Mystic River
Oh, signore e signori, che bel film… e pensare che me lo sono visto per caso. Ero lì, sul divano, e guardavo CSI Miami. Quelle due o tre persone che leggono ogni tanto questo blog sanno già come io la pensi su Horatio Caine (quel mattacchione), e quindi non si stupiranno certo venendo a sapere che, al primo spot passato su Italia Uno, ho abbandonato Miami e sono andato a Boston, sulla sponda del Mystic. Per caso.
Sì, perché ho iniziato a fare zapping e sono capitato su Raitre, e su Raitre c’era questo film qui, che io ho iniziato a vedere quando eravamo già a una svolta nella storia, e cioè al ritrovamento del cadavere di una ragazza di diciannove anni. La ragazza, Katie, è figlia di Jimmy (Sean Penn) un criminale che da qualche anno conduce una vita più o meno onesta. Da bambino, Jimmy era amico di Sean (Kevin Bacon), che adesso è un detective, e Dave (Tim Robbins), che adesso è uno un po’ disadattato. Un giorno, mentre i tre sono per strada a giocare, un auto con due pedofili a bordo carica Dave. Non Sean, non Jimmy: Dave. I due tizi dell’auto lo violentano per quattro giorni. E la storia del film, praticamente, comincia qui. Comincia qui perché al centro (e all’inizio) di tutta la storia c’è il destino, che quella volta fece salire sull’auto Dave e non gli altri due bambinii. Il destino è il protagonista del film. D’accordo, c’è tutta la vicenda legata alla ricerca dell’assassino di Katie, ma si tratta quasi di una cosa marginale. Non è l’intreccio che conta, in Mystic River, ma gli attori, tutti molto bravi a caratterizzare i loro personaggi, e la regia. Sì, perché io ero lì che me lo guardavo sul divano, il film, e mi dicevo: “Eh, però, che bel film stasera. E com’è bravo il regista”. Dicevo “com’è bravo il regista” e non “com’è bravo Clint Eastwood” perché io non lo sapevo che era un film di Clint (e non l’ho saputo fino ai titoli di coda), e non sapevo neppure, fino a che non ho guardato su internet, quale fosse il titolo del film.
Clint Eastwood, come regista, mi piace abbastanza. E’ solido, senza fronzoli, poco appariscente; è tutto è molto lineare e ci sono le giuste inquadrature fisse (cosa assai lodevole e – ahimè – molto poco usata). Una cosa onesta, quindi, e senza quegli eccessi di spettacolarizzazione che secondo me oggi sono un po’ il limite della più grande fabbrica di intrattenimento popolare del mondo occidentale (e cioè il cinema americano). Non ho niente contro la spettacolarizzazione in sè per sè, per carità: ho invece qualcosa contro l’eccesso di spettacolarizzaione, perché in quel caso si scade spesso nel ridicolo. Ma queste sono seghe mentali tutte mie e invece, com’è noto, la masturbazione (anche quella mentale) dovrebbe rimanere una cosa privata.
Insomma, stasera ho avuto dalla televisione una piacevole sorpresa, e mi sono visto questa cosa carina. L’Isola dei Famosi, intendo. Chè quelle isolette lì di solito sono tutte vulcaniche, e io un po’ ci spero. Una bella eruzione come dico io, e poi vai con le nominations.

ti candidi, così ti voto? dico, non so dove buttarlo, il mio voto, tanto vale darlo a uno che confida nella potenza della natura, specie considerando che il trash non è per nulla ignifugo.
Guarda, l’ultima volta che mi sono candidato a qualcosa è stato per fare il sindacalista interno alla mia azienda. Mi hanno eletto (dopo un riconteggio delle schede: mi avevano fregato 25.000 voti) e sono ancora qui che stramaledico l’universo intero.
Copio una roba che avevo scritto in passato su Mystic River.
Andiamo per ordine.Eastwood è un maestro. L’erede di John Ford? (oddio, questa è un po’ forte, ma ho negli occhi quella magnifica carrellata finale sulle acque plumbee del Mystic, e poi su verso un po’ di cielo). L’aveva già fatto, Clint: sul finale del meno riuscito Space Cowboys, la mdp puntava al cielo, fino alla luna su cui riposa Tommy Lee Jones. All’inizio, Kevin Bacon guarda giù, “dove sono cresciuto”. Alla fine, lo sguardo va in alto. Forse per la bambina c’è una via d’uscita da tutto quel dolore. La moglie di Sean se ne va da Boston perché ne ha paura, secondo me.
