in ferie in toscana, a tirrenia. Poi, sicccome mi rompo al mare, ho girato pisafirenzeluccasienalivorno. Come dirti, ho “sentito” la differenza di
@V: hai ragione, i piemontesi sono così, in maniera buona si dice “riservati”, ma in effetti… Le nuove generazioni sono però diverse,
Torino ha avuto la fortuna di diventare “multietnica” e questo ha cambiato la visione di molti. Ora, grazie al face-lifting, e’ anche una bella città, una delle più belle d’Italia e non lo dico in maniera campanilistica. L’altro ieri c’era un sole stupendo, ero su un ponte sul po, pieno di fiori, verso la mole… e mi sono sentito bene. C’è anche fermento culturale, architettonico e parecchia movida. Peccato per il carattere. E’ comunque una città da visitare, che non delude.
ehm mi sono perso un pezzo, volevo dire la differenza di calore.
Radiofax, credo che esistano delle cose chiamate feed, attraverso le quali puoi seguire quello che viene scritto sui vari blog. Credo che anche il mio ce le abbia, ma non chiedermi come si usino. C’è un mio collega, un giovane smanettone tutto brufoloso, che ha armeggiato un po sul template e ci ha messo delle patacche, dei rettangolini con delle scritte dentro… credo siano quelli. Boh…
Eri a Tirrenia, Maurizio? Praticamente eri a casa mia… porca vacca, se l’anno prossimo ci torni fammelo sapere, così ti organizzo un bel giro turistico.
Bravo! Complimenti! Anche tu hai lasciato splinder…

Eh sì: qui ci si sente molto più liberi. Una sorta di blogging romantico, da cane sciolto (alla Steve McQueen, va’
Anche tu eri su Splinder? (anzi: sei stata. Chè qui sennò mi fanno notare gli errori… uhm, che nervi!)
ciao Sauro!
l’avventura elbana è cominciata per caso… ero appena rientrato in Italia dopo un lungo soggiorno di studio all’estero, stavo guardandomi intorno per capire cosa fare e un’amica mi ha parlato di un suo conoscente che aveva urgentissimo bisogno di qualcuno che parlasse tedesco per il suo hotel all’Elba. Ero un pò scettico, perché non è che la mia conoscenza della lingua fosse particolarmente brillante… però era quanto bastava, così ho impacchettato le mie robe e sono andato.
bellissimo posto. certo, ho faticato ad abituarmi all’idea di essere chiuso in un’isola, specialmente nei mesi autunnali e invernali, ma facendoci l’abitudine ho cominciato ad amarla. è vero, gli elbani sono gente molto dura, vincere la loro diffidenza non è stato semplice, ma a poco a poco si sono abituati a me!
dovrei tornare a farci un giro, una volta o l’altra. a pensarci bene mi mancano quei posti. e pure gli amici che avevo.
In effetti quella dell’insularità è una sensazione piuttosto strana, che può fare quasi paura. però credo che alla lunga ti rende più forte, perchè cambiano anche i tuoi orizzonti e il tuo modo di pensare: possono restingersi o allargarsi, dipende. Sei stato fortunato, eh? Vivere all’Elba è una benedizione divina. Capoliveri, Marciana… eehhh….
Capoliveri! …quanti ricordi! andavo sempre allo “Sugar Reef”, chissà se ci fan sempre buona musica!
io stavo dall’altra parte, verso Marina di Campo. tutte le sere a correre sulla spiaggia, in solitaria o con il maremmano di un’amica (che però un gran corridore non era) e mi ero comprato pure una bellissima bici da corsa. una Tommasini, vecchia come il cucco ma fantastica. volava, quell’accidente di una bici.
bei tempi, si.
La scorsa estate ce la facevano ancora, la buona musica. Tu eri nel paese con più movida, quindi. Sei mai stato a Pianosa? Se l’Elba è bella, Pianosa lo è di più. C’è un’atmosfera da isola fantasma che mette i brividi, con il carcere abbandonato, il villaggio in decadenza… il porticciolo più bello del mondo… le catacombe…
E Giannutri?
Giannutri mi manca. Ci sono pasato vicino in barca, ma non sono atterrato. E’ veramente piccola, tra l’altro. Le altre isole dell’Arcipelago che mi mangano sono Montecristo (ma per andare lì devi essere uno scienziato o un politico) e Gorgona (ma per andare lì devi essere carcerato). Soprassediamo, come dicevano Franco e Ciccio.
