Se non è lui, è lei. Se non è lei, è quell’altro lui.
Mi spiego. C’è questo telefilm, su Raidue, NCIS (ormai li fanno tutti così, con gli acronimi maiuscoli: N.C.I.S., C.S.I., R.I.S., I.N.P.S. [Riuscirà il Col. Smith a riscuotere la pensione?"], C.A.R.A.B.I.N.I.E.R.I, ecc.), che sarebbe veramente simpatico: si tratta di una squadra che investiga solo se le vittime o i carnefici fanno parte della Marina (mah…), e che è dotata di componenti (come Geeg Robot) caratterizzati alla perfezione. C’è il capo, burbero come tutti i capi e che dice tre parole per episodio; ci sono i due sottocapi, un uomo e una donna, che si beccano di continuo ma simpaticamente, e si vede che tra i due c’è del tenero (il maschio, in particolare, è davvero canagliesco); c’è il giovane pivellino, che sfottono tutti e che è davvero un imbranato, non come in CSI, dove anche i principianti sembrano i professori di Margherita Hack. A completare la squadra ci sono un’analista dark/metal e un medico legale che sembra più che altro un tipico vecchietto del west (il suo ruolo nell’economia del telefilm è più o meno quello). Ad onore degli sceneggiatori va inoltre il fatto che i componenti della squadra non sono dei perfettini tutti d’un pezzo tesi al raggiungimento dell’obiettivo: sì, si sbattono per arrestare i colpevoli, ma lo fanno prendendosi amabilmente per il culo, mettendosi qualche bastoncino tra le ruotine e cercando di compiacere il capo, che dal canto suo li tratta tutti allo stesso modo, e cioè di merda. Non mancano neppure le scene simil-comiche che, incredibile a dirsi in contesti come i telefilm americani polizieschi, funzionano.
Insomma, tutto bene, se non fosse che il telefilm mi manca di personaggi sospettabili. Ieri sera l’esempio più lampante: una ragazza della Marina è uccisa in un bagno pubblico e quindi ai nostri tocca intervenire. Primo sospettato è un ex detenuto uscito di prigione che scriveva alla donzella lettere zozze, e che le aveva giurato che l’avrebbe ammazzata se lei non gliel’avesse concessa (qui ho un po’ semplificato). Naturalmente il tipo in questione, in qualità di primo sospettato, viene scagionato subito in maniera inoppugnabile. Chi andiamo a cercare, allora? Chi? Non lo so, una tizia che fa ginnastica (qui, devo ammettere, mi sono distratto un secondo). I nostri vanno a trovare la ginnasta in questione e le chiedono se conosceva la defunta. Sì, era iscritta al mio corso di stretching, ma chi può essere stato, chi può aver fatto una cosa simile, ma cosa ha fatto l’Atalanta, le solite cose. Mentre i nostri sono lì che parlano con la signorina, arriva il suo ragazzo, con la tavola da surf in mano, e chiede se hanno già trovato l’assassino, perchè secondo lui dovrebbe essere una cosa facile (domanda che lo qualifica subito, agli occhi del telespettatore, come appartenente alla c.d. categoria dello "stronzetto", roba che uno lo vede e dice: "oh, seondo me è stato lui". Badalì che ghigna, pare la reclame del figlio di puttana…".) Quindi abbiamo:
1. Supersospettato iniziale, che questo invece è da escludere a priori, perchè sarebbe troppo facile;
2. Tizia vagamente sospettabile;
3. Tizio che appena lo vedi, "eh, ma seondo me, luilì…"
Ora devo ammettere che, arrivato alla fine dell’eposodio, mi sono distratto un’altra volta (stavo lavando i piatti) e non mi ricordo chi sia stato l’assassino tra la ginnasta e il suo ragazzo. Mi pare lei, perchè prima i sospetti si erano appuntati su lui e, visto che questo lo rendeva subito scagionabile, la fetente non poteva che essere la ragazza.