Un’austera tragedia: prologo, svolgimento, epilogo. E sopra a tutto, il Destino. “Hai un debito con Dio, ora l’ha riscosso”. Parole rivolte a Sean Penn – Jimmy Markum alla morte della figlia. Non si sfugge al destino: quando si compie, come per le morti di Katie e Dave, ha il ritmo crescente di una tempesta che si avvicina.
E’ buffo come tutto il male nasca dalle migliori intenzioni: Dave uccide un pedofilo, e questo gli si ritorce contro; tutto l’amore di Brendan per il fratellino fa sì che la gelosia di Ray gli porti via l’amata; Jimmy, semplicemente, crede di fare la cosa giusta. Amare, fare giustizia, riparare ai torti: tre cose “buone” che diventano occasione per altro dolore. Non si sfugge al destino.
Tre uomini, tre amici. Come nella 25ma ora. Là la tragedia portava con sé la speranza della rinascita (il cane, New York) sulle ferite riportate, qui la speranza è una vita nuova. Due film sul dolore e sull’amicizia. Sulla rabbia degli amici che hanno subito, sull’impotenza di quelli che non hanno fatto nulla.
A pensarci, però, gli uomini sono solo burattini al confronto delle due figure femminili del film (Laura Linney è semplicemente spaventosa, come Macbeth moderna): sono le donne - sorelle! – a contrapporsi, provocando la distruzione dell’altra. Esemplare la scena della parata, con celeste impaurita e tremante nell’ombra ed Annabeth in alto sui gradini, a fianco del suo uomo ed illuminata dal sole. Spaventosa.
Un’ultima parola sugli attori: Penn è bravissimo, ma denireggia alla grande o è solo una mia impressione? Robbins è altrettanto bravo, ma il suo personaggio è il più “difficile”. Bacon, se li magna entrambi.
P.S.: Ad un certo punto, Dave guarda in tv “Vampires” di Carpenter.
oh…ieri sera mi sono visto il bis dei Pearl Jam. Non avendo il biglietto, ci hanno fatto entrare alle 23.10, quando hanno fatto una breve interruzione. Poi, il bis. Fino a un quarto a mezzanotte!-) E così non ho visto il film. E ora dipano la matassa: sono di Casalguidi. Non ti dice niente? ok, a sei, sette km da Pistoia (che ha accolto l’archivio di Gelli, o roba simile, eheh). Vado a Firenze per l’uni, e a San Vincenzo per il mare. Siccome sono un…questi ultimi tempi ho preso ad andare al mare per la vecchia strada, che si faceva quando non c’era l’autostrada fino a Rosignano. Ora spero di aver dipanato bene il tutto. E non viaggio molto. Mi muovo più o meno sempre sugli stessi binari.
Riguardo a quel che dice V, e prendo le mosse solo dalle sue parole, quindi potrei dire una ciofeca…Douglas Sirk, in Secondo amore (All that heaven allows, 1955, di cui più tardi Fassbinder farà un remake, La paura mangia l’anima, 1973, trasportando quelle tematiche in Germania, a modo suo) usa la carrellata in modo simile (se non uguale). L’inizio di All that heaven allows: inquadratura del cielo che piano piano scende sul campanile della chiesa e sulle case di questo piccolo paese americano. Pregno di significato, no? Fin dalla prima inquadratura il regista ci dice, tutto quello che accadrà, sarà quello che il cielo permetterà…sotto il suo occhio attento…e sarà una storia tra una vedova e un bel giardiniere giovane, Rock Hudson…ciao a tutti!-)
Ma dove l’hai scritta ’sta cosa, V? Su Ciak? Azzo, com’è professionale! Concordo sul fatto del Clint maestro e sulla tua interpretazione del film: qua la mano.
Penn, in effetti, denireggia. Però vedi qualche altro suo possibile erede (di De Niro, voglio dire)? E secondo me è proprio la faccia che si ritrova che lo fa denireggiare. Più o meno con lui è sempre così. Bacon, come poliziotto, è in effetti molto credibile, anche se forse la sua parte è quella più facile da interpretare.