Pianosa… purtroppo era ancora attivo il carcere, ai tempi, e così non sono mai andato. deve essere una meraviglia! tutto quel che so è che pare che i suoi fondali fossero invasi dalle aragoste!
io stavo a Cavoli, poco lontano da Marina di Campo. l’hotel aveva una bellissima terrazza dalla quale si vedevano alcune delle isole dell’arcipelago. una delle bariste era una friulana dalla vita notturna molto vivace, e fino al tardo pomeriggio non è che i suoi neuroni fossero propriamente in ottima forma. una mattina è stata intercettata da una cliente proprio sulla terrazza, giusto prima che raggiungesse il suo bancone… questa era ansiosa di sapere se si vedesse Capodistria o meno, perchè più tardi avrebbero trasmesso il torneo di tennis.
risposta (seria e lungamente ponderata): “Bè no, Capodistria no. Però quella è Pianosa, laggiù c’è Montecristo e quando è proprio limpido si vede pure la Corsica”.
la cliente è rimasta per un pò sulla terrazza, perplessa, ad ascoltare le onde.
baxx
Cavoli è tra le spiagge più belle dell’isola. Peccato che sia un vero carnaio: ricordo che una volta, d’agosto, non riuscii a trovare parcheggio e fui costretto a tornare indietro. ED ERO CON LA MOTO. Allucinante.
Quanto alla barista, di’ la verità: era Flavia Vento, vero?
ad agosto Cavoli è impraticabile, e lo stesso Fetovaia… però nei dintorni ce ne sono parecchie praticamente deserte, volendo scarpinare un pò tra cespugli, fichi d’india e sterpaglie!
le “piscine” di Seccheto, per esempio (per quanto io abbia sempre odiato gli scogli. da qualche parte c’è sempre uno stupido riccio in agguato. io ODIO i ricci), o poco oltre una strana spiaggia tutta nera di cui ho scordato il nome. è particolarmente imboscata e ha un nome macabro, mi sembra di ricordare.
in tutti gli altri mesi sono una favola: essendo abbastanza riparate puoi farci il bagno pure ad ottobre!
quanto alla barista… non era male: bastava ricordarsi di rivolgerle la parola solo nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, quando più o meno tutti i neuroni che aveva in dotazione erano fuori dalla branda e gli ultimi vapori dei beveroni notturni erano svaniti!
baxx, non parli di Lacona, vero?
Giannutri è bellissima, divisa in due parti: una metà di origine vulcanica, più bassa e uniforme, ed una di conformazione carsica, ricca di grotte e scogliere a picco.
ci sono poche casette basse, i resti di una villa romana (Villa Domizia), un albergo ormai chiuso e un bar. Niente supermercati, niente negozi, niente strade, niente illuminazione pubblica: ci si sposta a piedi sulle mulattiere, su cui al massimo possono transitare dei dumper che trasportano i materiali pesanti.
Se si deve stare lì per dei giorni, quindi, ci si porta dietro le vivande.
E poi si va per fare un sacco di immersioni, che hanno due particolarità: sono profonde, poiché la parte più bella delle pareti e le secche più interessanti si trovano comunque sotto i 40 metri, e ci sono molti relitti, perché il faro di Giannutri è inattivo dagli anni ‘60, e l’isola è frequentemente al buio più completo. Trent’anni fa le barche affondavano a pochi metri dalle sponde dell’isola perché si schiantavano sugli scogli.
ciao V!
Lacona è dall’altra parte… il posto che intendo si trova, partendo da Cavoli, tra Pomonte e Punta Nera. Non è segnalato in nessun modo, ma non è difficile trovarlo. Percorrendo la strada ci si trova in un punto dove la parete di roccia sulla sinistra è ripidissima, sulla destra un parapetto lascia intravedere una spiaggia nera, apparentemente priva di accesso diretto. Questo dovrebbe essere in prossimità di una curva. Dopo la curva trovi un lungo rettilineo con una piccolo spiazzo in cui è possibile parcheggiare vicino a (se non l’han segato nel frattempo), un albero di fichi: Lì comincia il lungo sentiero che conduce alla spiaggia. Come puoi facilmente intuire, è sempre vuota!
Ma a Giannutri si può andare liberamente? e per dormire come ci si organizza, se l’albergo è chiuso?
Ci sono dei tizi che affittano le case di loro proprietà, magari ci vanno ad agosto ed il resto dell’anno no, così si può fare qualche giorno a prezzi non esorbitanti.
(in compenso il tizio del diving è uno solo, disonesto, caro e antipatico)
Di Lacona ho un ricordo lugubre, è per quello che mi è venuta in mente quando (non) ne hai parlato: un sentierino ripidissimo per scendere, che con il fantozziano acquazzone di quel pomeriggio era diventato impervio già per uno attrezzato, figurarsi per bagnati infraditati. Salire in ciabatte attraverso un torrente di fango: pre-Lost, meglio di Lost.