Cioè, il problema è questo: se facciamo una specie di giallo classico dove bisogna trovare l’assassino, bisogna che i papapili siano un pochino di più, perchè altrimenti il colpevole lo trovi subito, e senza nemmeno dover stare dietro agli indizi: se ci sono 3 sospettati, il sospettato n. 1 lo escludi subito, il numero 2 lo escludi dopo aver escluso l’1, ti rimane il n. 3. Funziona quasi sempre così. Una variante, quando c’è, è la seguente: esclusi in rigoroso ordine numerico i sospettati 1, 2 e 3, alla fine si riparte da capo e il colpevole è il n. 1, che però ha ucciso con modi e motivazioni totalmente differenti da quanto ipotizzato all’inizio. E’ chiaro, non è che gli sceneggiatori possono fare in quaranta minuti quello che nei film della Christie si faceva in due ore e mezzo, però… o forse sono io che sono incontentabile? Può essere. E’ chiaro che quanto detto qui sopra non vale solo per NCIS, che comunque è promosso quasi a pieni voti. Perlomeno si sorride, ogni tanto. E poi non c’è Horatio, quel mattacchione.

senza dubbio la cosa più deleteria è il titolo. per il resto, gnoseologicamente funziona molto bene.
(tanto non sai cosa vuol dire, andavi bene solo in diritto. allora lo uso anche quando non centra nulla, per destabilizzarti.
perchè, prima centrava qualcosa?
no, appunto.)
ecco. ma questa è la seconda serie. o terza, boh? perché prima il pivellino non c’era. era lei che in una delle prime puntate, forse la prima, entra in quel gruppo. e naturalmente le piace il capo, ma insomma, e c’è lui, il collega, che a sua volta si capisce come sia stato pivellino. Piano piano, serie dopo serie, i personaggi crescono di numero, ma giusto uno per volta. Ah, e il capo, Marck Harmond (mi pare sia questo il nome) è da vedere in Il presidio-scena di un crimine, con Sean Connery (dei momenti spettacolari, e una battuta da storia del cinema, o quasi “ti batterò con il pollice della mia mano sinistra, quello della mano destra è troppo potente per te”) e Meg Ryan. Film carino. e niente. adios!-) E sauro, buona serata!-)
..dimenticavo. Lavi i piatti. GRANDE!-)
ma la lista delle frasi da evitare la ri-up? io ci metterei anche questa di unpoapolide.
Mosak, vado un attimo sul vocabolario a vedere cosa vuold dire deleterio e ti rispondo. Comunque non andavo forte solo a diritto: me la cavavo bene anche a storia, geografia, disegno, ed. fisica, ricreazione, sigaretta fumata nel bagno. Per le frasi celebri hai ragione: oggi aggiorno tutto.
Andrea, in casa mia vige un severo regime komunista: un po’ per uno ‘un fa male a nessuno. In realtà oltre a lavare i piatti in casa faccio poco, perchè la mia dolce metà sostiene che io non sia capace a fare nulla. Cosa che io mi guardo bene da smentire, chiaramento. Comunque NCIS è simpatico, no?
E’ una tattica sottilmente perfida quella di fingere di non sapere fare nulla, tanto più se c’è una certa fretta che quello venga fatto: Foudre, per caso conosci mio fratello?
(per un contributo personale sulla questione, http://www.oracamminiamoeretti.com/oce/more.php?id=A401_0_1_0_M )
guarda, mosak, ne avevo scritta un’altra, ma era troppo lunga e sapevo che il foudre non l’avrebbe mai messa nella lista, così ho cambiato. e ho avuto ragione, oh yeah!-) andrea
V, la tattica di tuo fratello è diversa dalla mia. Tuo fratello adotta un comportamento del tipo “scazzato”, che obbliga il convivente (tu, in questo caso) ad intervenire d’ufficio per mettere fine all’insopportabile pantomima; il problema, però, è che una volta superato il limite di incazzatura, il convivente può richiedere, in futuro, il ripetere del servizio. Io, invece, adotto una strategia inizialmente più dispendiosa, ma che dà frutti più duraturi. Cioè, le cose le inizio e le porto a termine: pulisco il bagno, rassetto la camera, spolvero i libri, ecc; solo che lo faccio talmente male, ma talmente male, che la richiesta non mi viene mai rinnovata. Per dire: in tre anni di convivenza ho passato l’aspirapolvere solo una volta, sollevando coltri di polvere come nemmeno il Ghibli; è stato sufficiente affinchè mi sia stato vietato di avvicinare la Colombina De Longhi ad una distanza minore di tre metri. Ordinanza restrittiva. Funziona!