Andrea, se ti sei visto i Pearl Jam hai fatto bene. Mystic River lo puoi anche noleggiare, e i Pearl Jam sono una delle poche band di oggi che mi potrebbero spingere a muovere le gambine per andarli a vedere in concerto.
Quanto alle inquadrature iniziali, purtroppo non le ho viste. Me le sono perse per colpa di Horatio Caine, quel verme pel di carota. Maledetto.
Me lo sono perso. Sfiancato da lunghe serate a zappettare da una rete all’altra tra urlatori da salotto e soubrettes da cortile nemmeno ci ho provato, ad accendere la tele. Che sfiga! é vero che me lo son già visto in dvd, parecchio tempo fa, però me lo sarei rivisto volentieri. Anzi, sai che faccio? Uno di questi giorni vado ad affitarmelo un’altra volta. Piuttosto e anzichenò. Bello. Davvero bello.
Quanto ai possibili eredi del buon De Niro, io ci metterei pure Edward Norton. Ci sa fare, il ragazzo.
sì, secondo me il più bello dei film di clint. molto meglio per esempio di million dollar baby. mi dispiace che tu ti sia perso le scene del rapimento di dave, perché secondo me è magistrale (ma se hai figli non gliela far mai, dico mai vedere! è agghiacciante, pur non mostrando assolutamente nulla di cruento)
(perdona i problemi di concordanza, dovuti a errate correzioni…
Baxx, il fatto è che ad Edward Norton non gli ho ancora visto fare una parte da cattivo. Non so se ne abbia fatte, forse sono io che non ci sono mai incappato. Sono costretto a sospendere il giudizio, ecco. Secondo me De Niro è soprattutto un buono, ma è stato anche un grande cattivo (Angel Heart, Taxi Driver, The Heat). Norton, invece? Qualche notizia in proposito?
Abs (ti abbrevio così), sei già la seconda che mi cita le scene iniziali del film. Mi sa che mi sono perso la parte migliore del film, a questo punto (accidenti a quella mummia di Horatio). Non ho figli, ma dall’enfasi con la quale l’hai descritta, la scena, probabilmente farebbe più paura a me che a loro…
(quanto alla concordanza, non ti preoccupare: purtroppo non è roba di questo mondo. O forse mi confondo con la concordia?
Edward Norton recita un ruolo da “cattivo” in *Schegge di paura*.
Filmetto che si salva solo per qualche sua espressione nel finale…
Norton? A parte in “The Score”, dove si misurava proprio con De Niro e già un pò cattivello era, lo ritroviamo violentissimo, rasato e palestrato in “American History X” a vestire i panni di uno skinhead neo-nazista.
E poi mica possiamo dimenticarci “Schegge di paura”, in cui era assolutamente pestifero: forse proprio in questa pellicola la sua recitazione viene particolarmente valorizzata, perchè affiancato dal monocromo Richard Gere. Imperdibili. Tutti e tre.
Grace e Baxx, grazie per le dritte. Solo mettetevi d’accordo su Schegge di Paura: filmone o filmetto?
l’avevo visto al cinema. molto bello. ieri c’era il derby, altro che film.
Che per altro è finito pure bene, no? (il derby, intendo; il film meno).
diciamo che solitaire non ha tutti i torti, non aspettarti un capolavoro! a mio avviso però l’interpretazione di Norton è davvero brillante e riscatta ampiamente quella che altrimenti sarebbe una pellicola come tante.
diciamo che può venir buona per una serata di pioggia. ecco.
Concordo pienamente.
Nel mio commento intendevo proprio che la sua interpretazione riscatta tutto il film.
Eccomi arrivato al pc, scrivo ora da Bassano del Grappa, hic!, pensa un pò la trottola umana!
Allora, Mystic river è veramente un bel film, lo stile di Clint è tradizionale, secco e ti prende. Kevin Bacon è stata una rivelazione, non conosco cosa ha fatto prima o non ricordo che film aveva fatto (mi sembre uno sulla danza tipo flashdance, cazzatina) ma quì è veramente bravo. Penn, beh si, è l’erede di De Niro senz’altro. Avete visto “Assassination” oppure “21 grammi” ? Il primo è un film dove c’è solo lui ed è stupendo come recita.