Ma quanto sarà bello l’Arcipelago, eh?
V, la descrizione che fai di Giannutri la fa assomigliare parecchio alla mia personale idea di paradiso (mare, notti senza luce elettrica, silenzio), anche se forse d’estate c’è un po’ troppa gente (meno ce n’è, meglio è). Già che ci siamo preferirei abitare a Montecristo, in mezzo alle capre. Quest’estate, in una notte di luna piena, le siamo sfilati accanto con una barca a vela (a motore spento); è stato come vedere nascere una montagna dal mare. Uno spettacolo da brividi… il nero del monte e quello del mare, il rumore del vento, il disco della luna coperto dal cono di granito…
Baxx, le uniche spiagge nere dell’Elba che mi vengono in mente sono quelle nella parte est, quella più mineraria e meno turistica. Norsi, Terranera (appunto), quelle lì… nella parte ovest non mi viene in mente niente. E’ che, conoscendomi, adesso non avrò pace finchè non l’avrò trovata, maledizione. L’unica che è un po’ più scura è quella che chiamano Il Giardino, tra Pomonte e Fetovaia. Io non ci sono mai stato. Può essere?
P.S.
Hai detto che non ti piacciono gli scogli perchè ci sono i ricci: ti ha mai punto una tracina (chè quella sta nella sabbia)? A me sì, porca pupazza…
in confronto lo stivaletto malese è una giacchettata…
quelle ad est non è che mi piacciano molto, sono stato solo un paio di volte a Rio, nei pressi della zona mineraria, e ad esse sincero mi inquietavano un pò: cupa, rugginosa, in tutta la spiaggia non c’era nemmeno un bambino che ridesse. mi è sembrato l’equivalente balneario del bacino della Ruhr, più o meno!
quella di cui parlo non era propriamente nera, ma scura sì. fatta di minuscoli sassi levigati dalle onde, di quelli su cui puoi camminare tranquillo. di sicuro la zona era quella di Pomonte, ma sul fatto che si chiamasse “Il Giardino” non mi sentirei di scommettere. Ricordo qualcosa di vagamente macabro, quindi già propenderei per Punta Nera, che è lì vicino.
l’unica cosa di cui sono certo è che subito prima ti ritrovi con una scarpata da un lato e un muro di pietra ripidissimo dall’altro. ricordo il curvone e il rettilineo successivo, e l’albero che usavo come riferimento.
certo, se uno potesse avere una barchetta a disposizione…
comunque sia lì pure a ferragosto più di una decina di persone non la trovavi mai!
Mi sembra anche di ricordare di una spiaggia che chiamavano “Le Tombe”, ma non vorrei dire una cazzata. Sarebbe da indagare con qualche indigeno, io purtroppo non torno là da almeno una decina di anni, e i contatti li ho persi…
TRACINE?! hai detto TRACINE?!! io ODIO le tracine ben più dei ricci. Però mi piace pensare che siano altrove. nel dubbio, una volta raggiunta l’acqua, ritraggo immediatamente gli altri inferiori e sguazzo allegramente (non troppo, perchè da qualche parte so che potrebbe esserci una stupida medusa). devi comunque considerare che, benchè prima di stabilirmi nella terra dei comodini abbia trascorso gran parte della mia vita al mare, resto comunque un modenese purosangue e l’acqua non è propriamente il mio habitat naturale.
Concordo con V riguardo a Lacona. Anche quando sono stato io, la prima volta, mi son beccato un temporale. ci sono tornato e, benchè non sia in grado di dare una spiegazione razionale (è oggettivamente un bel posto), non mi sentivo affatto a mio agio. Mi intristisce quella spiaggia. boh.
Sono sempre più affascinato da Giannutri, invece. mi sa che cercherò di trovare qualche informazione o contatto. un giretto ce lo farei volentieri.
mi state facendo venire una voglia di mare…
in questo momento mi vergogno molto: di tutto l’arcipelago ho visto solo il giglio e solo perché invitata a casa di un’amica…
che razza di toscana sono?
(a proposito, V mi sembri esperto/a di immersioni, diver del posto a parte, davvero la consigli giannutri? ed altri consigli? devo ammettere che i fondali della costa toscana non li conosco per niente, son sempre andata a fare immersioni altrove…)
Baxx, in effetti la zona est dell’Elba è quella meno turistica. Anche a me la prima volta che ci andai diede quella sensazione di malinconia e trascuratezza, anche se col tempo però ho cominciato ad apprezzarne la storia mineraria e il fatto che ha quell’aspetto perchè è stata abitata e scavata dall’uomo per secoli e secoli, e ne porta ovunque le tracce. Ti dirò di più: le miniere elbane sono in lizza insieme a quelle di Montecatini Val di Cecina per diventare oggetto della mia tesi di laurea (e se potessero parlare ne sarebbero sicuramente onorate). Comunque sappi che adesso non avrò pace finchè non avrò trovato la spiaggia nera, e che questo è solo colpa tua. Una domanda: ma qual è la terra dei comodini?