Andrea, frase inserita.
ehm, scusa foudre, e se la tua dolce metà legge il blog cosa succede?
trovo rischiosissimo confessare così tranquillamente una simile subdolissima tattica…
tra l’altro hai anche sbagliato il numero della frase.. ^^’
Mi fa sempre piacere che qui si ribadisca, di tanto in tanto, la cialtronaggine di Mister Caine…
Ciao, Foudre, sono tornato da lungo viaggio intrinseco ed esteriore
Ho letto il post e ne convengo, ecco perchè non guardo molto queste serie, che si sono tra l’altro moltiplicate all’ennesimo (chissà dove li troveranno tutti questi omicidi e mi viene in mente la signora Fletcher che abitava in un paesino minuscolo dove quasi ogni puntata ammazzavano uno. E gli abitanti non scappavano via, anzi, aspettavano il prossimo!).
Comunque mi vengono due tipi di spiegazioni a questo appiattimento dei possibili assassini (concedimi):
1) Più realisticamente, il Budget di ogni telefilm non consente che quel numero di attori, cast fisso + 2,3, max 4 personaggi.
2) Il fatto che l’effetto di cui parli sia voluto. Deve essere così, il pubblico non deve stare a pensare (e tra l’altro lo scopo di questi telefilm tipo CSI non è il nome dell’assassino, ma il processo con il quale viene smascherato), non c’è il tempo per mettere in pista altri personaggi e caratterizzarli, la trama deve chiudersi in 1 ora comprese le pubblicità. Per quello che dici tu ci sono le serie a più ampio respiro (hai visto 24, dove i colpevoli e le situazioni cambiano ogni 2 per 3 ? Oppure Lost). La maggioranza delle persone che lo guardano magari non ha mai letto un noir e non apprezza.
Maurizio
Maia, ormai la mia dolce metà mi ha rimosso dal novero delle persone capaci di fare qualsiasi faccenda domestica. Non prenderebbe neppure in considerazione l’idea: credo che come casalingo riponga più fiducia nel cane.
Mosak, cioè? Ho sbagliato la numerazione? Non mi sembra…
Solitaire (il nickname più di classe che abbi mai sentito), il piacere è tutto mio.
Maurizio, sono d’accordo con le tue considerazioni. Dai telefilm alla CSI non si può pretendere molto di più di quello che attualmente ci offrono, proprio per le ragioni che hai detto tu. Altrimenti diventerebbero un’altra cosa.
Credo che Lost sia la serie più bella che sia mai stata realizzata finora. Però ha il difetto opposto: non finisce mai e non si arriva mai alla fine (senza contare che tra la prima e la seconda serie sono passati mesi). Sembra quasi che gli sceneggiatori stessi non sappiano dove andare a parare…
ma sai che io pensavo a “Lavi i piatti. GRANDE.”?
Guarda, su Lost hai ragione, tra l’altro stasera c’è la premiere della 3° serie in america. Io ho visto 1° e 2° (in inglese) e devo dire che stanno esagerando un pò. Se chiudono con questa 3° serie, bene, altrimenti non so proprio come facciano a trovare spunti (e nuovi personaggi che cadono dal cielo, anche lì come la signora Fletcher succede di tutto!)
Riscusa, sono maurizio (Ri-’zz di splinder!!)
Andrea, in effetti è una grande frase, solo che non l’ho mai sentita in un film
Maurizio, anch’io la seconda serie me la sono vista in inglese (e dove l’avresti presa, furbacchione? Su internet, eh?): in effetti i personaggi cadono proprio da cielo…
e comunque anche quella è rimasta in sospeso. Mah.
Aspetta!!! mi sta cadendo dal cielo (eheheheheh ;-)) la prima puntata della 3° serie. Mi sa che sto fine settimana tra Lost e Weeds, mi guardo un pò di cose.
Mi vuoi dire che in cielo (aum aum) si trova già la prima puntata della terza serie? Mi sa che ci faccio un giretto…
Guarda, aum aum, c’è lo qui ,uorra uorra
“…sono un pirata, sono un signoreeee, professionista delll’ammmoreee….”
Ehm, foudre, stasera cena con gli amici, anthilia di DonnaFugata, non so se mi spiego, hic!!
Vabbè, l’italiano è un optional, ogni tanto, scusatemi!!