Edward Norton lo accosterei a Pacino, anche lui non sbaglia un film, ho visto poco tempo fa “Larry Flint” che credo sia uno dei primi, ma di lui ho impresso “La 25 ora” e non ho parole al proposito
Torniamo a Clint. Anche “Million dollar baby” è bello, mi ricordo che quando il film sterza, con una inversione ad U che non ti aspetti, sono rimasto “bombato” sul divano, l’oscar era meritato.
Sì, abbiamo trovato un regista bravo, di cinematografia classica. Questi film (ma anche “I ponti di Madison Country”, certamente meno bello) sono entrambi nella classifica personale dei migliori film della storia.
Maurizio
Eh, Foudre, scusa lo stile scombinatissimo, ma sono al 3° bicchierino di grappa (giuro!) a stomaco vuoto. Mo vado a Venezia a farmi un pò del male! Ciò!
Baxx e Grace, che bello! Tutti d’amore e d’accordo nel nome di Edward Norton…
Elica, non ti preoccupare della forma: per essere a Bassano del Grappa va anche troppo bene. E poi si leggeva il tuo entusiasmo tra le righe, e questo giustifica tutto
ohohoh. Allora Ed Norton. Ohohoh. Dunque, Schegge di paura dovrebbe essere il suo primo film (al massimo sarà il secondo, il primo con un ruolo importante) e, pur non essendo eccezionale, tratta dei bei temi (sai, vescovi statunitensi col vizio dei bimbi…) e lui è bravo, in un secondo, a diventare da buono a cattivo. Ma anche Gere non è così male, in quel film. Poi, American history x, in cui sembra Schwarzi e fa il neonazi ravveduto, è notevole. In Fight club, oddio, guardalo se non l’hai ancora visto, e poi guardalo, ma meglio (ci sono delle chicche quasi subliminali che io la prima volta non avevo colto). Poi c’è il remake, Red dragon, di un film di Michael Mann, in cui fa la comparsa per la prima volta (sugli schermi, e nei romanzi di Harris) del Dr Hannibal Lecter (è il pre-Silenzio degli eccetera) e qui c’è un grande scontro con Ralph Fiennes (fratello di quello di Shakespeare in love) che, come attore, è….eccezionale (si consiglia la visione di Spider di Cronenberg, e per rendersi conto ancora meglio, gli extra in cui si vede il girato senza effetti eccetera. spaventoso) e poi c’è…cazzo, una commedia, di cui ora non ricordo il titolo, di cui fa il regista e uno dei tre protagonisti. L’altro protagonista maschile è…sìsì, ben stiller e…lei, lei è lei. il titolo non me lo ricordo. ora però su wikipedia ho visto una cosa stupenda. dice che per quest’anno, 2006, esce il film tratto da quel romanzo, Brooklyn senza madre, che ti ho detto, e che farà il protagonista.
Quindi dico a voi, leggete il libro, guys, e poi correte a vedere il film appena esce, perché, come dice il vecchio Jack, quando stanno per crollare i pilastri del cielo e sembra che il mare si debba rovesciare sulla terra e un mostro alto tre metri ti si presenta davanti, beh, il vecchio jack dice “infilatevi in un vecchio cinema malandato a guardarvi questo cazzo di film!”
ciao a tutti e buona serata!-)
andrea
Andrea, aspetta… la 1° regola del fight club è che non si deve parlare del fight club!
Pensa che ho visto il film e poi ho letto il romanzo e… non sapevo decidermi, è migliore il film o il romanzo? Ancora adesso se ci penso entro in loop. Comunque penso che Palagnuck (o-come-cazzo-si-scrive) sia fuori di testa, non ti dico il romanzo dopo, Survivor, in cui racconta 20 modi ti pulire il sangue dalle pareti.
Cazzo quanta grappa ho bevuto, cazzo. Vabbè rifugiamoci nel vecchio cinema che se proprio non viene giù il mondo, beh, sta traballando e girando un pò. Almeno per me.
Maurizio
Andrea, Red Dragon e Fight Club li ho visti e mi son piaciuti abbastanza tutti e due (ma perché “remake”? Casomai “prequel”… o mi sfugge qualcosa?). Ho visto anche Spider, con Fiennes. Davvero bello, in effetti, ma quant’è cupo… mamma mia! Brooklin senza madre è in cima alla mia lista dei prossimi acquisti. Speriamo di farcela prima che esca il film.