Cara Maia, non è colpa tua se non hai frequentato molto l’Arcipelago: sei pur sempre una fiorentina, e si sa che il mare per voi rappresenta un pericolo mortale, in quanto riuscite a bere anche da altri orifizi che non siano la bocca (Vernacoliere docet). Coraggio. Ti confermo che V è masculo e che è un sub: è quel temerario che osò farmi notare un mio errore sul fatto che gli squali toro (quei bastardi) non mangino gli uomini.
caro sauro, che fai, mi provochi?
allora guarda, ti do una dritta, nelle città esistono enormi vasche clorate chiamate piscine…
e, incredibile a dirsi, ci si nuota!
pericolo mortale…
che bei ricordi quando con la mia squadra di pallanuoto dell’entroterra si veniva sulla costa e si batteva quelle delle sirenette pisane e livornesi con dieci gol di scarto e più…
(perché non ti leggi le carinerie che il vernacoliere riserva a voi pisani?)
Cara Maia, certo che ti provoco! So’ provocante… e comunque nelle piscine sono buoni tutti: io vi farei giocare a pallanuoto in mare, quando tira il libeccio, magari davanti agli scogli di Marina: vedrai vi passerebbero le ruzze, a voi fiorentinacci. Quanto alle carinerie del Vernacoliere nei confronti dei pisani, io posso anche fare a meno di leggerle, perchè coi livornesi ci lavoro gomito a gomito e ti posso dire che i loro pensieri sono esattamente quelli del Vernacoliere, uguali uguali. ll Vernacoliere, infatti, non INTERPRETA il pensiero diffuso della città di Livorno; no, il Vernacoliere E’ il pensiero della città di Livorno.
adesso vivo e vegeto in mezzo ai comaschi… che lo so che si chiaman “comaschi”, ma a me ogni tanto viene da chiamarli “comodini” lo stesso. è più forte di me.
Comaschi… come il famoso striscione dei tifosi della Fiorentina quando giocarono con il Como: “voi comaschi, noi co’ le femmine”.
Io credevo che abitassi in un posto dove sono famosi per fare i comodini, tipo Tolosa per le lame, o Siena per il panforte…
bè, la vicina Brianza è famosa per i mobili, oltre che per la pallacanestro… in questo senso più o meno ci siamo. qua invece di famoso abbiamo solo la polenta, i missultini (strani pesci lacustri affumicati) e Clooney.
La polenta di Como è famosa? Non lo sapevo. Clooney invece lo conosco, e anche quel ramo del lago che volge a mezzogiorno.
I missoltini o missultini, peraltro, sono la cosa più salata dell’emisfero nord: un paio di quelli e ci si ritrova come il tipo nel deserto delle barzellette della settimana enigmistica, emaciati e coi vestiti stracciati ad implorare per l’acqua.
Maia, di Toscana subacquea io conosco solo Porto S. Stefano & cose che partono da lì: quindi Giglio, Giannutri e i fondali attorno all’Argentario, e ti posso assicurare che meritano. In alcuni punti c’è un po’ di corrente, ma sono tutta roba facile e piacevole. Giannutri invece è tutto profondo, come ho scritto.
Della parte più a nord non so nulla, anche perché è zona di squali, e non è che sia bello sapere di non essere in cima alla catena alimentare. Altrimenti, appena sopra alla toscana, tra quegli strambi degli spezzini, c’è la riserva delle Cinque Terre, che ha belle pareti.
grazie mille V, ho preso nota
verissimo. proprio per questo il missoltino (misultìn in lingua indigena) viene subdolamente accompagnato da polenta a badilate, per neutralizzarne almeno in apparenza in contenuto salino. con buona probabilità il malloppone che si ritroverà sullo stomaco farà poi sprofondare l’incauto ghiottone in un lungo sonno senza sogni appena toccata la branda, e il suddetto si ritroverà al mattino praticamente disidratato col corpo ricoperto di cristalli biancastri di origine minerale e la gola riarsa come se si fosse inghiottito un tubetto king size di kryptonite granulare.
in questi casi è consigliabile afferrare il goloso e immergerlo nella vasca da bagno sino a che non cominci a dibattersi furiosamente in cerca di ossigeno. estrarlo e ricacciarlo dentro quanto basta, prima di tornare alle proprie occupazioni di routine.