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Milano Calibro 9

di Sauro, Agosto 10th, 2006

Stamattina ho letto su più di un quotidiano che la Guardia di Finanza ha intenzione di intensificare i controlli per beccare quelli che non pagano il canone Rai. Ora, io il canone lo pago, ma, specialmente di questi tempi, mi sembra davvero di buttare via soldi. Per usare un francesismo, sulla Rai non c’è mai un bel cazzo nulla, o se c’è te lo propongono in ore talmente tarde che non ce la farebbero a stare svegli neanche i vampiri (a proposito, stasera filmone su La 7: "Fracchia contro Dracula").
Cioè’, io potrei anche essere contento di pagare, ma porca puttana, perlomeno offritemi qualcosa che non sia sempre e solo la Prova del Cuoco, o Pupo con i giochini sui numeri. Qualche bel film, anche vecchio magari, ma bello, qualche bel programma di approfondimento alla Report, qualche "Caso Scafroglia", roba così… macchè.
Ieri sera però, più o meno in ventiseiesima serata, Rai Tre mi ha piacevolmente sorpreso (e ormai è l’unica delle reti pubbliche che lo fa). Dopo l’entusiasmantissimo (!) spettacolo circense, ha infatti trasmesso questo film qua:

E’ un film del ‘72, che sarebbe piaciuto moltissimo al maestro Manchette.  Mi ricordo di averlo incrociato un paio di volte su qualche rete regionale durante gli Ottanta, solo che a quel tempo ero un ragazzino abbastanza farfallone che leggeva quasi esclusivamente Geppo e Nonna Abelarda, e guardava più che altro il Drive In e Colpo Grosso, generalmente infischiandosi di poliziesco. Ormai, però, di poliziesco e noir me ne occupo stabilmente, e rivedere questi film è stato davvero rinfrancante. La vicenda non ve la sto a raccontare; vi basti sapere che si tratta di storie criminali, dure, violente; in una parola, nere. I personaggi sono perfettamente caratterizzati: Gastone Moschin, che nella mia testa limitata riveste stabilmente il ruolo dell’architetto Melandri di Amici Miei, è un ex carcerato duro e tagliente come l’acciaio, che dirà sì e no tre parole in tutto il film; Philippe Le Roy (non ne fanno più, di facce così) un sicario enigmatico come la sfinge, Barbara Bouchet una fica immensa (potrà sembrare poco, ma per me è importante, come dicevano i Tiro Mancino). A loro si aggiungono due poliziotti, uno comunista & rivoluzionario e uno duro & reazionario, alle cui schermaglie è demandata la parte sociologico/politica del film (non scordiamoci che siamo negli anni Settanta); l’attore che fa il poliziotto fascistoide è davvero mitico per come riesce a rendere il suo personaggio simpaticamente odioso.
Insomma, in questo film c’è tutto il necessario per farmelo piacere; criminali marci, poliziotti duri, donne fatali, sicari (che, letterariamente parlando, mi affascinano tantissimo), un’ambientazione tipicamente seventies, un finale amaro come il Montenegro; il fatto però è che di film così ne passano uno a semestre, se va bene. Vaffanculo, la TV è ormai tutta reality e talk show in cui gli argomenti principali sembrano essere solamente le corna ("e se tuo marito ti scopre?"), il difficile mestiere di genitore ("sesso: ne parli mai con tuo figlio?") e le vacanze dei vip ("Briatore, stufo di trombare le donne più belle del mondo, si fa suora: giusto o sbagliato? Dì’ la tua al numero…"). Eh, altro che canone. Il cannone, ci vorrebbe. BUM!

  • Commento di zuck/ 10 Agosto 2006

    Ho sottoscritto i suoi feed, dottor Foudre.

  • Commento di Foudre/ 10 Agosto 2006

    Bene! Quindi sei anche in grado di spiegarmi cosa sono, i feed? :-)
    (ci metto la faccina che ride, ma non è che una lezioncina sull’argomento mi farebbe propriamente schifo…)

  • Commento di zuck/ 11 Agosto 2006

    Sono un modo per seguire il blog.

    In essi vi e’ solo il contenuto dei post (e/o dei commenti). Ad ogni nuovo post vengono aggiornati.

    Ci sono degli strumenti, detti feed reader, che permettono di monitorare tutti i feed che si sono sottoscritti. In pratica fanno il lavoro noioso di andarsene in giro per tutti i blog (o anche i siti dei giornali) alla ricerca di nuovi post. Tu li fai partire e in pochi attimi hai tutti post nuovi che sono stati sfornati dai blog di cui hai sottoscritto il feed, senza dover andare in giro per tutti i blog.

    Inoltre, ci sono dei feed reader che risiedono su una pagina web, permettendoti di leggere i post dei tuoi blog preferiti da qualsiasi computer tu stia usando, anche se sei in un internet cafe di calcutta.

    In pratica, dottor Foudre, e’ come se le avessi detto che la tengo d’occhio!