Maurizio, ora è mattina, l’ora peggiore per il dopo-sbronza. Sappi che ti sono vicino.
beh, maurizio, io non ne ho letti punti di romanzi di palahniuk, ma il film mi è piaciuto molto!
Scusa Sauro, Red Dragon è il prequel del Silenzio, ma è anche remake di un film di Michael Mann, degli anni ‘80. Aspetta, cerco di essere più chiaro: c’è questo libro, Red Dragon, di Harris, in cui fa la sua comparsa Lecter. Da questo romanzo, prima ha tratto un film michael mann, Manhunter, 1986 (sono andato a vedere) e poi quello con Norton. Ecco qua.
ciao!-)
Eccomi ragazzi, urka che dopo-sbronza. Il bello di tutto ciò è che devo assumere un’aria mooolto professionale e connettere, il che è difficile.
Mauri stamattina come un in libro di Bukowski. “Cazzo, mi sveglio, prendo due aspirine e vado a giocare alle corse di cavalli” (mi piacerebbe!!!)
Tornando ai film, Spider e Red Dragon non li ho visti, ma recupererò. Non riesco ancora a decidere se è meglio il film di Fight Club o il romanzo. ‘zz sono rientrato in loop.
Mauri
*Red Dragon* aspira ad essere l’esatta copia di *Manhunter*.
Mo’ non vorrei strafare o che, dico/scrivo solo la mia: per quanto possa essere ben riuscito non si può assolutamente paragonare al film di Mann (si capisce che sono un’appassionata dei suoi film??).
Le motivazioni sono tante (e per alcuni forse noiose), per sintetizzare direi che bisognerebbe aver visto il film di Mann all’epoca ed averne colto tutta l’angoscia che trasmette, e bisognerebbe pure ricordare che ai tempi non era ancora uscito *Il silenzio degli innocenti* (che secondo me ha sdoganato le pellicole di questo tipo). Vabbé, linko questa pagina, che un po’ descrive ciò che penso. Altrimenti vien fuori un commento oltremodo prolisso.
Grace>/I>
Uh, non ho chiuso il corsivo…
Sorry
solitaire, grazie per il link!
ecco, in quella bella pagina linkata c’è una foto di un attore…ehi, ma è Grissolm!!!! di CSI!
et voilà. ciao!-)
E’ pure Richard Chance di *Vivere e morire a Los Angeles*, ma nessuno se lo ricorda…
Ohibò.
Mi gioco quel che so e che penso di Mystic River perché per me quella dell’altra sera è stata una seconda visione (ogni tanto riesco ancora ad andare al cinema). Intanto, se Clint fosse stato un po’ più giovane il ruolo di Sean l’avrebbe interpretato lui (l’interpretazione di Kevin Bacon sembra ritagliata su certe espressioni non-espressioni di Eastwood). E poi, dico: ma l’avete riconosciuto Eli Walach nel ruolo del droghiere? Quando lo vidi al cinema per poco non mi metto a piangere. E poi è morto poco tempo dopo. Tuco e il biondo ancora insieme, quarant’anni dopo… sigh!
Oh, signore e signori, che schifo di giornata… vabbe’.
Gente, molto lieto che siate stati qui anche quando io non sono potuto essere presente, e che abbiate fatto come a casa vostra.
ciao Foudre!
ma com’è che quando si apre il pop up dei commenti saltan fuori un sacco di altre finestrelle? tipo ebay e simili? prima non succedeva… o capita solo a me ed è un mio problema?
ma se usi firefox ed imposti il blocco popup le finestrelle non ti si aprono
viva mozilla!
Baxx, credo che Maia ti abbia risposto in maniera giusta ed esauriente (per la prima volta in vita sua, tra l’altro
)
questa data me la segno a futura memoria…
sempre che riesca a sopravvivere
lavorare di sabato a quest’ora…
credo che non arriverò a fine mese…
Maia, il brutto non è lavorare di sabato sera: il brutto è fare un attività ignobile come quella che fai!
io uso firefox, a volte Safari, il blocco non è attivo ma negli altri blog non mi succede… ad esempio nel mio… o almeno mi pare. boh! dopo faccio qualche prova, magari son io che sbaglio qualcosa!
ciao baxx
prova ad andare in strumenti-opzioni-contenuti e spunta la casella “blocca le finestre pop-up”
poi autorizza via via quei siti di cui ti va bane aprirere le finestrelle
non dovresti avere più problemi
credo