  • Ma non è tratto da Scerbanenco, eh? E se sì, lo potevi anche dire, eh…comunque l’estate, a stare sempre chiuso in casa alla tv, un po’ ti farebbe dire “ma via, il canone si può anche pagare…” cosa che negli altri mesi dell’anno ti verrebbe proprio voglia di non fare. In queste sere, in seconda serata, mi sono guardato I Tenenbaum su RaiTre e Andata e Ritorno sul primo. Il primo, un sacco bello, come direbbe qualcuno, il secondo…come dire, un po’ Lock and Stock all’italiana, davvero carino. Vabbè. Ma io ieri questo suo post non mi veniva visualizzato e vabbè. Cioè come dire. Vado a Sanvi…(continua tu) oggi pomeriggio, e mi farò le strade interne, Bientina, Orciano Pisano, Lorenzana, Santa Luce (in ordine sparso…) che l’ultima volta ci siamo visti un falco (o qualcosa che gli assomigliava di brutto) e l’Elba in mezzo al cielo. Buon finesettimana Sauro!-)

  • caotico, questo post, e un po apolide (?!?!)

    Prima di raggiungere la semi-perfezione di Lock&Stock ce ne vuole eh!

    si, comunque del problema TV=opinionemascheratadaverità=cazzata=unapersonaintelligenteDeveaverealtrodafare me ne stavo lamentando l’altro giorno con un’eminente membro (ma membro membro, però) della realtà paesana nella quale disraziatamente mi trovo, per lavoro. Solo che qui nessuno mi capisce.

    immagazzinata la recensione, Foudre, farò di tutto per vedermelo quel film.

    P.S.=consiglio quotidiano: Lock&Stock, Regia di Guy Ritchie (l’apparenza inganna) GB ‘98.

  • Commento di Foudre/ 11 Agosto 2006

    Zuck, immaginavo fossero qualcosa del genere. Ma come si fa a sottoscriverli? Come faccio io a sottoscrivere i tuoi? Non è la stessa cosa se mi iscrivo al tuo blog? Come vedi, per ogni risposta che mi dai, rischi di sentirti rivolgere altre dieci domande; se non mi rispondi ti capisco…

    Andrea, anch’io ho subito pensato che Scerbanenco ci incastrasse qualcosa: mala, pistole, Milano, sono tutti ingredienti che si ritrovano nei suoi libri. Scerbanenco però l’ho letto parecchi anni fa, e senza che mi entusiasmasse troppo: manca completamente di ironia, secondo me, e ho presto dimenticato le sue cose. Comunque può essere che la storia sia sua. Vedrò di informarmi. Per quanto riguarda le perle che si trasmetterebbero d’estate: mi sa che io sono sfortunato, perchè, a parte il film di questo post, non ho ancora beccato nulla di decente. Perlomeno fino a un paio d’anni fa trasmettevano in continuazione i film di Totò (che mi piacciono come poche cose al mondo), mentre quest’anno manco quelli…

    Quanto a San Vincenzo, sai già come io consideri quei luoghi: semplicemente i posti più belli del mondo. Il fatto è che ho dei ricordi molto belli che mi legano alla costa etrusca, e questo può rendere non obiettivo il mio pensiero. Mi sembra però che anche tu li apprezzi parecchio, eh? Hai mai provato a fare la strada della Val di Cecina, quella che passa sotto Volterra? Prendi a Pontedera la 439, segui per Voltera e a Saline imbocca la 68, direzione Cecina; è la strada dei motociclisti, bellissima, tutta campagna. Se la fai a primavera sembra di essere in Irlanda, mentre d’estate, con il grano maturo, sembra di vedere “Io non ho paura” di Salvatores. Se apprezzi la strada di Santa Luce, apprezzerai anche quella della Val di Cecina, sicuro. Comunque, dire che noi due abbiamo gli stessi gusti in un mucchio di cose, è dire poco. Sono quasi commosso. E rileggerti mi fa un grandissimo piacere.

    Mosak, sul fatto che una persona intelligente deve avere altro da fare che guardare la TV sono anche d’accordo. Però se ogni tanto mettessero un filmetto decente non è che mi farebbe schifo…

    Il film che mi consigli, quando ho realizzato che l’aveva girato il marito di Madonna, sono stato quasi per escluderlo a priori. Poi ho visto che sostieni che l’apparenza inganna… mi fido di te: se mi capita lo guardo, e poi ti dico.

  • Sì, la tentazione di non pagare il canone c’è, ma poi penso a cosa sarebbe la tv pubblica se vivesse solo di pubblicità e, chissà perché, mi viene in mente il nano ghiacciato…

  • Però, ogni tanto, sfogliando le guide dei programmi tv, programmo il videoregistratore e mi rivedo il film il giorno dopo. Peccato che questo mi sia sfuggito, perché il Melan… cioè Gastone Moschin mi piace parecchio anche nei ruoli drammatici.

  • Commento di Foudre/ 26 Agosto 2006

    Magari ghiacciasse, il nano. Adesso c’ha pure il vulcano… ma lasciamo perdere. Radiofax, quali altri ruoli drammatici ha fatto, il Moschin? Attualmente mi sfuggono. Comunque, in Milano calibro 9 ha dimostrato di avere davvero i controcoglioni.

Commenta pure. Ricordati che puoi usare i tag html base. Se non dovessi conoscerli, be', impara.